Domenica 24 Marzo 2019
   
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CHE SUCCEDE A ROMA?

L'Abbate, Scagliusi e il vicepremier Luigi Di Maio

Decreto Dignità varato. Ecco i cambiamenti in materia di fisco e lavoro. Ce li illustrano i due parlamentari polignanesi Giuseppe L’Abbate e Emanuele Scagliusi


Che succede a Roma? Quali aggiornamenti?

“A Roma succede che in poche settimane sta succedendo quello che non è successo in 30 anni. Infatti, il 2 luglio scorso è stato approvato nel Consiglio dei Ministri il decreto “Terra dei fuochi” che affronta la terribile questione resa nota in Campania ma che, come sappiamo, riguarda anche il nostro territorio. Inoltre, nei giorni scorsi abbiamo presentato alla Camera una delibera per il taglio dei vitalizi degli ex parlamentari ricalcolandoli con il sistema contributivo mentre proprio in queste ore è stato varato il decreto Dignità che riguarda i contratti a termine, i licenziamenti ingiustificati, le delocalizzazioni, il divieto della pubblicità del gioco d’azzardo e misure per la semplificazione fiscale”.

 

Ci spiegate in maniera chiara in cosa consiste il decreto Dignità?

“Il decreto Dignità porterà dei cambiamenti sul lavoro, sulle delocalizzazioni, sul gioco d’azzardo e sulla semplificazione per le imprese. Il Consiglio dei Ministri ha varato questo decreto con proposte concrete per licenziare il jobsact e ridare dignità al lavoro. Il provvedimento include un pacchetto fisco "light" con ritocchi al redditometro, lo slittamento della scadenza dello spesometro al 28 febbraio (dal 30 settembre) e lo stop allo split payment solo per i professionisti. Rivista la norma sulle delocalizzazioni che farà scattare multe da 2 a 4 volte il beneficio ricevuto per le imprese che delocalizzano "entro cinque anni dalla data di conclusione dell'iniziativa agevolata". La stretta resta per chi lascia l'Italia per un Paese extraeuropeo mentre è dubbio che sia applicabile a chi trasferisce l'attività, anche in parte, in uno dei Paesi dell'Unione. Il beneficio pubblico, inoltre, andrà restituito con gli interessi maggiorati fino a 4 punti percentuali.

Il decreto incoraggia le imprese a forme contrattuali stabili attraverso l'aumento dello 0,5% del contributo addizionale in caso di rinnovo del contratto a tempo determinato, anche in somministrazione. In caso di rinnovo, e per i contratti oltre 12 mesi, tornano le causali e, ad ogni rinnovo, i contratti avranno un costo contributivo dello 0,5% in più rispetto all'1,4% che già è a carico del datore di lavoro e che finanzia la Naspi. Infine, c’è una stretta sul gioco d’azzardo. L’Italia è il paese europeo dove si ‘azzarda’ di più; il quarto al Mondo. Dagli ultimi dati oltre 1 milione di persone in Italia sono ‘azzardopatici’. Per questo, il decreto prevede lo stop alla pubblicità e alle sponsorizzazioni del gioco d’azzardo su qualunque mezzo: stampa, televisione, radio, internet. Inoltre, inasprisce le sanzioni che non possono essere inferiori in ogni caso a 50 mila euro per ogni violazione commessa e del 5% del valore della sponsorizzazione”.

 

Emanuele Scagliusi è capogruppo alla Commissione Trasporti della Camera. Quali compiti e quali obiettivi si intende raggiungere?

“I miei colleghi di Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni mi hanno scelto come Capogruppo per il Movimento 5 Stelle alla Camera. Un ruolo importante e delicato che sto esercitando con massima serietà e impegno, portando sempre in primo piano la qualità della vita degli italiani e nei trasporti c’è tanto da fare in questo senso. Di certo, i tempi più caldi di questa commissione riguardano, il trasporto dei viaggiatori, le infrastrutture, l’ambiente, la sharing economy, le nuove tecnologie ed il turismo. Nella nostra regione sappiamo molto bene quanto sia importante l’efficienza del trasporto pubblico locale in materia di turismo. Non a caso, nella parte dedicata al Turismo del nostro Contratto di Governo, abbiamo voluto sottolineare che si dovranno raggiungere obiettivi importanti attraverso la creazione di un circolo virtuoso pubblico-privato e una maggiore efficacia nei rapporti con le Regioni in pieno coordinamento tra gli operatori turistici, le varie Associazioni e le Istituzioni e gli altri Ministeri di materie “collegate” al Turismo, come ad esempio i Trasporti, le Infrastrutture, tra gli altri. (Agricoltura, Sviluppo Economico, Telecomunicazioni, Cultura). Sarà fondamentale una continua interlocuzione con gli altri gruppi parlamentari e gli esponenti di Governo per portare avanti le misure presenti nel contratto”.

 

Condividete le politiche salviniane sull'Immigrazione? O siete più dalla parte del presidente Fico?

“Caro Direttore, innanzitutto vorremmo sottolineare che non si sta parlando di politiche salviniane ma di politiche di Governo. Il nostro Paese, dopo anni di asservimento e di “Signor Sì” da parte del Partito Democratico in cambio di flessibilità economica dall’Europa, con il Governo M5S-Lega l’Italia non sta facendo altro che chiedere agli altri Stati membri dell’UE un intervento da parte di tutti. Come sottolineato dal nostro Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, i migranti che arrivano in Italia arrivano in Europa e per questo vanno gestiti in modo coordinato tra tutti i Paesi. Dopo l’ultimo Consiglio Europeo con il quale si sancisce il concetto di volontarietà ad accogliere, vedremo se Francia e Spagna sono davvero pronti ad aprire i porti e ad accogliere il numero di immigrati che si erano promessi di accogliere, o se fino ad oggi sono stati semplicemente solidali verso gli immigrati, ma con i porti degli altri”.

 

Torniamo in Puglia. Che ne pensate del progetto dell'inceneritore?

“Siamo assolutamente contrari alla possibilità che in contrada Martucci si pensi di costruire un inceneritore perché non è quella la soluzione per la corretta gestione dei rifiuti. Chiediamo la messa in sicurezza della discarica Martucci e la bonifica dei terreni esterni al perimetro della discarica in cui sono stati interrati illecitamente i rifiuti. In Puglia siamo in grave ritardo. Gli obiettivi prefissati dal Piano regionale dei rifiuti dovevano essere raggiunti nel febbraio 2018”.

 

Il regolamento Tari di Polignano è illegittimo? Che farete contro gli aumenti Tari?

“Sul regolamento Tari di Polignano si esprimerà il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Gli aumenti sono altra cosa. Per contrastare questi aumenti ripetiamo, sin dai tempi dell’Amministrazione Bovino, che andava ridiscusso il capitolato d’appalto con la ditta che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti urbani. Vitto prima ha contestato il bando poi non lo volle ritirare in autotutela come gli fu da noi suggerito, di fatto smentendosi e dimostrando che la vecchia classe politica ha difficoltà a passare dalle parole ai fatti. Per cercare di fermare gli aumenti Tari abbiamo fatto diverse proposte: dalla compostiera di comunità che potevamo realizzare con fondi regionali e che avrebbe fatto risparmiare a tutti i polignanesi ben 300.000 euro l’anno di smaltimento umido alla reintroduzione del vuoto a rendere. Ma da Vitto & co. riceviamo solo o “silenzi” o “no”. Di accogliere i suggerimenti della minoranza non se ne parla..”.

 

Il Movimento 5 Stelle è in discesa negli ultimi sondaggi. L'effetto Lega continua a farsi sentire. Reggerà il patto al governo?

“Questo è il momento di fare le cose e di cambiare il Paese per migliorare la qualità della vita degli italiani. I sondaggi non ci hanno mai appassionato come abbiamo avuto più volte modo di sottolineare, anche sul suo giornale. Gli italiani aspettano da troppo tempo e per noi questa è l’unica preoccupazione. Come gli episodi passati dimostrano (vedasi il 40% di Renzi alle europee), i conti si fanno alla fine e, fra 5 anni, vedremo se gli italiani premieranno il nostro operato”.

 

Siete favorevoli alla flattax?

"La flattax non sarà “piatta” proprio perché una sola aliquota andrebbe contro la nostra Costituzione. Siamo a lavoro per presentare agli italiani una tassa equa che dia maggiore respiro alle famiglie e che permetta alle imprese di fare investimenti produttivi".

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