Martedì 11 Dicembre 2018
   
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Comune di Polignano a rischio default

Nico Vitto

Cassa con 3 milioni di € in meno. I tempi di ex Equitalia sono lunghi

Ritorniamo a parlare di quanto emerso in Consiglio comunale, ovvero della presenza di circa 1000 contribuenti nei confronti dei quali l’Amministrazione vanta un credito.

A questo proposito il consigliere di opposizione Domenico Pellegrini ha effettuato delle precisazioni affinché si possano comprendere meglio i rischi nei quali incorre l’Amministrazione effettuando determinate scelte.

 

Riduzione di cassa di 3 milioni di €

“Il dato preoccupante che mi ha sùbito posto in allarme è il valore di cassa con il quale si chiude l’anno 2017, un valore che ammonta a 3 milioni di euro e che nel giro di pochi anni è sceso vertiginosamente, e a seguito del quale ho cercato di comprendere da cosa fosse determinata questa diminuzione così evidente, ma che probabilmente, aggiungo, parliamo di un dato che ha allarmato solo il sottoscritto.

Il caso Tari può giustificare in parte questa diminuzione perché parliamo di fatti appena successi, del quale i mancati pagamenti ipoteticamente stanno avvenendo solo ora in tempo reale, mentre qui parliamo di un recupero crediti pregresso che risale ad un’attività amministrativa effettuata in modo poco saggio che ha determinato, citando solo l’ultimo anno appena concluso, una riduzione in cassa da 6 milioni nel 2016 a 3 milioni nel 2017”.

 

Cittadini scontenti per l’aumento Tari

“Ritengo che, come ha già accennato in Consiglio il dirigente comunale dott. Nico Vitto, questa situazione non vada per nulla sottovalutata, e allo stesso tempo non è per niente semplice, perché nello specifico i fatti che stanno avvenendo oggi, mi riferiscoal malcontento dei cittadini disposti a non pagare la Tari potrebbero influire ulteriormente”.

 

Rischio default

“Il rischio nel quale si incorre che spesso si fa fatica solo a nominare è il default,fenomeno che in termini economici significa l’incapacità patrimoniale di un debitore nel soddisfare le proprie obbligazioni.

In termini pratici potrebbero non esserci soldi sufficienti per coprire le uscite effettuate.

Per questo noi di Forza Italia, con le varie mozioni presentate, che non hanno avuto alcun riscontro, abbiamo cercato di proporre in tutti i modi soluzioni alternative che potessero permettere il recupero crediti, perché non dimentichiamoci che a prescindere dalla presenza di alcuni soggetti che intenzionalmente non pagano i propri debiti, c’è gente invece che materialmente non ha la possibilità, come i tanti cittadini che in questo momento hanno chiaramente espresso tale condizione con il rincaro Tari.

In un certo senso sappiamo già a cosa stiamo andando incontro così facendo, sta all’amministrazione effettuare scelte differenti e migliori”.

 

Equitalia è troppo lenta.

“Oltretutto – osserva Pellegrini – il metodo che affiderebbe la riscossione all’Ente ex Equitalia comporterebbe tempi piuttosto lunghi parliamo di anni, e credo che non abbiamo tutto questo tempo a disposizione visti gli impegni progettuali assunti.

A Bari, per esempio, non potendo attendere tempi così lunghi, hanno utilizzato sistemi molto più efficaci come il fascicolo unico del contribuente, un archivio dati fino all’incrocio delle informazioni in possesso delle diverse banche dati e verifiche sul territorio attraverso uno specifico censimento durato circa un anno.

Tutto ciò ha permesso di velocizzare i tempi di riscossione ma anche i tempi di emissione degli avvisi bonari (bollettini), dei solleciti e degli avvisi di accertamento.

Insomma, non possiamo aspettarci che il debitore vada di sua spontanea volontà a sanare la propria condizione, è il creditore che deve fare il possibile affinché questo avvenga”.

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