Giovedì 20 Giugno 2019
   
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Firme contro l’aumento della tassa rifiuti. Non serviranno a niente!

salvatore collella

L’assessore al Bilancio, Francesco La Volpe, spiega:
“L’aumento non è stata una volontà politica”.


Intanto partono 800 lettere per varie anomalie


L’assessore al Bilancio Francesco La Volpe ci illustra le manovre adottate nell’ultimo Consiglio comunale di martedì scorso e spiega a cosa serviranno le firme raccolte da Forza Italia contro l’aumento della Tassa rifiuti: a nulla.

Assessore, ci spiega la manovra di bilancio approvata in consiglio?

“In effetti non si tratta di una vera e propria manovra ma di due correttivi al bilancio di previsione che io definirei atti dovuti.

Il primo è relativo all’inserimento in bilancio tra la spesa per investimenti di una somma pari ad euro 2.000.000 e per lo stesso importo tra le entrate derivanti da finanziamenti regionali. In pratica il nostro Comune è risultato aggiudicatario di un bando regionale denominato “Rigenerazione Urbana”, a cui il nostro Assessore all’Urbanistica, insieme all’Ufficio Tecnico sta lavorando da circa un anno per una serie di interventi sul territorio volti, appunto, a rigenerare alcune zone del paese ed in particolare una fascia che va dal Museo Pino Pascali, passando per la zona del depuratore salendo quindi fino alla scuola media Pompeo Sarnelli ed in particolare la cosiddetta casa del custode e l’attiguo parcheggio della stessa scuola, che contribuirà a rendere decisamente più attraente e bella tutta la zona interessata dall’intervento. Era atto obbligato perché ora, dopo l’inserimento nel Piano delle Opere Pubbliche e quindi del Bilancio di Previsione si può completare l’iter di realizzazione del progetto strategico.

Con riferimento alla seconda posta che caratterizzava la variazione di bilancio vi era il riconoscimento di debiti fuori bilancio a seguito di sentenze per un valore di circa 12.000. Anche questo era un atto dovuto perché il consiglio comunale è chiamato per legge al riconoscimento dei predetti debiti derivanti da sentenze passate in giudicato o dichiarate esecutive.

In taluni casi si è trattato di soccombenze nei giudizi e si è deciso di non procedere nel contenzioso e pagare quanto stabilito dal giudice. Infatti i costi per proseguire il giudizio sarebbero risultati comunque superiori a quanto richiesto nelle attuali fasi del giudizio. In altri casi si tratta di sentenze che il giudice ha dichiarato esecutive e per le quali, pur non essendo trascorsi i termini per l’opposizione, il Comune è chiamato al pagamento di quanto stabilito dallo stesso. In questi casi gli Uffici preposti valuteranno se proseguire nel giudizio o meno. E’ naturale che tutti questi atti vanno inviati alla Corte dei Conti che, nel caso in cui dovesse intravedere ipotesi di colpa grave degli operatori interessati, agirà di conseguenza. Noi abbiamo fatto il nostro dovere a riconoscere tali debiti”.

 

Come mai avete destinato i debiti fuori bilancio nel capitolo sul turismo?

“Lo abbiamo spiegato in consiglio, l’inserimento della somma destinata a coprire i debiti fuori bilancio è stata inserita correttamente in una voce relativa ai debiti fuori bilancio. La stessa voce come ultimo ramoscello di un albero che ha tanti rami maggiori dei quali uno rappresenta la missione Turismo. In pratica non cambia la sostanza della spesa che è un debito fuori bilancio e che verrà così classificato nel rendiconto e quindi trasmesso alla Corte dei conti e soprattutto non inficia tutto il bilancio né tanto meno lo rende incomprensibile o non veritiero.

Ad ogni modo stiamo provvedendo con l’ufficio preposto a rettificare il piano dei conti utilizzato e si sta creando una nuova sottovoce con la stessa descrizione in un comparto più appropriato del bilancio. Ovviamente quando si analizzerà la qualità della spesa e la tipologia della stessa nel cosiddetto “ramo” del turismo non si considererà tale importo che non è stato finanziato, nella maniera più assoluta, con le entrate della tassa di soggiorno. Ricordo che quest’ultima è utilizzata per lo più per scopi connessi al turismo e quanto accaduto non significa che la tassa finanzia i debiti fuori bilancio.

L’importo del debito fuori bilancio è stato finanziato con accantonamenti degli anni precedenti di avanzi di amministrazione che per prudenza, o vincolo di legge, non vengono spesi. A tal proposito vorrei precisare che il bilancio finale del 2017 riportava un avanzo di amministrazione (risorse non spese) di soli 6.000 euro a fronte di un bilancio complessivo di circa 10.000.000 di euro. Possiamo dire quindi che nel 2017 a fronte di entrate effettive per 10.000.000 di euro solo 6.000 euro, poco meno dell’1%, non sono state programmate. Se questa è una programmazione sbagliata, come qualcuno vuole far intendere senza considerarlo in un contesto più ampio, me lo dica lei, e comunque lo sottopongo al giudizio dei suoi lettori”.

 

Che bilancio ci sta preparando per il prossimo inverno?

“A dire il vero non abbiamo ancora iniziato a lavorare al bilancio di previsione per il triennio 2019-2021 anche se gran parte della programmazione è gia presente nel triennale in corso con scadenza al 2020. Ad ogni modo siamo in attesa di conoscere dagli uffici le previsioni di spesa almeno per quanto concerne i servizi fissi ed obbligatori. Nella fase successiva si procederà ad una ricognizione circa l’andamento delle entrate e potremo ragionare sul previsionale. Ad ogni modo il confronto con il sindaco, i colleghi della giunta e gli amici della maggioranza è sempre serrato e costruttivo in merito alle decisioni di spesa compatibili con gli obiettivi che questa amministrazione si è posta.

Dal punto di vista delle entrate auspichiamo che il cavallo di battaglia, per il prossimo triennio, siano gli oneri di urbanizzazione, ovviamente connessi con lo sviluppo urbanistico della nostra città con ovvie ricadute occupazionali per i nostri concittadini e riflessi positivi sull’intera economia.

Continuare ad investire sul turismo rappresenta una cosa ormai dovuta ed ovvia e non è più una novità per questa amministrazione, ma una realtà per il paese. Continueranno le opere pubbliche finanziate con risorse regionali ma non escludiamo il ricorso a risorse proprie per altre opere non finanziate. Come per l’anno 2018 non saranno sottovalutati interventi nel settore dei servizi sociali ma anche di tutti gli altri che possono incidere positivamente sulle condizioni dei nostri concittadini”.

 

L'opposizione ha depositato la raccolta firme contro l'aumento Tari, si potrà fare qualcosa?

“La politica ha l’obbligo di ascoltare sempre le istanze dei cittadini anche se vengono inoltrate per mano delle opposizioni. Nell’ultimo anno si è parlato tanto della Tari sia per quanto riguarda gli aumenti che per altri motivi seppure non ancora risolti ma sempre all’attenzione del mio assessorato.

Con riferimento alla prima questione a cui Lei si riferisce non ritengo che la richiesta dei tanti cittadini, al di là delle questioni formali dal punto di vista della ricevibilità della stessa, possa essere accolta in quanto non dipende dalla volontà politica considerato che le tariffe applicate nel 2018 derivano dall’esercizio di operazioni matematiche di ripartizione dei costi del servizio di raccolta dei rifiuti rispetto agli utenti iscritti a ruolo.

Il sacrificio a cui sono stati chiamati coloro i quali hanno firmato la richiesta depositata è pari a quello del sottoscritto, di tutta l’amministrazione e di tanti altri onesti contribuenti che non l’hanno fatto e per questo motivo il nostro impegno non potrà che essere volto ad intensificare i controlli sui cittadini disonesti.

La settimana scorsa sono partite circa 800 lettere che rilevano anomalie tra i soggetti non iscritti a ruolo ma residente sul territorio comunale. Come ho detto in tante altre occasioni questa è la strada maestra per rendere più equa l’imposta, che dovrebbe andare di pari passo con l’applicazione della tariffa puntale alla quale non ha mai contribuito l’aziende che gestisce il servizio. Rispetto a quest’ultimo aspetto nel corso del 2018 abbiamo fatto il possibile per controllare l’andamento del servizio, multando in più occasioni l’impresa, affinché lo stesso potesse essere parificato all’importo pagato dai cittadini. In diverse occasioni le nostre pressioni hanno prodotto risultati, in tante altre, nel caso contrario abbiamo sanzionato l’azienda.

Continueremo ad operare con le medesime modalità fino all’anno prossimo, anno in cui scade il contratto con l’attuale impresa e si potrà ragionare con estrema serenità con i successori anche di tariffa puntuale”.

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