Domenica 24 Marzo 2019
   
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Maria La Ghezza, neomamma, ha seguito il Consiglio da casa

La consigliera Maria La Ghezza

Ecco come avrebbe votato i punti del Consiglio comunale.
“Un consiglio piatto e noioso senza di me”


La consigliera Maria La Ghezza, da poco diventata mamma, ha potuto seguire il consiglio comunale in diretta streaming dal computer di casa. Lo abbiamo commentato insieme. “L’unico sussulto – fa notare – si è avuto quando hanno letto la mia mail. Per il resto è stato un Consiglio comunale piatto e noioso”.

Poi commenta “i punti che mancano all’ordine del giorno come tutte quelle mozioni che ho presentato che giacciono nei cassetti della Presidenza del Consiglio Comunale addirittura dall’anno scorso. Ciò in barba a tutti i regolamenti. Se una mattina si alza uno della maggioranza, subito il suo argomento viene posto in discussione. Delle proposte da noi presentate su richiesta dei cittadini, invece, nessuna notizia. Vogliamo rispetto per le minoranze e per alcuni argomenti che riteniamo altrettanto importanti ed urgenti”.

Consigliera La Ghezza, avrà seguito il consiglio in streaming. Che ne pensa nel complesso?

“Sì, certo che ho seguito il consiglio in streaming. Penso che sia stato un consiglio piatto e dai toni noiosi: in pratica senza opposizione. L’unico sussulto mi sono accorta di averlo dato io che, rimasta a casa col mio bambino che ho dato alla luce neppure un mese fa, ho inviato una mail PEC in cui auspicavo che il Presidente mettesse in discussione e votazione gli emendamenti che avevo presentato. Una missiva totalmente fraintesa da De Donato che mi ha lasciata basita per i toni usati. In conclusione, vorrà dire che al prossimo consiglio comunale sarò più combattiva del solito”.

 

Quali interventi avrebbe voluto fare?

“Contrariamente a quanto affermato dai presenti in aula, i quali hanno ritenuto che il rendiconto mostrasse una situazione di benessere economico finanziario, a me la situazione che emerge dal rendiconto preoccupa non poco. A seguire mi sarei astenuta sulla variante della Chiesa, non avendo avuto contezza dei progetti, e avrei votato contro l'applicazione del piano casa nelle zone sottoposte a vincolo perché la gestione dei singoli iter, magari meritevoli, non è data sapere. Mi sarei astenuta sulle restanti questioni urbanistiche e avrei discusso il mio emendamento sull’Osservatorio Sicurezza per poter allargare la presenza alle opposizioni affinché vi sia un maggior controllo. Pur di dire “no” al Movimento 5 Stelle hanno bocciato la mia proposta della task force per poi creare questa scopiazzatura che, però, vede coinvolti sempre gli stessi personaggi e dove non mi sembra esserci grandi competenze in materia. Almeno è un primo piccolo passo e sono contenta che si sia ottenuto dopo anni di pressioni da parte di tutto il gruppo 5 Stelle”.


Che ne pensa del piano casa? Si parla di stile architettonico da proteggere e ci si dimentica ancora del Pirt al club Adriatico...

“Il piano casa è nato con l'intento di rilanciare l’economia edilizia ma, come tutti gli strumenti, tutto sta a “come” viene attuato, alle “modalità” con cui diventa realtà. Qualcuno potrebbe profittare del piano caso per celare situazioni non a norma e per questo mi auguro che vengano effettuati gli opportuni controlli per stanare i furbi. A mio modo di vedere, il comparto edile si può rilanciare attraverso opere di recupero del patrimonio esistente oppure di ingegneria verde a tutela del territorio piuttosto che con l’approvazione del piano casa in zona a tutela. Dei singoli iter non ci è dato sapere ma dall’unanimità dei consensi tra maggioranza e minoranza presente in Aula di certo mi ha lasciata stupita. Credo che non sia più procrastinabile lo streaming delle commissioni: altra promessa del Presidente De Donato che attendo diventi realtà”.


È stato istituito l'Osservatorio sulla legalità. Soddisfatta?

“Assolutamente no. È come scoprire di avere una malattia ed invece di curarla si prende un antidolorifico. Sostanzialmente è un palliativo. La task force proposta dal M5S, come da noi ideata e bocciata dalla maggioranza, sarebbe stata effettivamente efficace contro il pericolo di infiltrazioni mafiose. L'Osservatorio, invece, ha componenti fissi che non hanno alcuna competenza in materia di polizia e comunque non capisco la chiusura totale verso i cittadini e l'imposizione del segreto. Peraltro tra Sindaco e Assessori, vi sono 4 componenti di maggioranza, oltre un consigliere. Noi abbiamo presentato un emendamento affinché almeno entrassero due consiglieri di opposizione, ma come al solito l'emendamento è stato respinto e senza alcuna motivazione plausibile. Maggioranza e opposizione (Pellegrini) dicono di aver “mediato” prevedendo la figura di un supplente, anche questo mi sembra un palliativo. Non capisco perché debbano rifiutare a prescindere le nostre proposte e non capisco neppure come possa un’opposizione accontentarsi di mediare”.


Domenico Pellegrini era solo a fare opposizione...

“A me è sembrato un Consiglio Comunale piatto e noioso. Dove non ho visto opposizione e confronto politico. Direi che è emblematico che l’unico sussulto l’ho dato io con una mail dall’esterno.. Il mio piccolino presto crescerà e potrò tornare tra i banchi dell’opposizione per portare la voce dei cittadini che non si sentono rappresentati da questa maggioranza o che da questa Amministrazione vengono proprio ignorati”.


La maggioranza la vede così unita?

“Tirano avanti e la sensazione è che lo facciano perché solo andando avanti insieme possono soddisfare interessi particolari. In effetti una visione di Paese, una strategia per Polignano, uno sguardo rivolto al futuro di questa Amministrazione io – come tanti miei concittadini – non lo vedo”.


Il programma dell'estate è stato presentato in anticipo rispetto agli anni passati. Siamo sulla buona strada?

“In anticipo sulla fine dell’estate vuole dire Direttore? Beh, almeno è stato pubblicato prima del 21 giugno, dobbiamo applaudirli per questo? Gli eventi clou di questo programma non dipendono da questa Amministrazione: Libro Possibile e Red Bull Cliff Diving. Per il resto, tanti associazioni che si danno da fare ma continua a mancare una programmazione e visione amministrativa”.


Il turismo è in calo come sostiene forza Italia?

“Non ho contato i turisti, forse Forza Italia ha dati che nessun altro ha. Di certo non migliora qualitativamente e continuano i picnic domenicali per le strade del paese. I problemi di convivenza tra turisti e polignanesi continuano, vi è sempre più difficoltà a trovare case per abitarci essendoci B&B ovunque e nuove politiche non sono state messe in campo per fronteggiare questa emergenza. I turisti continuano a venire perché Polignano è bella. E speriamo che, nonostante tutto, continuino a venire per il bene della nostra economia”.

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