Lunedì 24 Settembre 2018
   
Text Size

IL PD DEVE RIFLETTERE

Marilena Abbatepaolo

Intervista a Marilena Abbatepaolo su Estate Polignanese, C2 e governo nazionale

È stato pubblicato il cartellone degli eventi estivi. Lo commentiamo insieme all’ex assessore alla Cultura, Marilena Abbatepaolo, oggi consigliere comunale di maggioranza delegata alla Cultura.

 

Che ne pensa del cartellone estivo? C'è spazio per la cultura?

“È un buon cartellone che potremo giudicare alla fine dell’estate. Ritroviamo il Libro Possibile e alcuni eventi maggiori già presentati negli anni passati, che hanno riscontrato molto successo. Sono previste anche quest’anno le visite guidate a Santa Barbara, per le quali riceviamo continue richieste. Quanto alla cultura, io credo debba fare parte della vita di ogni giorno; non dovrebbe essere destinata a una sola stagione e soprattutto non deve essere intrattenimento, che sia rivolta a un turista o al cittadino. La cultura deve essere la base di ogni programmazione o, per dirla alla maniera anglosassone, di ogni vision, che voglia porsi a lungo termine”.

 

Quali altri progetti culturali sta portando avanti? Ci sono novità per il polo culturale alla C2? E Santa Barbara?

“Abbiamo appena terminato EquiLibri e stiamo pensando di dare nuova vita alla LibreVia, il bookcrossing che è collocato nel porticato. Grazie al bando regionale ‘Community Library’ il progetto della C2, anzi i progetti, stanno andando avanti e stiamo programmando la partecipazione ai nuovi bandi regionali per dotare la città di Polignano delle strutture dove fare cultura”.

 

Abbiamo visto che è impegnata su più campagne elettorali, come quella diMola. È in crisi con il Pd?

“Togliamo ogni equivoco: ho accolto l’invito di una persona che stimo a parlare del ruolo delle donne e della cultura all’interno delle amministrazioni pubbliche. Non ho svolto e non svolgo alcuna campagna elettorale. Io credo nelle persone, quelle che hanno competenze e cerco di impegnarmi perché abbiano voce.

Quanto al PD, ritengo che debba ancora compiere una profonda riflessione sul proprio ruolo nel quadro politico attuale: deve tornare a dialogare con la gente e non pretendere di avere sempre risposte corrette. Dovrebbe forse tornare a interrogarsi sulle motivazioni originali della sua nascita.

Bisogna saper fare autocritica, solitamente lo si impara da bambini perché aiuta a crescere. Reputo inoltre un grave indebolimento l’atteggiamento del PD di avvitarsi sul personalismo e sull’individualismo, come gran parte dei partiti e movimenti politici attuali hanno già fatto. Nessun partito dovrebbe essere un uomo e uno dei punti di forza del Partito Democratico era proprio la sua capacità di tenere assieme componenti diverse che permettevano un equilibrio interno”.

 

Che ne pensa di questo governo nazionale?

“Ovviamente dobbiamo tutti sperare che il Governo faccia bene, il che non significa che faccia tutto quanto ‘minaccia’. Del suo fallimento non si può gioire: sarebbe irresponsabile. Non stiamo facendo una partita di calcio e, se dovesse perdere, ci rimetteremmo tutti. La situazione italiana è complessa: c’è davvero molto da lavorare. Credo lo si debba fare insieme al di là dei colori e dei nomi. Ovviamente mi auguro che il governo sia consapevole di dover rispondere al bene di tutti gli italiani e non alle pance. Io sono sempre stata a favore del dialogo e delle idee, non certo delle ideologie che conoscono solo se stesse, e non ho cambiato questa idea. I toni aspri, a dir poco, della politica attuale non mi appartengono; non siamo su un ring. Il bene comune impone responsabilità e impegno, fuori da ogni personalismo e soprattutto da ogni orgoglio personale”.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI