Lunedì 24 Settembre 2018
   
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Case popolari: è emergenza abitativa

Il consigliere Paolo Mazzone

Paolo Mazzone: “Se sarà necessario farò sentire la mia voce.
Ma dei passi sono stati fatti…”


Sulla questione case popolari se sarà necessario farò sentire la mia voce. Così, il consigliere Paolo Mazzone, ci assicura che terrà d’occhio la questione emergenza abitativa.

Che ne pensa di questo governo legastellato?

“Oggi assistiamo ad un cambio di linguaggio; quello che i cinque stelle chiamavano governo illegittimo, oggi lo chiamano della terza Repubblica; quello che era un governo di nominati, oggi lo chiamano del cambiamento; un primo ministro non eletto, prima era un tecnico abusivo, oggi è l'avvocato degli italiani! La realtà è che la politica non conserva più dignità e non è più credibile. Fino all'anno scorso, l'attuale maggioranza, ieri minoranza, dicevano che ci trovavamo di fronte ad un inciucio, oggi parlano di governo responsabile. Il potere annebbia la vista e, la realtà di una poltrona, è sempre meglio di un ritorno alle urne.

Io personalmente sono contento che si sia formato un Governo, anche se ho paura per questo impulso sociale e culturale che deriva da questa fusione; l'Italia oggi esprime un Governo di destra populista e personalmente, questa cosa non mi fa stare sereno. Ora devono governare, non hanno più alibi, per cui auguro ai Ministri di lavorare per il bene dell'Italia e di lasciare i rispettivi incarichi di partito ad altri”.

 

A proposito, lei in che partito milita adesso? Come si posizione il suo partito a livello nazionale?

In questa fase sono anch'io distante da questo modo di far politica. Oggi riscopro la felicità di tornare ad essere attivo nel mio percorso lavorativo e di volontariato; cerco di continuare a ritrovare quella serenità di fare Politica che qualcuno e qualche circostanza, mi ha fatto venire meno. La Politica, oltre ai valori e alla dignità di ciascuno, è anche entusiasmo; se viene meno quello, per ragioni che con essa ha poco a che fare, è giusto prendersi una pausa, alcuni lo chiamano "anno sabbatico".

Qualcuno pensa che la Politica la si fa nelle stanze del Comune? Per me è una formula sbagliata. Nel momento in cui, i tuoi ragionamenti sono di chiusura e si allontanano dalla gente, in quel preciso momento si smette di far Politica. Qualcuno mi ha detto che sono attaccato alla poltrona e al potere? Quel qualcuno, probabilmente, ha una concezione di poltrona e potere tutta sua e che vuole attribuire a me. Io, non solo non sono questo, penso infatti di poter e saper vivere, anche senza nessun tipo di incarico, politico e non; a me hanno insegnato a fare della vita un atto di "Servizio", sia in Politica, al lavoro, in famiglia e ovunque.

Associare tutto alla politica, non soltanto è qualcosa di squallido, ma dimostra una realtà in cui le amicizie valgono solo finché sei sottomesso ai voleri di un certo modo di far politica. Purtroppo chi pensa questo, non soltanto non mi conosce, ma dovrebbe sapere che la mia giovane vita è costellata di azioni spontanee, che rivelano stupore e che non fanno calcoli, chiamiamole pure: "azioni imprevedibili!". Sono fatto così; posso aspettare giorni, mesi..., anche anni, ma quando decido di girare pagina, lo faccio con convinzione, senza rimpianti e con la voglia di continuare a costruire. In questo momento il mio partito è rappresentato da mia moglie, dalla mia famiglia, dai miei amici, da chi mi vuole bene e posso tranquillamente collocarlo al centro del mio cuore, che per la vita di una persona, è tutto!”.

 

Case popolari e politiche per le famiglie: siamo ancora alle promesse. Che ne pensa?

“Per quanto riguarda le case popolari e le politiche sulla famiglia, dei passi avanti si sono fatti, ma non sono sufficienti per rispondere alla richiesta delle fasce più deboli. C'è bisogno di accelerare e di farlo con convinzione e determinazione; il problema "case" è di grande importanza, risolverlo è essenziale! Confido in questa amministrazione; sono convinto che sarà capace di adempiere anche a questa promessa”.

 

Farà sentire la sua voce in consiglio?

“Se farò sentire la mia voce in consiglio? Non mi sembra che non abbia parlato. Se poi uno deve parlare, solo per il gusto di farlo, allora penso sia giusto tacere. La gente è stanca di parole, vuole una politica che faccia i fatti, una Politica capace di risolvere i problemi. Meno riflettori accesi su noi politici e più azioni per il popolo”.

 

E dell'aumento della Tari che ne pensa?

“Aumentare le tasse non è mai facile e bello, farlo dopo sette anni di Amministrazione Vitto non mi sembra un oltraggio. La domanda da farci è un'altra. Il servizio soddisfa le esigenze della popolazione? È giudicato congruo e rispetta i nostri canoni di pulizia del Paese? A me sembra che, nonostante le difficoltà, di una raccolta differenziata su tutto il territorio (servizio per niente semplice), il tutto possa avere un giudizio accettabile. Forse bisognerebbe prestare maggiori attenzioni alle periferie e alle frazioni; spesso, come succede in tutte le cose della vita, chi vive alle periferie, viene spesso dimenticato o trascurato.

C'è da dire comunque che questo processo avviato sette anni fa, con grande impegno e fatica, ci rende un Paese all'avanguardia rispetto a molti comuni a noi vicini, in cui trovi ancora i cassonetti per le vie del Paese o una raccolta differenziata solo su una parte del territorio. Molto spesso guardiamo una carta non raccolta dall'operatore ecologico e non ci rendiamo conto che, piuttosto che inveire contro, è assai più semplice raccoglierla quella carta!”.

Commenti  

 
#1 Quando funzionano 2018-06-21 15:02
Un esempio di quando le amministrazioni
Funzionano e si vede:
https://www.albanianews.it/cultura/piazza-scanderbeg-premio-2018
 

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