Il fallimento del PUM e piano parcheggi

L'assessore Chiara Pepe responsabile del PUM

Il Pum, acronimo di Piano della Mobilità Urbana, non è più in vigore dal 31 ottobre. Tutti i cittadini possono tirare un sospiro di sollievo. Niente più problemi per tutti quei polignanesi che non sono residenti nella ZTL, niente più incertezze, almeno fino al 1 aprile dell’anno prossimo, quando il PUM, ribattezzato dai cittadini “Piano Uscito Male”, entrerà nuovamente in vigore.

Sui social, tantissimi polignanesi hanno raccontato le proprie disavventure e i propri disagi in merito al Piano. Per l’Amministrazione Comunale questo Piano avrebbe dovuto dare servizi ai residenti, in realtà ha creato solo caos. Già dall’entrata in vigore, il PUM non ha fatto altro che generare disagi, perché la segnaletica non era ancora stata del tutto completata e i pass residenti non erano stati consegnati. La questione poi è stata gestita con tanta approssimazione dall’Amministrazione: “all’inizio non ci saranno controlli”, avevano detto. “Ci sarà un periodo di tolleranza”, si erano affrettati a dire alcuni esponenti di questa maggioranza. Per tutta l’estate, i controlli non se ne sono visti e i turisti hanno parcheggiato liberamente sulle strisce gialle. Fino ai primi giorni di ottobre. Le multe sono infatti fioccate a trenta giorni dalla revoca del Pum. E per questo tantissimi cittadini si sono sentiti beffati, soprattutto quelli residenti al di fuori della ZTL, ai quali era stato promesso un pass speciale che però non è mai arrivato, nonostante le tante rassicurazioni dell’Amministrazione e di alcuni consiglieri annunciate sulla stampa locale. Prontamente, il gruppo locale di Forza Italia è sempre stato dalla parte dei cittadini e ha raccolto tantissime critiche su questo piano.

 

Pellegrini: “È stato un vero fallimento”

“Spero che l’Amministrazione capisca che il Pum è stato un vero fallimento – spiega il consigliere comunale di Forza Italia Domenico Pellegrini – non lo diciamo noi, ma la stragrande maggioranza dei polignanesi. Finalmente non è più in vigore da alcuni giorni. La storia del Pum rappresenta in pieno l’inefficienza di questa amministrazione: prima ha aperto un confronto di facciata con la cittadinanza e poi ha fatto di testa propria, facendo distinzioni tra cittadini e cittadini. I residenti delle periferie e delle contrade sono stati i più svantaggiati da questo piano”.

 

Serve un confronto vero con la cittadinanza

Il Pum deve essere ripensato, questa volta però con un confronto vero e reale con tutta la cittadinanza. “Era stato promesso un pass speciale per tutti i residenti delle periferie e delle contrade, ma di questo pass neanche l’ombra. Non solo, tutta la comunicazione è stata gestita nel peggior modo possibile – continua ancora il consigliere Pellegrini – perché l’Amministrazione ha rassicurato tutti con un periodo di tolleranza che è durato per tutta l’estate. Fino ad ottobre, quando senza avvisare nessuno, sono fioccate le prime multe. Piuttosto che dare servizi, il Pum è stato solo un modo per far cassa. I turisti hanno parcheggiato indisturbati nei mesi centrali dell’estate, mentre i veri penalizzati sono stati proprio i polignanesi. Ora più che mai, l’Amministrazione dovrebbe con umiltà aprire un confronto vero con la popolazione e dovrebbe accogliere tutte le osservazioni, facendo sì che a tutti i polignanesi sia riconosciuta la stessa possibilità di parcheggio. I turisti e i visitatori lasciamoli in appositi parcheggi. Tra pochi mesi entrerà di nuovo in vigore e non possiamo permetterci di farci trovare ancora impreparati. I nostri concittadini non se lo meritano”.

Per il gruppo locale di Forza Italia, al vaglio, c’è l’ipotesi condivisa con molti cittadini per non far entrare più in vigore il Pum.