Giovedì 24 Gennaio 2019
   
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Quale futuro per Forza Italia Polignano?

Franco Bianco, segretario locale del partito

L’analisi politica con Franco Bianco, coordinatore cittadino del partito alla luce degli ultimi sviluppi


Forza Italia apre le porte del partito e traccia un percorso alternativo rispetto ai populismi dilaganti, a cominciare dalla Lega e dai 5 Stelle. “Ma il circolo di Polignano – commenta nell’intervista che segue, Franco Bianco, coordinatore cittadino di FI, – è un laboratorio politico a sé stante”

 

Che ne pensa dell'ascesa della Lega e del bagno di folla a Pontida? Fagociterà Forza Italia?

“Il fenomeno della Lega, come quello dei 5 Stelle, ed ancor prima di Forza Italia, sono fenomeni creati grazie al sistema generato con l’avvento della Seconda Repubblica.

Nella tanto vituperata Prima Repubblica vi era il contatto diretto elettore–eletto e il parlamentare doveva impegnarsi per costruire il suo bacino di elettori, riceverli ed ascoltarli in segreterie dedicate. Il sistema elettorale utilizzato era chiamato “della rappresentatività”. Dovendo conservare tale rapporto diretto, difficilmente vi era un cambio di casacca, non comprensibile dal proprio elettorato, con il rischio di dover cominciare tutto da capo, tant’è vero che nel corso dei 45 anni della Prima Repubblica ad egemonia incontrastata della D.C. c’è stato solo un caso in essa di cambio di casacca in corso di mandato. Lungi da me discorsi nostalgici, ma solo a fini di conoscenza del fenomeno, a mio parere, la svolta è avvenuta col cambio del sistema elettorale: cessato il contatto diretto con l’elettore, fine del sistema della rappresentatività ed inizio del sistema dell’alternanza, dove i parlamentari, divisi in prima fase in due blocchi, ora tre e domani non sappiamo, vengono “nominati” dalle segreterie dei partiti, mai state così potenti, che decidono chi sarà parlamentare oppure no. Con la Seconda Repubblica si è aperto il “mercato delle vacche grasse” dove i candidati si comprano e si vendono al miglior offerente o dove si intravede la vittoria facile, come con un clic su internet, come nei 5 Stelle o con la spinta populista nella Lega.

Altra sorte è capitata alla sinistra italiana, reduce del P.C.I. dopo la caduta del muro, che ha inventato il nuovo sistema con il quale sono giunti al potere finalmente per la prima volta nella storia repubblicana senza sparare un colpo nell’euforia rivoluzionaria, ed ora vittime della loro stessa creatura.

Su queste premesse non mi meraviglia il bagno di folla a Pontida ad osannare Salvini, ottimo mercante che sa vendere la propria merce in questo piccolo stereotipo globale. Siccome per il momento non si intravvede una volontà di cambiamento nel sistema partitico, dobbiamo sperare che venga una volontà divina con sembianze umane che cacci i mercanti dal Tempio, perché questi spostamenti di massa in qualsiasi direzione avvengano, possono diventare un pericolo per la democrazia.

Forza Italia, ideologicamente e fattivamente è un partito di moderati con una minima quota, durante il periodo del “Polo delle Libertà”, degli esuli di Alleanza Nazionale. Potrà resistere alle fauci leghiste se riuscirà a conservare i propri valori offrendo ospitalità alla moltitudine di cittadini moderati sfrattati in passato dalla loro casa ed ancora non ricompattati sotto un'unica bandiera e che rivalorizzi i loro principi inderogabili come la cristianità, la tolleranza, il rispetto delle minoranze, i valori della famiglia quale nucleo fondamentale della società, il rispetto dei lavoratori in simbiosi con i datori di lavoro e tutti quei principi che hanno reso grande l’Italia, reduce da una guerra persa, portandola ai massimi vertici dell’economia mondiale”.

 

Che futuro ha il centrodestra italiano?

“Se il sistema dei “poli” non cambia, il destino del centro destra, come quello degli altri poli, è una imbarazzante convivenza”.

 

Ha ragione Tajani che critica Salvini?

“A Salvini viene contestato di aver ceduto al contratto con i 5Stelle e di non aver resistito in cambio di una visione di governo più ampia come centro destra uscito dalle urne, come ricordo, come coalizione di maggioranza relativa ed osteggiato dal presidente Mattarella eletto a colpi di una maggioranza basata sul voto di fiducia e diretta dal partito di Renzi e casualmente asserito ai suoi giochi. D’altro canto era già pronto un governo dei tecnici filo P.D. e quindi le scelte erano limitate”.

 

E a Polignano, qual è il futuro di Forza Italia?

“Polignano è sempre stato un laboratorio politico a sé stante, dove gli echi della politica nazionale sono stati molto più lontani che in altri comuni. Forza Italia attualmente è il partito meglio organizzato: ha una sede dignitosa, quattro Consiglieri comunali, maggior gruppo in Consiglio comunale, un direttivo numeroso e un enorme gruppo di simpatizzanti delle nostre azioni, sempre al fianco dei cittadini e contro lo strapotere di questa maggioranza; il futuro si scoprirà solo vivendo”.

 

E il centrodestra polignanese? Pellegrini era praticamente solo a fare opposizione nell'ultimo consiglio comunale...

“L’episodio dell’ultimo Consiglio comunale è un fatto sporadico: Gabriella Ruggiero era indisposta e giustificata, mentre Onofrio Lilla e Dino Lamanna, ambedue esportatori, hanno formalmente criticato l’inizio del Consiglio nelle ore mattutine in quanto con la loro presenza vengono penalizzati fortemente sul piano lavorativo. L’invito non è stato colto dalla maggioranza di Vitto: forse perché la mattina il popolo lavora e non può essere presente ad ascoltare i propri interessi? Ai posteri l’ardua sentenza”.

 

Anche qui a Polignano prenderà piede la Lega? Il sindaco di Locorotondo ha aderito alla Lega...

“Non credo che a Polignano, e nel sud in generale, la Lega possa fare grandi numeri esistendo il sospetto, esternato per anni, di offesa e discriminazione verso i meridionali. Altro è, in virtù di quanto risposto nella vostra cortese prima domanda: la confluenza di ambizioni degli aspiranti eletti nell’invadere un terreno vergine nei nostri territori con la prospettiva della vittoria facile”.

 

Quali sono i prossimi appuntamenti di Forza Italia Polignano? Avete pensato a un congresso cittadino?

“Aprire le porte del partito a tutti coloro che, pur non riconoscendosi in Forza Italia, ne condividano le idee e soprattutto le azioni e far sì che collaborino alle scelte della nostra comunità e a quelle dettate dalle prossime scadenze elettorali a partire dalle elezioni europee, regionali ed amministrative. Attualmente i vertici nazionali hanno comunicato una grande riforma del partito che dovrebbe partire a breve e, nelle more, sono congelate anche le azioni periferiche. Successivamente si procederà con il congresso nazionale, provinciale e, per ultimo, locale”.

 

La raccolta firme contro l'aumento Tari è stata un successo. Ora che farete?

“Chiamarlo successo è a dir poco: la petizione contro l’aumento vampiro della Tari è stato un evento epocale: mai, a mio modesto parere, nella storia della nostra città si sono raggiunti questi numeri in una consultazione democratica diretta. l’Amministrazione Vitto che, in campagna elettorale aveva promesso di non aumentare i balzelli, sbaglia se non riconsidera le proprie decisioni in avvallo di quelle dirigenziali alla luce di questi numeri: il popolo lo considererebbe un tradimento.

In settimana notificherò alla Segreteria generale comunale la petizione con il testo e le firme. Se non si avrà riscontro siamo pronti ad inondare il prossimo Consiglio comunale di mozioni ed interrogazioni, non sono escluse altre azioni con l’apporto dei cittadini”.

NICOLA TEOFILO

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