Giovedì 21 Marzo 2019
   
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Opere pubbliche: lavori rinviati ancora

lama monachile

Il Programma Triennale delle Opere Pubbliche è lo strumento con cui il Comune individua i grandi interventi e le opere che modificheranno la città (strade, edifici scolastici, parchi, edifici pubblici, ecc.) ed indica tempi e risorse destinate ai lavori da eseguire nel triennio, insieme con l'elenco annuale è adottato dalla Giunta comunale e deve essere approvato dal Consiglio Comunale insieme al Bilancio di previsione di cui costituisce parte integrante.

La variazione approvata nell’ultimo consiglio comunale, invece, scaturisce dai lavori che saranno effettuati al prolungamento della pedana a Cala Paura (200mila euro servono per partecipare al bando Gal), al tetto del comune che necessità di riparazione (l’importo dei lavori ammonta a 129mila euro), ai cavalcavia a Pozzovivo e Ripagnola (messi a disposizione 800mila euro).

“Questa variazione dimostra la scarsa programmazione delle opere pubbliche dell’Amministrazione Vitto – spiega il consigliere comunale di Forza Italia Domenico Pellegrini – Basta leggere il Piano Triennale delle Opere Pubbliche per rendersi conto di quanto l’Amministrazione Vitto annaspi. La grande maggioranza degli interventi previsti entro la fine dell’anno non hanno ancora visto la luce. Oltre ai ritardi, va sottolineato che questi interventi comporteranno più mutui e di conseguenza un maggiore indebitamento del Comune. Colgo l’occasione di analizzare alcune cifre contenute nel Programma. Considerando lo stato attuale delle nostre strade, posso affermare che i soldi stanziati per la manutenzione ordinaria sono troppo pochi. Le strade urbane ed extraurbane meriterebbero di più”.

Per l’anno in corso erano previsti anche dei lavori al campo sportivo Madonna d’Altomare. “Lavori quasi mai partiti – continua il consigliere di Forza Italia Domenico Pellegrini – Per il 2018 erano previsti i lavori di ampliamento delle tribune e la manutenzione del campo sportivo con un importo di 150mila euro. Prevista anche la sostituzione del sistema di pavimentazione in erba artificiale esistente con un nuovo sistema omologato, con un importo di 450mila euro. Il 2018 volge al termine e la tribuna è a rischio crollo. Quando partiranno questi lavori? Si andrà di variazione in variazione? Questi ritardi sono inammissibili in un settore come quello dello sport, già messo a dura prova nella nostra città”.

Ma il 2018 doveva essere l’anno per il consolidamento statico dello sperone roccioso e grotta del Lungomare Grotta Ardito.

“L’Amministrazione su questi punti ha già fatto discutere per una totale mancanza di chiarezza. Come ho avuto modo di dire - conclude Pellegrini - è un’amministrazione che naviga a vista, non è in grado di fare una programmazione seria”.

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