Mercoledì 12 Dicembre 2018
   
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“TUTTO PUÒ SUCCEDERE”

Il consigliere Paolo Mazzone

Il consigliere di maggioranza Paolo Mazzone si è preso una pausa di riflessione

Dalle nostre colonne, il consigliere di opposizione, Domenico Pellegrini, rimpiange gli ex assessori ai Servizi Sociali, Paolo Montalbò e Paolo Mazzone.

Consigliere Mazzone, Pellegrini la rimpiange da assessore. Che ne pensa?

“Al Consigliere Pellegrini ho già risposto pubblicamente; ringraziandolo! Al di là della politica esiste un'amicizia che ci lega fin da ragazzi. La dimostrazione che quando si lavora bene e si è intellettualmente onesti, non si fa fatica a fare i complimenti anche al proprio "avversario" politico. Anche il Consigliere Pellegrini si occupa di sociale (vista la sua attività). Nel sociale, non serve farsi la "guerra" tra fazioni politiche ma, c'è bisogno di mettere insieme e in rete tutte le competenze. Nel mio mandato ho sempre ascoltato tutti, facendo tesoro di qualsiasi suggerimento; poi ho agito e operato con azioni politiche che fossero il più condivise possibile, assumendomi comunque le responsabilità politiche che spettano ad un Assessore. La Politica l'ho sempre vissuta così, ascoltare sempre tutto e tutti senza la presunzione di avere le giuste risposte; ho svolto il mio mandato con spirito di umiltà e, a distanza di un po' di tempo, fa piacere che qualcuno possa rimpiangere l'azione del mio mandato. Qualcuno può dire che si tratta di "convenienza politica?", ci sta! Come ci sta anche il fatto che, farebbe piacere, fosse anche per la stessa "convenienza politica", sentirsi queste parole dai tuoi alleati politici! In Politica, come nella vita, non si vive di rimpianti ma di "presente e di azioni concrete"; oggi abbiamo altre persone, altre sensibilità, altro modo di operare...; bene così! Il suggerimento che mi sento di dare? Quello di offrire risposte concrete ai bisogni degli ultimi”.


Che ne pensa dell'operato dell'attuale assessore Stoppa? E dell'assessore Chiara Pepe?

“Se il solo fatto di aver ringraziato pubblicamente il Consigliere Pellegrini per le sue parole è bastato per scatenare una serie di considerazioni, figuriamoci se dovessi entrare nel merito delle azioni dei diversi assessori, cosa succederebbe... No, non entro nel merito del lavoro degli Assessori, anche perché avendo io trascurato in quest'ultimo periodo l'attività politica, non ho né gli strumenti e né gli argomenti. Ad oggi mi basta sapere che, se i diversi Assessori stanno operando nei rispettivi assessorati, hanno la fiducia del Sindaco che è lo stesso che li ha voluti e nominati”.


In che fase si trova il consigliere Paolo Mazzone?

“Nei giorni scorsi ho avuto modo di parlare con il Sindaco, mi sono preso un po' di giorni per riflettere. Ascolterò i miei amici e tornerò a parlare con il Sindaco. Ci siamo detti un po' di cose, ora tutto può succedere, anche perché io sono sempre dell'avviso che chi vuole fare politica non ha bisogno necessariamente di una carica, anzi!”.


Quali sono le priorità non ancora realizzate?

“Sulle priorità da realizzare? Io sono rimasto a ciò che avevo lasciato nel mio settore. L'edilizia popolare, la casa dei bambini, l'ampliamento dello Sprar nell'accogliere persone provenienti da situazioni di guerra e di estrema povertà. Queste priorità le conosco bene perché riguardavano direttamente il mio settore. Penso anche al progetto della casa della cultura, alla casa del custode, ai progetti per le periferie e le contrade, a seguire con costanza e contributi la mensa sociale e i servizi ad essa connessi. Come vedi non sono poi mica tanto assente...; ora però si tratta di riflettere bene e con serenità!!!”.


Sulle case popolari l'assessore Stoppa dice che non è di sua competenza. Vi state occupando del caso?

“Se sulle case popolari, l'assessore Stoppa dice che non è di sua competenza nonostante sia un membro della Giunta che con il Sindaco amministra il Paese, figurati se possa essere mia! Il problema a mio avviso non è quello di scaricare le responsabilità ma di assumersene di nuove, in un principio che è quello di "squadra". Ed in questo caso, anche io che sto sostenendo questa maggioranza, ho le mie responsabilità! Certo, l'artefice di aver avviato il processo sono stato io con l'amministrazione precedente, ma adesso non ho il compito di amministrare. Se avrei voluto portare a compimento il progetto delle case popolari? Certo che sì...; ora però mi auguro lo faccia questa giunta con l'aiuto di tutta la maggioranza. Polignano necessita di case popolari così come necessitava della mensa sociale!”.


Qualche suggerimento al sindaco?

“Suggerire qualcosa al Sindaco non è facile, è un esperto dell'attività politica. Nell'incontro fatto con lui gli ho detto come la pensavo; dobbiamo metabolizzare il fatto che la prossima campagna elettorale non può partire dal suo nome come candidato sindaco. Ora è arrivato il momento di iniziare a costruire il domani e chi ambisce ad essere il punto di riferimento per il centro sinistra deve iniziare a lavorare per questo. Penso ad un duplice binario, su uno continuare a governare e sull'altro iniziare a costruire un nuovo percorso che, in sintonia con le cose fatte e che si stanno facendo, inizi a costruire il "dopo Vitto". Stare su un binario non esclude la possibilità di stare sull'altro, ma bisogna iniziare ad aprire a tutto un mondo che è fuori dall'attuale momento politico, e per fare questo, non bisogna essere "imprigionati" dai meccanismi in cui alle volte è costretto un amministratore, ma ci vuole la libertà e il tempo utile per costruire una realtà che vada a giocarsi una nuova sfida politica. Abbiamo bisogno, a mio avviso, di una donna o un uomo che inizi a percorrere la strada del leader, a costruire nuovi percorsi politici. È arrivato il momento di riappropriarsi di una scena politica che per molti versi risulta annebbiata, attraverso iniziative politiche e, per fare questo, bisogna dedicarsi totalmente. Bisogna ricostruire quel tessuto di dieci anni fa, arricchito e supportato dalle esperienze di questi anni di governo”.


Si pente di aver lasciato il suo primo gruppo politico per aderire alla maggioranza?

“Io non ho lasciato nessuno; è stata una parte del gruppo a lasciare me e la maggioranza in cui eravamo stati votati. C'erano dei problemi politici? Certo! Ma questo non giustificava l'azione del partito. Ma non voglio parlare del passato, anche perché non avrebbe senso. La realtà è che si è disperso un progetto politico per "posizioni" di chiusura. Chi è abituato a comandare non è propenso all'ascolto e al confronto, per cui, guardiamo avanti, le strade del Signore sono infinite e misteriose! E comunque, quando c'è una squadra, si vince e si perde insieme; in questo caso, abbiamo perso tutti, ognuno secondo le proprie responsabilità. Alle volte però, basta un gesto, un'azione, un comportamento che possa far riaprire porte e percorsi che oggi sembrano chiuse”.


Gli accessi al mare sono ancora chiusi. Che fine hanno fatto le vostre battaglie?

“Gli accessi al mare chiusi? Una grande pecca per questa maggioranza. Una Amministrazione di centro sinistra avrebbe dovuto aprirli con le ruspe, a mio avviso questo resta uno dei pochi nei. Oggi però dobbiamo concentrarci ad ultimare il piano coste, in questo modo non avremo alibi. Il mare non può essere chiuso da nessun tipo di barriera o cumulo di macerie, il mare è proprietà di tutti e come tale deve essere accessibile...; a tutte e tutti!”.

Commenti  

 
#1 Orbo e sordo! 2018-10-02 14:33
Direttore, non mi pare che questo "personaggetto" diventi faro ed esempio di coerenza e lungimiranza politica! Mettendo insieme una serie di banalità infarcite da seriosi pensieri crede di passare per un politico (è solo politicante) con qualche idea e passione civile? Adesso ha scoperto la costa chiusa e di fatto privatizzata! Quando era ass.re, molto ben retribuito dalle casse pubbliche, non ha detto una parola o mosso un dito su questo e su molti altri temi impellenti del paese! L'intervista sembra più una spinta a farlo riposizionare. I complimenti al cons.re Pellegrini del centro-destra e il rifiuto di commentare la Pepe e la Stoppa, attuali ass.ri, la dicono lunga sul tipo! Detto polignanese: "Fatt accattè da c non t canosc"!
 

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