Sabato 20 Luglio 2019
   
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GLI SCHELETRI NELL’ARMADIO

Il consigliere Domenico Pellegrini

Intervista a Pellegrini: “Maggioranza poco unita. Maglionico e Colella convivono…”
Intanto si sta formando la Lega a Polignano…


“La maggioranza Vitto non è unita. Quando si avvicineranno le elezioni regionali (nel 2020), salteranno fuori parecchi scheletri negli armadi. Intanto, Colella e Maglionico non sono uniti, ma convivono”. Queste le analisi del consigliere e leader dell’opposizione, Domenico Pellegrini, che ha risposto alle nostre domande a tutto tondo.

 

Che ne pensa dei voti e della nostra pagella? Cosa condivide e cosa no?

“La vostra è stata una valutazione soggettiva. Certo l’8 che mi avete attribuito mi lusinga. Però a mio parere, anch’esso soggettivo, siete stati generosi con alcuni e troppo severi per altri. Per esempio l’8 a Salvatore Colella letteralmente assente durante l’efficace azione di Dino Lamanna sui lavori pubblici è per nulla condivisibile, così come il 4 ad Onofrio Lilla, attento e vigile durante i lavori di Consiglio. E poi penso che alcune sufficienze siano state regalate. Aspetto le prossime valutazioni. Comunque la pagella nel complesso è simpatica e stimolante…”.

 

Nell'ultimo consiglio comunale ha fatto opposizione quasi da solo...

“Posso dare questa impressione perché sono loquace e nonostante la mia età ho un po’ di memoria storica politica, in realtà dietro agli interventi vi è un grosso lavoro di squadra consiliare ed extra consiliare: faccio parte di un gruppo dinamico e attento alle problematiche cittadine”.

 

Manca ancora la sesta firma per le Commissioni d'Inchiesta. Chi dovrebbe firmare? Lucia Brescia?

“Dovrebbero firmare tutti, compreso il sindaco. Porto, campo sportivo, cimitero:problematiche da chiarire e che tutti conoscono! Sperpero di denaro pubblico, violazione di accordi, ipotizzabili abusi, crolli strutturali per quanto concerne la nostre necropoli. Chi non mette una firma è contro il paese e spiegheremo tutto e bene nelle piazze!”.

 

Antonello Di Giorgio è all'opposizione? O almeno lì siede...

“Questa domanda la deve rivolgere all’interessato. Lei dice bene, lì si siede! Questo è tutto ciò che conosco anch’io…”.

 

Ci sono responsabilità dell'ex centrodestra su porto e cimitero?

“Chiunque è in politica da 20, 30 o 40 anni non può dichiararsi “vergine”. Le Commissioni di Inchiesta servono anche per accertare le responsabilità. Quando sento esprimersi a riguardo i personaggi meno indicati, per un attimo mi viene da sorridere, poi ricordo che in politica la coscienza è rara”.

 

Le opere pubbliche in questo paese vengono comunque realizzate. Cosa non funziona?

“Si, in ritardo, con le varianti, spendendo soldi su soldi, annunciandole e dimenticandole, scaricando responsabilità e disagi ad altri enti, realizzando e riparando le stesse per la scarsa qualità del primo intervento dopo appena qualche mese o anno. Le sembra corretto?”.

 

Questa maggioranza la vede unita?

“La vedo divisa e se asseriscono il contrario mentono. E meno male che è così, vuol dire che qualche collega si salva. Attendiamo solo una seria presa di posizione da parte di qualcuno, che non dovrà essere colta come un tradimento, piuttosto come senso di responsabilità verso la comunità. Le Regionali intanto si avvicinano, sarà il momento in cui usciranno fuori parecchi scheletri dagli armadi”.

 

Maglionico dovrebbe essere la coscienza critica. Come lo vede in questa fase? Che effetto le fa vederlo così unito a Salvatore Colella?

“Maglionico e Colella non sono uniti, convivono. Del resto Pierino Maglionico è un politico di centrodestra, Salvatore Colella di centrosinistra. Vedremo in seguito…”.

 

Quando dice che il "piripacchio" è finito, a quali fenomeni o malcostume si riferisce?

“Mi rendo conto che sono stato un attimino frainteso in questa battuta. In realtà volevo solo ammonire la maggioranza. Far capire loro che quando prendiamo iniziative, anche di tipo legale (e lo abbiamo già dimostrato) non ci fermiamo certamente ai proclami, ma andiamo e andremo avanti sempre. I tatticismi li lasciamo fare ad altri”.

 

Parliamo di politica nazionale. Il suo partito è ai minimi storici, fagocitato dalla Lega. Che fare?

“Pedalare…più contatto e presenza sul territorio. L’autocritica è necessaria in questo momento. E’ in corso una profonda ristrutturazione nel partito e si punta ad una maggiore meritocrazia. I moderati esistono ed esisteranno sempre, bisogna solo riaccendere l’entusiasmo di molti”.

 

La Lega può essere un sostituto di Forza Italia?

“Lega e Forza Italia sono differenti ma complementari. Il centrodestra deve tornare ad essere unito in tutte le competizioni. Insieme si vince!”.

 

A Polignano sta nascendo un gruppo della Lega? Ci faccia qualche nome...

“Prima o poi anche a Polignano si costituirà una sezione della Lega. È normale e giusto. Qualche nome? Ho tanti amici che simpatizzano e sposano le idee della Lega”.

 

Che ne pensa dell'azione della Lega in questo governo? Condivide quanto finora fatto e dichiarato da Salvini?

“Fino a quando ci si muove nel perimetro del programma del centrodestra (pace fiscale, flat tax, superamento Fornero…) senza provvedimenti ibridi, tutto va bene, anche se vedo innaturale questa alleanza gialloverde. E non a caso ogni giorno è contraddistinto da posizioni tra Lega e Movimento 5 Stelle che si allontanano e si avvicinano, con non pochi strascichi.

Salvini è un leader, e come tale è in grado di assumersi responsabilità nel bene e nel male ma, ripeto, deve rimanere nell’alveo esclusivo del centrodestra”.

 

Da sindacalista che ne pensa di questa manovra economica?

“Troppo assistenzialista e glielo dico da sindacalista. E poi poco chiara agli stessi attori. Alla fine verrà partorita una manovra nettamente diversa da quella annunciata inizialmente.

Mi chiedo e le chiedo, come reagirà la gente quando scoprirà che il reddito di cittadinanza non è identico per tutti e che non tutti prenderanno 780 euro? E coloro che hanno lavorato 35 anni in agricoltura come la prenderanno nel vedere altri con una carriera lavorativa breve o assente, percepire una pensione dello stesso importo? Chiaramente gli esempi che si possono fare sono innumerevoli ma il concetto è sempre lo stesso, una smisurata e distorta aspettativa”.

 

Concludendo: c'è un pericolo sicurezza a Polignano, al punto da scomodare il nascente Osservatorio?

“L’Osservatorio come da regolamento doveva essere riunito entro un certo numero di giorni. Chiedo, tramite le vostre pagine, al segretario comunale di verificare i termini e aiutarci nella costituzione dello stesso strumento votato anche dalla maggioranza. Iniziando così a dibattere con le forze preposte, sui fenomeni di criminalità come furti di auto e appartamenti, rapine, spaccio di sostanze stupefacenti e altri reati. Fenomeni che spesso portano a riempire le pagine dei settimanali locali e dei quotidiani regionali.

Stiamo asserendo la verità o ci stiamo inventando tutto?”.

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