Domenica 16 Giugno 2019
   
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Maglionico: "Stamattina inizia una piccola guerra..."

Il consigliere Pierino Maglionico

Intervista al consigliere su Urbanistica, Salvatore Colella, PUG, PIP, Piano Coste e strutture sportive


“Stamattina inizia già una piccola guerra. Poi passo dall’Ufficio Urbanistica…”. È il consigliere Pierino Maglionico che parla al telefono, e appena lo incontriamo interrompe subito la chiamata.

Diceva, consigliere? Quale guerra?

“Ma no, niente. Ma dico io, quelle notizie che date, Maglionico e l’Urbanistica, da dove le prendete? Ah ahahah(ride, ndr)”.


Consigliere, ma Salvatore Colella è solo?

“Mah… questi pettegolezzi non hanno senso. Io, che sono consigliere comunale, devo parlare del ruolo che ho e di quello che faccio. Pellegrini non può addebitare a me litigi con l’assessore all’Urbanistica (Domenico Scagliusi, ndr)”.


Non ha mai litigato?

“Posso avere divergenze come è stato nel caso dell’isola ecologica che si voleva fare alla tensostruttura sportiva. Ma abbiamo preso un impegno politico, nel senso che io, Lucia Brescia e Arianna Liotino non eravamo d’accordo essendo quella una struttura a valenza sportiva. Quindi a chi è venuta l’idea è stata una grossa baggianata. Ma non ci siamo nascosti e l’abbiamo detto.Dirò a breve come penso vadano le cose, e lo farò su dati di fatto”.


È stato individuato un altro posto per l’isola ecologica?

“Non è un problema nostro, è un problema dell’amministrazione comunale. Che sia in qualsiasi posto, purché non sia in piazza, o al campo sportivo, o al cimitero, perché sono siti frequentati da persone. La giunta trovi una soluzione”.


Tornando a prima, non è vero che Colella è isolato?

“Secondo me non è isolato, nel senso che il gruppo fa politica in nome del partito non in nome di Salvatore Colella. Siamo in un gruppo politico e abbiamo concertato problematiche politiche”.


Arianna Liotino, perché si è dimessa dallo sport?

“Non parlo con lei da un mese e passa. La voglio contattare per capire qual è il problema e quali sono le cose che non vanno”.


Allora ci sono dei problemi…

“Mah, bisognerà chiederlo a lei. Io devo contattarla perché ho bisogno di parlare di altro”.


Cioè?

“Di come vanno le cose, perché si è isolata. Chiamerò pure Lucia Brescia e vedremo le condizioni del gruppo come sono. Vedrete, ci sarà occasione per dire com’è la situazione politica e amministrativa. Io che sono un vecchio politico non posso dire cose che equivalgono a pettegolezzi. Parlerò di cose concrete”.


Per esempio?

“Il PUG (Piano Urbanistico Generale). Finalmente a giorni ci sarà la verifica. Sul Piano delle Coste ne abbiamo discusso, l’abbiamo visto e verificato e il sindaco ha verificato che il Piano Coste quello già approvato con le osservazioni della Regione, va verificato, poi si riapprova e la Regione lo esaminerà. Se fossi giornalista mi domanderei come mai ci sono voluti così tanti anni…”


Infatti, ce lo siamo chiesti, e lo chiediamo a lei. Come mai?

“C’è chi risponderà per il passato. A me interessa ora che vada in porto. Quindi il PUG e Piano Coste sono lì, in itinere. Certo, poi c’è il PIP...”


Che fine ha fatto?

“Non te lo so dire. Ripeto, sto verificando dal PPTR ad oggi cosa si poteva fare e cosa non è stato fatto. Cominceremo a valutare le cose in maniera politica”.


Appunto, che fine hanno fatto le famose maglie turistiche TA1 e TA2?

“E appunto, di questo parlo”.


Ma se ne parla da sei anni?

“Guardi, lei sta parlando con uno che ha portato a Polignano il Piano Regolatore, nel 2004. Poi ci fecero cadere”.


Chi vi fece cadere?

“Onofrio Lilla, tanto per dirne uno. E gli Sportelli Unici chi li ha fatti? Io. A tamponare un PIP che non andava in Consiglio comunale e perché la Regione non aveva adottato il PRG. Approvai 70 Sportelli Unici e se ne sono realizzati più della metà. Mentre dal 2007 a oggi, il nulla”.


Ci sono strutture sportive gestite in maniera scellerata?

“Parla col presidente dell’US Polignano e ti faccio vedere cosa abbiamo speso noi, al polivalente sportivo, e senza guadagnarci nulla. Noi abbiamo fatto un business plan. Qui c’è il malvezzo di dare il contentino alle associazioni sportive. Vai al campo sportivo e chiedi, da chi è gestito? Se ti danno una risposta ti pago una cena!”.

 

Invece voi, al polivalente?

“La tensostruttura polivalente sportivo è gestita dall’US Polignano con una convenzione. Quindi noi siamo l’unica struttura legittimata a fare sport perché il contributo che ci dette la Regione era a fini sportivi, non all’impresa. Nel 2007 ci fu un bando dove la Regione dava alle società sportive e agli enti locali la possibilità di accedere a 100 mila €, noi fummo secondi e abbiamo acceso un mutuo di 290 mila €. Cosa che non ha fatto nessun’altra società sportiva. La gestione è fondamentale ai fini del mantenimento della struttura sportiva. Laddove le porte sono sempre aperte e non c’è gestione, succede di tutto. Per il campo sportivo invece, il comune sta spendendo la bellezza di 1 milione e 200 mila € in 10 anni!

E con questa vado, ci sentiremo prossimamente…”.

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