Domenica 24 Marzo 2019
   
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Forza italia: “Siamo compatti e nel nuovo anno ci saranno tante novità e volti nuovi”

domenico pellegrini

Sono passati due anni di opposizione. Qual è lo stato del partito?

“Completeremo i due anni di legislatura solo a giugno prossimo. Sono passati 18 mesi in cui siamo stati critici verso le scelte della maggioranza ma anche propositivi. Abbiamo sostenuto delle battaglie per difendere gli interessi della comunità e su molti argomenti non abbiamo avuto riscontri, volutamente, da una maggioranza che spesso e volentieri si è dimostrata poco propensa al dialogo e presuntuosa. Il partito complessivamente a livello locale gode di buona salute e grazie ad un’azione efficace consiliare ed extra consiliare è diventato un modello da seguire a livello provinciale e regionale”.

 

Ecco. Appunto. Ti sei ritrovato in un partito che non ha più consensi di una volta. Pensi possa influire sul tuo cammino politico?

“Bella domanda. Intanto penso che la politica ha una straordinaria capacità di cambiare pelle e andamento abbastanza celermente. La Lega per esempio, secondo i sondaggi ha raddoppiato i suoi consensi in pochi mesi. Personalmente, sono abituato a vivere alla giornata, perché questo, la politica ci insegna. Non so che cosa accadrà domani, posso solo asserire che mi impegnerò fino in fondo per onorare il ruolo che la comunità ha voluto ritagliarmi. Cercando di guadagnarmi quanto più possibile la stima dei polignanesi”.

 

Sei consapevole di avere un il compito di compattare un centro destra distrutto. Te la senti?

“Lavoro e lavorerò ogni giorno per questo obbiettivo, certamente non da solo. Le posso assicurare direttore, che riscontro quotidianamente tra gli amici dell’area di appartenenza, un desiderio di riscatto ed una chiara intenzione di costruire una grande coalizione nei giusti tempi e modi. Sono fiducioso, coinvolgeremo tutte le anime del centrodestra in questo fondamentale progetto. Faremo in modo che tutto ciò possa verificarsi, facendo attenzione a non ripetere gli errori del passato. Ce la faremo, ne sono sicuro. A breve vi saranno delle novità, nuove realtà si affacceranno per la prima volta nello scenario politico locale. Realtà che non potranno che essere un valore aggiunto”.

 

Parliamo di maggioranza. Si avvicina il consueto giro di boa, prevedi qualche rimpasto?

“Dovrebbe essere normale un rimpasto a metà mandato anche se sono scettico sul concretizzarsi dello stesso. Spostare anche un solo tassello potrebbe far saltare il castello. Sinceramente penso che lacune amministrative siano presenti in più settori, in più assessorati. Che vi sia ingerenza dei dirigenti nella sfera politica, che si è composto un insolito scenario, piuttosto ibrido, con a capo una persona che delega solo per futili compiti e tiene per se tutto il resto senza palesare determinate situazioni. Preoccupante direi è la sottomissione di figure politiche esperte e navigate. Sinceramente non me la spiego”.

 

A proposito di rimpasto. Chi vorresti nella tua squadra della maggioranza?

“Vedrei bene unite, e ripeto, lavoreremo per quello, le forze di centrodestra di Polignano insieme a movimenti civici che hanno come comune denominatore il bene e lo sviluppo a 360° della comunità. Chi spende giornalmente energie per tenerci separati e isolati presto subirà un duro colpo. Ripeto, ci stiamo riorganizzando!”.

 

Parliamo del paese. Qual è lo stato sociale secondo te?

“Personalmente ritengo che lo stato sociale della nostra città sia messo a dura prova. Le decisioni spesso sono calate dall’alto e non vengono condivise con la popolazione polignanese. E si sa, quando non si coinvolge la popolazione nelle dinamiche decisionali e si chiedono sacrifici si genera molto malcontento. Vedo e percepisco l’insofferenza dei polignanesi e noi consiglieri di opposizione siamo diventati quasi dei confessori, ascoltiamo i loro problemi e a noi viene chiesto di intervenire, di segnalare il problema. Inoltre, è inutile ribadire la debolezza delle politiche sociali, che nella maggior parte dei casi non riescono ad agire con forza e determinazione. Credo che l’Amministrazione dovrebbe affinare quella capacità di ascolto che spesso trova spazio solo nei proclami e sui post sui social”.

 

Del turismo invece. Cosa ne pensi?

“Il turismo è diventato da tempo il settore economico trainante del paese. Ma come detto in più occasioni, e da più parti, manca una visione lungimirante. Forse paghiamo l’assenza di un assessoreal Turismo che lavori a tempo pieno, e non nei ritagli di tempo, tra un incontro istituzionale e l’altro. Si naviga a vista e in modo molto approssimativo. Non entro nello specifico perché le ultime vicende dimostrano ampiamente quanto da me affermato. E’ stata introdotta la tassa di soggiorno e il tavolo del turismo, che però non è mai stato convocato. Il turismo, non può esistere nelle decisioni di una persona: c’è bisogno di un lavoro di squadra, con gli esperti e con gli operatori del settore del territorio, quest’ultimi tagliati sempre fuori dai processi decisionali. E’ vero, facciamo grandi numeri, ma non facciamo quel turismo di qualità che i nostri amministratori evocano come fosse un mantra da recitare”.

 

Hai preparato le lettera a Babbo Natale. Siamo curiosi. Cosa hai chiesto?

“Altra bella domanda. A Babbo Natale chiederei serenità e salute per tutti i nostri concittadini. Domandereibenessere e prosperità per tutte le nostre famiglie che formano e danno vita ad una meravigliosa comunità, fatta di gente onesta e per bene, che lavora e fa sacrifici per i propri figli. Questa attitudine dei polignanesi la vedo sia come consigliere, sia come professionista impegnato nel mondo del patronato e del sociale. A Babbo Natale vorrei chiedere di portare tanta positività a tutti i polignanesi”.

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