Domenica 24 Marzo 2019
   
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La Banca del Tempo Sociale per aiutare i nostri ragazzi autistici

Gabriella Ruggiero

Riscoprirsi una comunità in grado di aiutarsi l’un l’altro, senza lasciare nessuno indietro. E’ questo l’obiettivo del progetto “La Banca del Tempo Sociale”, promosso dall’associazione “I bambini delle Fate”, e che coinvolge ragazzi autistici e studenti normodotati degli istituti superiori. Come sappiamo, l’autismo è una condizione di disordine neuropsichico che coinvolge molteplici aspetti dello sviluppo emotivo, sociale e intellettivo di chi ne viene colpito. Il soggetto autistico ha comportamenti ripetitivi e maniacali, difetta di capacità empatica, tende all’isolamento, manifesta ritardi nell’apprendimento. Prova sentimenti ed emozioni come tutti, ma non riesce ad esprimerli, a riconoscerli negli altri, e a comunicarli.

Di autismo si comincia, ormai, a parlare molto. Si sa poco, però. Si sa poco del problema, poco delle sue cause, delle sue molte forme e, soprattutto, pochissimo di come vivano le famiglie che si trovano ad affrontarlo. Non ci sono cure purtroppo, l’unico aiuto sembra essere l’amicizia. Ed è proprio l’amicizia alla base del progetto “La banca del tempo sociale”.

“Vorremmo portare anche qui a Polignano l’esperienza del progetto già sperimentato a Pordenone, Bolzano, Udine, Treviso, Civitavecchia, Montebelluna e Bologna – spiega la consigliera comunale di Forza Italia Gabriella Ruggiero – i nostri bambini e ragazzi autistici e le loro famiglie non vanno lasciate sole”.

Il progetto consiste nell’affiancare ad ogni ragazzo autistico tre ragazzi coetanei, i quali devono dedicare almeno due ore a settimana nella costruzione di un rapporto di amicizia, fatto di uscite, giocate a pallone, o un film al cinema. In altri termini, si devono creare delle occasioni di inclusione.

“E’ stato dimostrato che questo progetto ha dei grandi risultati positivi sui ragazzi autistici – spiega la consigliera Gabriella Ruggiero – che imparano ad aprirsi al mondo, a essere più sicuri di se stessi. In cambio del tempo dedicato, agli studenti coinvolti saranno rilasciati dei crediti formativi scolastici. Per sviluppare il progetto nella nostra realtà c’è bisogno di un istituto scolastico superiore e di un piccolo gruppo di imprenditori, che vogliano supportare con un piccolo contributo il progetto. In un momento in cui i servizi sociali e il welfare hanno sempre meno risorse a disposizione, non possiamo far altro che aiutarci l’un l’altro”.

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