Mercoledì 23 Gennaio 2019
   
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Debiti fuori bilancio messi nel capitolo spese sul turismo

Nico Vitto e il segretario Nunziante

Pellegrini: “Che ci azzecca? Avete preso un abbaglio!”

Il consiglio comunale si fa infuocato se l’argomento all’ordine del giorno sono i debiti fuori bilancio. Infatti, il bilancio dovrebbe subire un riassestamento dal momento che il Comune ha perso una serie di contenziosi che avrebbe fatto prima a non intentare, della serie l’impresa non vale la spesa. Questo comporta il dover necessariamente apportare delle modifiche al rendiconto proprio a seguito del riconoscimento di tali debiti nei confronti di privati.

Parliamo di debiti del valore non superiore ai 5 mila euro ma che nel complesso, considerando il calcolo delle spese legali addebitate, ammontano a circa 12\13 mila euro. Certo avere 5 debiti fuori bilancio fa sgranare un po' gli occhi, così come ha fatto scaldare gli animi durante il consiglio.

Infatti, duro è stato l’attacco dell’opposizione (questa volta al completo perché il consiglio è avvenuto nel primo pomeriggio di martedì 25 settembre) a riguardo, a tal proposito il consigliere Domenico Pellegrini ha preso la parola asserendo che: “l’art 193 del testo unico degli enti spiega che cosa si intende per debiti fuori bilancio ovvero delle obbligazioni nei confronti di terze persone non previsti nel rendiconto.

La domanda è chi ci dice che non saltino fuori altri debiti.

Non è per nulla confortante convocare un consiglio comunale i cui punti all’ordine del giorno sono la discussione di vari debiti piuttosto che la necessità di affrontare alcune criticità del nostro paese.

E poi sappiamo benissimo che questi risarcimenti stabiliti dalle autorità competenti si sarebbero potuti evitare se solo si affrontasse una mediazione ammettendo l’errore, si sarebbero evitate ulteriori spese, importi che tra l’altro si sarebbero potuti destinare ad altre attività e progetti.

L’errore che avrebbero dovuto ammettere inoltre è anche quello di aver inserito questi debiti nella missione sviluppo per il turismo quando, come ha fatto presente la mia collega Gabriella Ruggiero, sarebbe stato più opportuno inserirli nella missione giustizia o affari generali, quindi anche qui c’è un errore tecnico da parte del dirigente del settore Nico Vitto.

In definitiva questi sono i motivi per i quali abbiamo espresso noi di Forza Italia un parere contrario alla discussione e all’approvazione delle variazioni a bilancio per via di scelte irresponsabili dell’amministrazione del quale se ne sarebbe dovuta assumere la piena responsabilità come stabilito oltretutto dalle autorità giudiziarie”.

“Che ci azzeccano questi soldi col turismo?” – si è domandato Pellegrini.

 

Attacchi ai dirigenti. Nico Vitto e Matarrese si difendono
Ma gli strali dell’opposizione sono un pretesto politico per attaccare la maggioranza

 

Nico Vitto, dirigente del Settore Economico, si difende dagli attacchi dell’opposizione e spiega che i 12mila euro spesi per le cause perse dal Comune si potevano inserire nel capitolo di spesa sul turismo.

“La questione – ci spiega il dott. Vitto – è meramente contabile, non comporta alcun problema sul mantenimento degli equilibri di bilancio ed anzi aiuta a salvaguardarli. Ad ogni buon conto l’allocazione di una risorsa è modificabile in ogni momento”.

Lo stesso dicono i revisori contabili, che non vedono alcun problema nel merito. Quindi gli attacchi sono più politici che tecnici, in quanto l’opposizione accusa i dirigenti di essere complici con l’amministrazione, determinando così un conflitto e una non separazione dei poteri. Questa storia è solo un pretesto per un attacco politico.


La replica di Matarrese.

Stessa sorte è toccata al dirigente Domenico Matarrese, attaccato duramente da Pellegrini durante l’ultimo Consiglio comunale, in merito alla mancata risposta sui bonifici del servizio mensa scolastica. Matarrese aveva replicato alle accuse tramite una lettera ai giornali, ma poi ha precisato che trattasi di risposta agli attacchi, e non al merito della interrogazione dell’opposizione.

Matarrese si è avvalso dell’art. 21 della Costituzione che sancisce la libertà di pensiero e stampa, presupposto del diritto di cronaca. Per questo ha replicato attraverso la stampa ad accuse a lui personalmente rivolte. “Ho cercato – precisa ai nostri taccuini – di far capire che mi sono limitato a rispondere, da funzionario, a un articolo di giornale avvalendomi del diritto di replica nell'esercizio della libertà di pensiero (art. 21 costituzione), limitandomi ad evidenziare aspetti generali. La risposta all'interrogazione seguirà il suo percorso amministrativo che ha natura diversa”.

Dunque i dirigenti fanno da testa di ariete e da scudo nella diatriba politica tra opposizione e maggioranza. Gli attacchi ai dirigenti, e le battaglie promesse in Procura e alla Corte dei Conti, e in tutte le sedi competenti, sono solo il pretesto per un attacco politico alla maggioranza, che in questo momento lavora in sintonia con l’apparato tecnico e dirigenziale del Comune.

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