Giovedì 23 Maggio 2019
   
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“C’e’ un ottica poco lungimirante in questa amministrazione

fabio colella

La parola all’ex assessore all’agricotura Fabio Colella


Sei stato assessore alle politiche agricole con l'amministrazione Bovino, chi meglio di te può dirci cosa è cambiato da allora?

“Parlare di cambiamento è sbagliato, qualcosa cambia se nel tempo si tratta lo stesso argomento con metodi ed attenzioni diverse, per quanto riguarda l'agricoltura si assiste ad una noncuranza totale e generale, sembra un settore del quale non valga piu' la pena occuparsi; non un ufficio agricoltura, non un agronomo che possa assistere in qualche modo i nostri agricoltori, non un incontro...semplicemente nulla.”

 

Dopo di te il nulla. Da quando c'è l'amministrazione Vitto non è stato più istituito nessun assessorato, secondo te perche?

“Faccio fatica ha comprendere tante delle scelte di questa amministrazione e ti credo di credermi quando ti dico che ho cercato in piu' occasioni di essere obiettivo, ma archiviare, perchè di questo si tratta, un settore che da sempre è stato strategico per il nostro paese è una scelta che non puo' avere motivazioni valide, non è un caso che il Sindaco che avrebbe potuto tenere per se la delega all'agricoltura forte della sua conoscenza del settore sceglie invece di tenere quella al turismo.”

 

Da sempre considerato il primo motore economico del paese, ora invece sembra essere l'ultimo dei problemi, pur essendo l'attività principale di molti polignanesi. Possiamo dire che le nuove generazioni non vogliono più lavorare la terra?

“Vedi Domenico lo sforzo che ho fatto da assessore è stato proprio quello di descrivere e presentare una nuova figura imprenditoriale che doveva essere la base di un rilancio per un settore che potrebbe dare ancora tanto al nostro paese, basti pensare a come bene si possa implementare con quello turistico; il problema è un'ottica poco lungimirante, che invece disegna una vecchia e poco produttiva figura dell'agricoltore e che quindi preferisce dimenticarla, e con lei anche le proprie origini; ma l'uomo che dimentica le proprie origini è destinato a non aver futuro.”

 

Il problema di Polignano che non è riuscita a fare squadra in un momento in cui eravamo i maggiori produttori ed esportatori di patate. Quale fine ci attende?

“Fare commercio quando tutto si giocava sulle assimetrie informative era abbastanza semplice, ma il processo di sviluppo è un processo che va cavalcato e non contrastato, bisognava evolversi, anche attraverso una seria formazione propria e delle future generazioni, pensare che tutto resti immutato non è da imprenditore, un processo quello dello sviluppo fatto di innovazione e imitazione. C'è un futuro in agricoltura nella misura in cui si è anche in grado di ampliare gli orizzonti, di diversificare la produzione, di cogliere il cambio di temperatura degli ultimi anni come un'opportunità per esplorare nuovi tipi di colture. un altro passaggio potrebbe riguardare la trasformazione che è il momento in cui si aggiunge piu' valore al prodotto; tante sono le cose che si potrebbero fare, ho organizzato eventi nei quali abbiamo avuto intorno ad un esperto di OP venuto appositamente da Bologna 4 persone ad ascoltarlo e non ho mai perso la speranza, oggi ho la sensazione che si voglia chiudere un libro della nostra storia economica e culturale.”

 

Il governo LegaCinquestelle ha inserito tante agevolazioni per il mondo dell'agricoltura. Cosa ne pensi? Può aiutare a rilanciare questa attività?

“Questa estate ho fatto qualche giorno di vacanza in Toscana, ho visitato diverse aziende vinicole ed ho appreso che hanno messo su un sistema che garantisce a tutti di rispettare le programmazioni di vendite forti del fatto che chiunque venga colpito da un evento dannoso potrà contare sulla solidarietà degli altri, questo è quello di cui la nostra agricoltura ha realmente bisogno, di aziende Serie e pronte a fare sistema tra loro, troppe piccole realtà male organizzate si affacciano ad un mercato del quale ignorano le regole; l'esempio che mi viene in Mente è quello di Leonida che rifiuta l'aiuto di Efialte "perchè non riesce ad alzare lo scudo e di conseguenza rischierebbe di danneggiare la falange Spartana"; credo inoltre che serva un sistema che valorizzi e tuteli i nostri marchi e le nostre tante eccellenze, il mercato per quanto mi riguarda non andrebbe mai falsato con sovvenzioni che di fatto disturbano la concorrenza.”

Commenti  

 
#2 V.D.De Crudis 2018-12-19 12:26
"Faccio fatica ha comprendere..." ; anch'io: qualcosa non va...
 
 
#1 trasparenza 2018-12-19 12:10
Per quanto riguarda l'amministrazione Vitto che non ha istituito un assessore all'agricoltura è cosa nota ai Polignanesi.
Viceversa invece ex assessore all'agricoltura amministrazione Bovino ci deve raccontare cosa ha fatto lei per l'agricoltura di Polignano.
 

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