Venerdì 16 Novembre 2018
   
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“Mi auguro che si faccia quanto prima un congresso cittadino”

Tina Lofano, l'assessore Scagliusi e il sindaco Vitto

Intervista alla consigliera Tina Lofano sull’obbligo vaccinale e sulla questione Pd.
“I 5 stelle locali sono un movimento demagogico e populista”


Con la consigliera Tina Lofano, facciamo il punto sulla questione vaccini e sul Partito Democratico.

A proposito di vaccini, cosa pensa della situazione attuale e delle proposte del nuovo governo?

“Il tentativo del nuovo Governo di rimodulare, depotenziandola,la legge 119/2017 sull’obbligo vaccinale, voluta ed emanata dal Ministro Lorenzin sta generando incertezze e confusione su questo tema.Per comprendere la situazione attuale, bisogna partire dalla legge sull’obbligo resasi necessaria per fronteggiare il pesante calo delle coperture vaccinali in ambito nazionale, causato dai movimenti no-vax e dalle immotivate paure sui presunti danni da vaccini,con conseguente grave rischio per la salute pubblica e soprattutto dei soggetti immunodepressi.

Secondo la legge Lorenzin che contempla l’obbligo per 10 vaccini, i bambini di età compresa tra 0-6 anni, non possono accedere al nido e/o alla scuola materna, se privi di certificazione che attesti le avvenute vaccinazioni obbligatorie(anti- tetanica, anti- difterica, anti-polio, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-haemophilus,anti - morbillo, rosolia, parotite e varicella). Ora, un emendamento al Milleproroghe, già approvato al Senato il 3 Agosto e ritardato all’esame della Camera, per sopraggiunte ferie estive, vorrebbe posticipare l’obbligo della certificazione, in attesa che si modifichi la legge e si introduca “l’obbligo flessibile“.

In questo scenario d’incertezze e confusione s’inserisce l’azione di dissenso alle disposizioni governative da parte dell’Ordine dei Medici, della Federazione Italiana dei pediatri, dall’Associazione Nazionale Presidi Italiani e da varie comunità scientifiche nonché da associazioni di genitori di bambini immunocompromessi, l’azione di numerosi Sindaci pugliesi che, attraverso ordinanze sindacali, hanno voluto ribadire l’importanza dell’obbligo vaccinale a tutela della salute.A completare questa decisa azione di dissenso, il Presidente ANCI PUGLIA, nella veste del nostro Sindaco Domenico Vitto, ha apertamente dichiarato il suo pieno sostegno e condivisione all’azione dei Sindaci Pugliesi”.

 

Cosa cambia quindi per le nostre scuole?

“Di fatto nulla per il momento in quanto per l’anno scolastico 2018- 2019, rimane in vigore la legge Lorenzin che contempla l’obbligo vaccinale e quindi la presentazione della certificazione (dell’avventura vaccinazione). Si spiega perché la Regione Puglia ha ritenuto inutili le ordinanze sindacali in quanto sottendono alla legge in vigore. Resta comunque importante il significato politico dell’azione dei sindaci e di Domenico Vitto in veste di presidente ANCI, a testimonianza di una importante azione di partecipazione della base”.

 

Condivide le posizioni del Ministro Grillo?

“Direi proprio di no! È una situazione confusa, ancora non comprendo come possa attuarsi il cosiddetto obbligo vaccinale flessibile che ne prevede la variabilità a seconda delle regioni e della copertura vaccinale.Il Ministro Grillo dovrebbe sapere in quanto medico, che la semplificazione delle strategie sanitarie è indispensabile per il conseguimento dei risultati a tutela della salute Pubblica, mentre la flessibilità rende tutto più complicato”.

 

Sfatiamo il mito dei vaccini che farebbero male?

“I vaccini sono frutto della Scienza, grazie al loro uso, la morbilità e la mortalità di molte malattie si sono notevolmente ridotte se non scomparse (vedi il Vaiolo). Tutte le teorie dei no- vax atte a minarne l’efficacia e la sicurezza sono prive di qualsiasi fondamento scientifico.Le controindicazioni ai vaccini sono rarissime e selezionatissime (soggetti immunodepressi, soggetti con gravissime reazioni allergiche)”.

 

Parliamo un po’ di politica. Quando un congresso cittadino del Pd?

“Non so darle una risposta precisa, mi auguro quanto prima”.

 

Le piace Zingaretti segretario?

“Nicola Zingaretti è un ottimo politico, fa politica con passione, determinazione e competenza, con in più quel pizzico di ottimismo che,dopo la sconfitta elettorale non può che essere positivo per ricominciare e rinnovare. Se sarà il nostro segretario lo deciderà il congresso nazionale e/o le primarie”.

 

Lei si definisce una renziana o no?

“Non mi piacciono le definizioni, né gli schemi rigidi, nella vita come nella politica preferisco una forma mentis elastica ed obiettiva, capace di riconoscere, per quanto possibile, pregi e difetti di se stessi e degli altri. Matteo Renzi ha sia pregi che difetti, limiti e capacità; in sintesi credo che abbia fatto delle cose buone come segretario e come premier, forse un po’ avanti nei tempi per essere compreso abbastanza”.

 

Che ne pensa di chi vorrebbe aprire un dialogo con i 5 stelle?

“Penso che il dialogo non andrebbe negato a nessuno, ma prima di aprirsi al dialogo bisognerebbe imparare a dialogare ed, in tutta franchezza, penso che la strada sia molto lunga e tortuosa...La natura populista, demagogica e propagandistica del movimento difficilmente crea i presupposti per un dialogo serio e costruttivo e questo lo constato anche a livello locale,dove mai c’è stato un voto favorevole a qualsiasi provvedimento consiliare, anche a volte su temi da loro stessi proposti, della serie: contro in ogni caso”.

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