Domenica 16 Giugno 2019
   
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Forza Italia cerca collaboratori avvocati

tari

Il 2018 sarà ricordato come l’anno nero della Tari, la tassa sui Rifiuti che i polignanesi pagano per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Le motivazioni sono due: la prima riguarda i polignanesi, che hanno subito degli aumenti sostanziali, la seconda riguarda l’Amministrazione, che ha combinato quello che molti hanno ribattezzato il “pasticcio Tari”.

Nelle settimane passate, infatti, l’Amministrazione polignanese era tornata nuovamente al centro dell’attenzione e delle polemiche a causa degli aumenti della tassa sui rifiuti previsti per l’anno in corso. Le aliquote, come si ricorderà, sono state portate dall’Amministrazione Vitto al massimo consentito, generando un malcontento diffuso, tanto che il gruppo consiliare di Forza Italia ha lanciato una petizione popolare che ha raccolto ben mille e 400 firme. Le polemiche si sono intensificate anche nelle ultime settimane, dopo aver appreso che i cittadini di Polignano hanno pagato gli aumenti previsti dal regolamento approvato oltre il termine consentito dalla legge. L’Amministrazione avrebbe dovuto approvare questi aumenti entro il 31 marzo, ma il regolamento ha ricevuto l’ok del Consiglio Comunale soltanto durante il corso della seduta che si è svolta il 13 aprile, ben due settimane dopo il termine previsto dalla legge. Quindi, secondo molti – tra cui anche alcuni avvocati - il Regolamento che disciplina la nuova Tari non sarebbe valido e pertanto gli aumenti sarebbero dovuti scattare per l’anno prossimo, cioè per il 2019.

Dalla parte dei cittadini, il Dipartimento delle Finanze del MEF, che stabilisce: “gli enti locali deliberano le tariffe e le aliquote relative ai tributi di loro competenza entro la data fissata da norme stabili per la deliberazione del bilancio di previsione”.

“Abbiamo contattato un avvocato amministrativista – spiega il consigliere comunale Domenico Pellegrini – perché la delibera del consiglio comunale non si può più impugnare, essendo decorso il termine ultimo per agire. Ciò nonostante, si potrebbe fare ricorso. Stiamo lavorando nell’individuazione di un legale – continua il consigliere Domenico Pellegrini – che potrà coordinare i singoli ricorsi dei polignanesi”.

E’ bene ricordare che il gruppo consiliare di Forza Italia di Polignano aveva presentato una mozione da inserire tra i punti all’ordine del giorno dell’ultimo consiglio comunale, che si è svolto giovedì 29 novembre. Il Presidente del Consiglio Comunale Franco De Donato non ha accolto la mozione, giustificandosi in questo modo: “Sono costretto a segnalare che la mozione presentata mira a raggiungere una finalità completamente illecita. Spero sinceramente che il confronto politico possa raggiungere livelli più consoni alle qualifiche pubbliche da noi ricoperte e non si risolva in proposte meramente populiste e inattuabili quali l’eliminazione apodittica di un tributo”.

“Dopo non uno ma più pasticci sull’imposta della Tari, dopo aver prima sbagliato i calcoli sulle pertinenze e dopo aver aumentato le tariffe al massimo oltre la scadenza consentita, l’Amministrazione ha voluto girarsi dall’altra parte – aveva dichiarato il consigliere Domenico Pellegrini – liquidando la nostra mozione come se nulla fosse, definendola per di più populista. Quando non si hanno argomentazioni per controbattere si da del populista al proprio avversario politico. La nostra mozione è stata accompagnata da una petizione popolare dove abbiamo raccolto più di 1400 firme, raggiungendo un risultato mai ottenuto nella storia del nostro paese. Noi non intendiamo arretrate”.

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