Martedì 16 Luglio 2019
   
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Pellegrini difende la Teknoservice

Il cantiere della Teknoservice

“Chi lascia la strada vecchia per intraprenderne una nuova
sa quello che lascia ma non sa quello che trova”


Affinché un paese possa essere pulito sono necessari tanto impegno, collaborazione tra i cittadini e l’azienda che si occupa del servizio, costanza e gran senso civico.

A complicare la faccenda subentra il non indifferente risvolto turistico del nostro paese che ha determinato un netto cambiamento sui numeri di affluenza, sovvertendo i piani gestionali.

Ecco perché spesso si fa presto a dire che il servizio non è garantito, di conseguenza labenché minima dimenticanza determina il malcontento e le lamentele sui social con un unico comune denominatore: la Tecknoservice non svolge il proprio lavoro correttamente.

A questo proposito interviene il consigliere di opposizione Domenico Pellegrini il quale a difesa della azienda decide di fare il punto della situazione.

“Mi rendo conto che molta gente attraverso i social o telefonate effettua le proprie segnalazioni per sottolineare la presenza di pattumelle non raccolte oppure di sacchetti lasciati agli angoli delle strade. Non solo nelle campagne avviene un fenomeno molto diffuso come l’abbandonodi spazzatura e di ingombranti lasciati nei primi vicoli nascostidove la gente ignara decide di dare luogo a simili illeciti. Ora, quello che mi preme è affrontare un’analisi, affinché la cittadinanza si accorga che la presenza di rifiuti per le strade è solo la punta di un iceberg di un sistema che indubbiamente potrebbe funzionare meglio, dove tutti ne siamo responsabili cittadini e turisti compresi.

Si fa presto a dire che l’azienda non svolge il proprio dovere, a fronte di un servizio retribuito mediante l’imposta della Tari che quest’anno ha subito anche un notevole aumento, ma ci sono alcune cose che la gente non sa. Come per esempio la presenza di alcune zone come la Maglia 17 (ingresso da Monopoli),Neapolis (località San Vito) che non sono inserite nel capitolato d’appalto e che malgrado ciò molto spesso vengono prontamente ripulite, senza la benché minima indisponibilità a riguardo da parte degli operatori e dei dirigenti.

Questo comunemente potrebbe definirsi un extra che in molti non sanno e non considerano e che sottrae tempo e personale in altre zone del paese.

Eppure, nessuno da loro dei meriti perché come in tutte le cose si fa presto ad evidenziarne i difetti piuttosto che i pregi.

Inoltre, molti forse danno per scontato il fenomeno turismo nel nostro paese, la raccolta dei rifiuti durante la stagione estiva triplica nelle quantità, e dal punto di vista gestionale rallenta i tempi con il quale il paese viene pulito, cosi come la presenza di attività ricettive come: Bad and Breakfast, alberghi, case vacanze, locali e ristoranti, si è triplicata rispetto ai numeri iniziali e a quanto previsto dal capitolato d’appalto. Nonostante ciò occorre garantire comunque il servizio con le medesime forze in dotazione.

Quando parlo di tempi mi riferisco al fatto che i mezzi con i quali vengono raccolti i rifiuti durante la giornata nel momento in cui sono colmi vengono svuotati dall’operatore in cantiere per poi ripartire dal punto nel quale si è lasciata in sospeso l’attività. Dico questo affinché la cittadinanza si renda conto e provi ad immaginare quante volte un mezzo percorre via Conversano, dopo avervi spiegato come sia aumentata la presenza dei rifiuti in modo proporzionale alla presenza di turisti.

Detto questo non giustifico il disservizio che alcune persone possono riscontrare ma vorrei solo che per una sola volta si possa adottare un margine di tolleranza e comprensione nei confronti di chi fa del proprio meglio. Anche perché se solo dessimo un’occhiata ai paesi limitrofi potremmo renderci conto che tutto sommato malgrado le affluenze Polignano dopo tutto non è così sporca. Certo si potrebbe migliorare, indubbiamente, ma probabilmente andrebbe rivisto anche il proprio senso civico e perché no anche quello dei turisti. Infatti, credo che se dovessimo assistere a delle scorrettezze nei confronti dell’ambiente ognuno di noi abbia il diritto di farglielo notare, con educazione. Impariamo a rieducarci.

Ad ogni modo vorrei dire anche che qual ora voi facciate una segnalazione alla Tecknoservice, essa è sempre pronta ad intervenire con tempestività, ecco perché mi sento di poter affermare visto il futuro incerto dell’appalto dei rifiuti nel prossimo aprileche: chi lascia la strada vecchia per intraprenderne una nuova sa quello che lascia ma non sa quello che trova. Inoltre, a mio avviso andrebbe rivisto il capitolato, di conseguenza tutto verrebbe adeguato alla grandezza del territorio, rivalutando il numero di operatori indispensabili per fornire il servizio”.

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