Giovedì 27 Giugno 2019
   
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Tari: respinta la mozione di Forza Italia

raccolta firme tari

Il presidente De Donato: " La mozione presentata mira a raggiungere una finalità completamente illecita"

L’Amministrazione polignanese è tornata nuovamente al centro dell’attenzione pubblica a causa degli aumenti della Tari previsti per l’anno in corso. Le aliquote sono state portate dall’Amministrazione Vitto al massimo consentito, generando un malcontento generale che è poi sfociato in una petizione lanciata sia dal gruppo consigliare di Forza Italia, che da gruppi extraconsigliari.

Le polemiche si sono intensificate nelle ultime settimane, dopo aver appreso che i cittadini di Polignano hanno pagato gli aumenti previsti dal regolamento, approvato oltre il termine consentito dalla legge. L’Amministrazione avrebbe dovuto approvare questi aumenti entro il 31 marzo, ma il regolamento ha ricevuto l’ok del Consiglio Comunale soltanto durante il corso della seduta che si è svolta il 13 aprile, ben due settimane dopo il termine previsto dalla legge. Quindi il Regolamento che disciplina la nuova Tari non è valido.

La legge stabilisce che tutti quei comuni che hanno approvato la Delibera relativa al Regolamento Tari – con i connessi aumenti – oltre il termine perentorio del 31 marzo, non possono applicare le tariffe stabilite per l’anno in corso. Quindi, alla base di questo, i cittadini hanno pagato aumenti non dovuti, e che per legge dovevano scattare per l’anno prossimo, cioè per il 2019. Dalla parte dei cittadini, il Dipartimento delle Finanze del MEF, che stabilisce quanto segue: “gli enti locali deliberano le tariffe e le aliquote relative ai tributi di loro competenza entro la data fissata da norme stabili per la deliberazione del bilancio di previsione”. E con carte alla mano, il Regolamento per la disciplina della Tari con i relativi aumenti è stato approvato il 13 aprile, due settimane dopo circa il termine ultimo fissato dalla legge, ovvero il 31 marzo.

Alla luce di tutte queste considerazioni, il gruppo consiliare di Forza Italia di Polignano aveva presentato una mozione da inserire tra i punti all’ordine del giorno dell’ultimo Consiglio comunale, che si è svolto giovedì 29 novembre.

Il Presidente del Consiglio Comunale Franco De Donato non ha accolto la mozione, giustificandosi in questo modo: “Sono costretto a segnalare che la mozione presentata mira a raggiungere una finalità completamente illecita - scrive nella sua nota il Presidente del Consiglio Comunale di Polignano Franco De Donato – Spero sinceramente che il confronto politico possa raggiungere livelli più consoni alle qualifiche pubbliche da noi ricoperte e non si risolva in proposte meramente populiste e inattuabili quali l’eliminazione apodittica di un tributo”.

“L’Amministrazione Vitto sorprende ogni giorno di più – spiega il consigliere Domenico Pellegrini di Forza Italia – dopo non uno ma più pasticci sull’imposta della Tari, dopo che ha prima sbagliato i calcoli sulle pertinenze e ha aumentato le tariffe al massimo oltre la scadenza consentita, si permette adesso di liquidare la nostra mozione come se nulla fosse, definendola per di più populista. Oltre che arrogante e presuntuosa, questa Amministrazione si caratterizza per un’assente capacità di dialogo e di argomentazione. Chi da del populista a qualcuno lo fa perché non ha argomenti per controbattere. E’ troppo semplice e ormai scontato liquidare il dibattito politico dando del populista al tuo avversario politico. Credo che l’Amministrazione Vitto debba fare un bagno di umiltà e ascoltare di più i suoi cittadini. La nostra mozione è stata accompagnata da una petizione popolare dove abbiamo raccolto più di 1400 firme, raggiungendo un risultato mai ottenuto nella storia del nostro paese. Noi non intendiamo arretrate. Ci rivolgeremo al Prefetto per chiedere che vengano rispettati i ruoli consiliari, perché le nostre mozioni puntualmente non vengono mai inserite tra i punti all’ordine del giorno. Siamo anche intenzionati a procedere per via legale”.

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