Sabato 19 Gennaio 2019
   
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Francesco La Volpe rompe il silenzio

Francesco La Volpe

Intervista al titolare al Bilancio, su Meraviglioso Natale, Pd,
Porto e Cimitero, e tanto altro

Francesco La Volpe, assessore tecnico al Bilancio, in quota Partito Democratico, rompe il silenzio. Con lui parliamo di politica. “Ormai la stagione estiva è terminata e sono solo un ricordo, nemmeno tanto lontane, le manifestazioni di "Meraviglioso Modugno", "Red Bull Cliff Diving", per citare le più impattanti sul territorio, ma la nostra attività non si esaurisce e prova, per parlare almeno delle attività immediatamente percettibili al cittadino, a destagionalizzare quindi rendere meno dipendente l'economia turistica del nostro paese dalla sola stagione estiva. Sposando in pieno l'idea progettuale della Regione Puglia che punta anche sui contenuti e sulla cultura, è di questi giorni la presentazione presso l'omonimo museo di una delle opere più belle del nostro Pino Pascali, "I Bachi da setola" insieme ad altre opere che puntano ad attrarre quei turisti che di estate non sono abituati a viaggiare e che vanno alla ricerca di eventi e di opere, nel caso di specie di arte contemporanea, da vedere per apprezzarne la bellezza”.

MERAVIGLIOSO NATALE POLIGNANESE

“Infine – ricorda La Volpe – in questi giorni stiamo assistendo sui social ad un vero e proprio tamtam legato alla notizia di quello che è stato definito "Meraviglioso Natale" con le famose luci d'artista (le luminarie che si vedono a Salerno) ed una serie di iniziative mai viste a Polignano. Abbiamo ascoltato le categorie produttive e presentato loro il progetto. Ci è parso che l'iniziativa sia stata apprezzata molto. Lo sforzo è abbastanza corposo ed è necessario un aiuto e contributo da parte di tutti coloro i quali, come noi amministratori, vedono un'occasione di sviluppo del nostro territorio, al fine di portare a compimento positivamente un evento che oggi registra sui social già diverse migliaia di soggetti interessati oltre a quelli che già si sono espressi positivamente sulla partecipazione. L'amministrazione comunale e tutti noi attori che la rappresentiamo, continuerà con queste modalità a portare avanti i propri progetti e proposte nell'ottica della continua crescita della comunità, così come era nel nostro programma elettorale, auspicando di continuare ad avere il supporto significativo dei nostri concittadini”.

 

COME RILANCIARE IL PD?

Assessore, che ne pensa dell'attuale situazione del PD nazionale? Come rilanciare il partito?

“Il Pd nazionale oggi è in una fase di stallo in cui, purtroppo giocano un ruolo importante le strategie sulle alleanze future per poter dire la propria nel partito ed occupare posti che altrimenti non sarebbero i propri. Ovviamente questa logica porta a svuotare di contenuti lo stesso partito e la gente, che già si è allontanata alle ultime elezioni, non riesce a trovare punti di riferimento importanti. In questo modo, quegli stessi elettori si rifugiano verso quei politici che sono in grado di ottenere il consenso, sfruttando a proprio vantaggio, la buona fede che caratterizza l'elettore medio, spostando l'attenzione verso altre questioni piuttosto che affrontare seriamente i problemi degli italiani. Il rilancio del partito deve avvenire riempiendo di contenuti propri la proposta politica e dire chiaramente come la si pensa sulle questioni importanti tipo futuro dell'Europa, integrazione più che immigrazione, lavoro e politiche sociali, economia e sviluppo in condizioni di sostenibilità del debito”.

 

Le piace un rilancio con Zingaretti?

“Ad oggi lo scenario è ancora incerto e ciò che più mi preoccupa è il fatto, come le dicevo prima, che si tende a prendere posizioni nei confronti di tizio o di caio in funzione della capacità di rompere lo schermo prima ancora di ascoltare la proposta politica. Certamente Zingaretti rappresenta un esempio di come il partito democratico ha governato prima la Provincia ed in seguito come sta governando la regione Lazio. Peraltro Zingaretti è stato confermato a marzo scorso nella fase in cui il Movimento 5 stelle e la Lega la facevano da padrona in tutta Italia. Renzi ha avuto anche lui un discreto successo alla Leopolda ma il futuro del partito, a mio avviso è tutto da scrivere ed il mio auspicio è che si faccia in fretta considerando il fatto che ci sono tanti elettori, già scontenti delle ultime scelte elettorali, ai quali resta l'alternativa del non voto. Purtroppo questo sarebbe un peccato del quale la politica non può e non deve non farsi carico ed agire positivamente”.


PORTO E CIMITERO

Torniamo in casa. Che ne pensa della proposta di Commissione d'Inchiesta sul porto e cimitero?

“Non ritengo, in genere, sia necessaria una Commissione di inchiesta per verificare inadempienze o distorsioni su questioni che interessano la città ed in particolare in questo caso di cui lei mi chiede, porto e cimitero. La politica, ed in questo caso la maggioranza scelta dai cittadini, ha il dovere di affrontare le questioni senza elementi di sudditanza nei confronti di imprenditori i quali, probabilmente non hanno rispettato gli impegni presi nelle diverse convenzioni o accordi di natura contrattuale o altro ancora”.

 

Ma qual è la soluzione per il porto e cimitero? Da amministrativo, che ne pensa?

“Quando le dicevo che l'obbligo della politica è affrontare la parte privata non intendo necessariamente scegliendo la strada della guerra. Quella, a mio modesto avviso, è l'ultima soluzione dopo aver seguito tutte le ipotesi di dialogo per la ricerca di soluzioni che possano dire fine a questioni irrisolte da anni. Abbiamo avuto già diversi incontri per affrontare la questione cimitero e sono state individuate soluzioni che sicuramente risolveranno tutto per portare infine al termine dei lavori. Ovviamente lei sa meglio di me che i tempi, nel settore pubblico sono mediamente più lunghi dei tempi ordinari di soluzione di un problema ma ci sono colleghi della maggioranza che operano per concludere e da essi aspettiamo risposte. Per la vicenda porto si attendono una serie di risposte dai dirigenti che ci consentiranno di comprendere meglio lo stato dell'arte e poter prendere delle decisioni definitive”.

 

Ci sono responsabilità della precedente e attuale amministrazione?

“Non credo sia necessario gettare acqua sul fuoco e dover individuare necessariamente dei responsabili. Faremmo come quelli che oggi ci governano i quali, anziché risolvere i problemi ci dicono che la colpa non è la loro mantenendo tutto così come è. Probabilmente alcuni errori veniali sono stati commessi ma dobbiamo adoperarci per risolvere le diverse problematiche che quotidianamente vengono sottoposte alla nostra attenzione senza dover pensare a chi l’ha fatta più o meno grossa che a me interessa poco. Se ci sono dei responsabili politici saranno gli elettori che hanno, eventualmente, il potere di punirli nelle sedi opportune, quindi nelle urne. Nel caso dell'amministrazione Vitto abbiamo visto come sono andate le cose”.

 

LA ROTATORIA DI VIA CONVERSANO

Parliamo del tema attuale: che ci dice della rotatoria in Via Conversano? È sicura?

“Io posso rispondere da cittadino non essendo un tecnico e non occupandomi di lavori pubblici in genere. Sicuramente c'è stato prima un progetto approvato tenendo conto anche di aspetti connessi alla sicurezza e predisposto da tecnici specializzati. Al termine dei lavori c'è stato anche un collaudo che ha, di fatto, reso fruibile l'utilizzo della rotatoria cosi come è. Ad oggi non mi risultano essere avvenuti incidenti ma, ovviamente non dobbiamo aspettare che accadano per intervenire. Se proprio vogliamo trovare qualcosa che non va dovremmo solo verificare che la rotatoria sia ben segnalata soprattutto per chi viene da Conversano, sistemati correttamente i limitatori di velocità, dopodiché, direttore, è opportuno che il cittadino rispetti il codice della strada”.

 

IL PROSSIMO SINDACO DOPO VITTO?

Riapriamo il dibattito sul prossimo candidato sindaco. Sì, ci dirà anche lei che è ancora presto, ma intanto se ne parla. Chi sarà l'erede di Vitto? Ci faccia qualche suo nome...

“Direttore lei ci prova sempre e fa bene perché vuol dire che fa bene il suo lavoro. Io non dico, per ora, che è presto per fare nomi in quanto non ritengo che farlo oggi possa significare bruciarlo; se fosse così la sua categoria sarebbe responsabile di aver immolato già tre o quattro amici. Se dipendesse da me cambierei la norma che vieta il terzo mandato considerato che il primo serve per comprendere al meglio la macchina amministrativa ed il secondo serve anche a seminare per coloro i quali ricopriranno l'incarico successivamente. Se il sindaco è una brava persona, come il nostro, ritengo sia inutile mettere un freno a ricoprire ancora una volta la carica; la stessa cosa non vale per i consiglieri o assessori. Ad ogni modo, purtroppo la legge c'è e si deve individuare un erede, come lo definisce lei, al sindaco Vitto. Dovrebbe avere le stesse caratteristiche di operatività ed avere una visione di sviluppo del nostro paese molto simile a quella di Domenico, a ciò si dovranno aggiungere qualità di aggregazione e capacità di gestire un gruppo. Queste sono solo alcune delle caratteristiche che dovrebbe avere, in genere un buon sindaco, ma, visto che lei vuole sentire la parola magica, le dico infine che è ancora presto ma ancor di più e provocatoriamente le chiedo se lei desidera per il suo paese un sindaco privo di contenuti o vuole ascoltare la proposta prima di scegliere?”.

 

La scelta attraverso elezioni primarie la convince?

“Se sono occasioni di rottura no, se invece si riesce ad avere confronti seri ed aperti in cui si dovranno sviscerano seriamente le questioni che dovranno essere affrontate nella successiva legislatura allora ben vengano. La mera conta dei numeri prima di una vera elezione amministrativa non serve a nessuno salvo che non si voglia avere un sindaco debole”.


IL PROSSIMO BILANCIO

Quando approderà il prossimo bilancio?

“Stiamo già raccogliendo le proposte dai diversi assessori; per domani (oggi per chi legge), con il responsabile del settore, abbiamo convocato una conferenza di servizi con i diversi dirigenti per verificare lo stato della spesa e programmare i fabcerti per il prossimo anno. Aspetto di verificare il piano delle opere pubbliche per vedere la compatibilità delle previsioni con eventuali necessità di mutui o finanziamenti esterni quindi si potrà presentarlo alla maggioranza e quindi in consiglio. Prima di ciò sarà comunque necessario portare in consiglio alcune variazioni che assestano definitivamente la previsione 2018”.

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