Giovedì 24 Gennaio 2019
   
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Tari e raccolta firme: polemica populista e fuori luogo

CANTATORE VALERIO

L’esperto Valerio Cantatore traccia l’analisi dei conti e delle imposte.
“Non si poteva fare altrimenti”

Da esperto di conti, il giovane consigliere comunale Valerio Cantatore, cosa ci può dire della polemica sull'aumento della Tari? Ecco come ha risposto a questa, e altre domande, facendo chiarezza sul gettito fiscale locale.

“Innanzitutto voglio dire che la polemica è fuori luogo; quando si toccano le tasche dei cittadini, gli aumenti non fanno piacere a nessuno. Non è un atto con scelta, ma bisogna rispettare il piano economico finanziario della raccolta rifiuti e il servizio va coperto con la tassa, non si poteva prevedere qualcosa di diverso. Quando abbiamo approvato il regolamento, le opposizioni hanno proposto delle mozioni che purtroppo non erano fondate economicamente. Le proposte di riduzioni e di esenzioni non erano giustificate. Ci siamo trovati costretti a dover aumentare l’importo che abbiamo cercato di calmierare sulle tariffe domestiche - consapevoli del fatto che l’afflusso di gente ci penalizza - e caricare sulle utenze non domestiche”.

 

Quali mozioni avevano proposto?

“Volevano la riduzione per i residenti delle contrade che si trovano penalizzati. Però questo non può giustificare una differenziazione di tariffe. E chiedevano riduzioni per fasce più deboli ma non c’era fondamento economico”.

 

Si poteva fare diversamente? C'erano alternative per evitarne l'aumento?

“Purtroppo no, perché il costo del servizio va coperto interamente dalla tassa”.

 

Come mai è aumentato costo servizio?

“Perché in base alla gara d’appalto espletata all’epoca (amministrazione Bovino, ndr), i vantaggi della differenziata sono a esclusivo vantaggio della ditta. E l’umido, quando raggiunge un livello alto, è tutto a carico della cittadinanza. E queste frazioni sono state superate”.


Però potevate annullare quella gara d’appalto…

“Certo, rischiando però di dover finire nell’ARO che come sappiamo non ha avuto un esito positivo e ci siamo opposti a quella bozza di gara del comune di Monopoli. Se avessimo interrotto il rapporto con l’azienda in essere non avremmo saputo con chi espletare il servizio e sarebbe arrivato qualche gestore peggio.

Anche dalle opposizioni, ho sentito riaffermare che sarebbe stato compito della maggioranza trovare una alternativa, ma se si studiano le carte, se uno sa dove andrà a prendere le risorse, non puoi dire che è compito della maggioranza. Considerando poi che siamo anche noi dei cittadini, e che abbiamo subito l’aumento, e non siamo certo favorevoli ad autotassarci!”.

 

Con le altre imposte invece come stiamo messi?

“Non hanno subìto incrementi e non li subiranno perché siamo in linea rispetto a quelli che erano gli incassi degli altri anni. ImueTasi non sono state ritoccate, considerando che sono imposte che, se volgiamo lo sguadro a comuni limitrofi, sono tra le più basse”.


Tuttavia c'è anche tanta evasione e ci sono b&b abusivi. Come intendete agire?

“Già stiamo agendo, perché una prima mossa è stata quella di approvare l’imposta di soggiorno e così avremmo scovato il sommerso. Al momento stiamo in una fase in cui stiamo approntando tutte le procedure per effettuare controlli. Anche la Guardia di Finanza si sta interessando del fenomeno. L

’evasione rispetto alle imposte è invece un tasto dolente;bisogna ammettere che c’è gente che non riesce a pagare per oggettive difficoltà economiche. Questo aspetto dell’evasione va approfondito con gli strumenti informatici disponibilie adottando politiche differenti di contrasto all’evasione”.


Il prossimo anno prevedete altri aumenti?

“No, perché sicuramente non sarà nostra volontà ma tutto dipende dalle politiche di carattere nazionale. Dal livello centrale viene tutto demandato a livello locale, ma non sarà nostra intenzione ripresentare nuovi aumenti. Bisognerà rivedere il tutto alla luce del fatto che il bando sulla raccolta rifiuti scade a metà anno 2019. Adesso ci sono i tempi maturi per lavorare in un’ottica alternativa, preparare un bando differente rispetto a quello che attualmente c’è riguardo i servizi offerti e non incorrere più in quegli errori”.


Quali sono gli errori?

“Il bando attuale non dà possibilità di risparmiare. Se una famiglia riesce a differenziare e fa buona raccolta dovrà necessariamente avere un ritorno di carattere economico”.


Intanto corriamo il rischio che ci troviamo la ditta Falzarano…

“I rischi sono tanti, perché l’ambito della raccolta rifiuti è sempre qualcosa di difficile gestione. Ma cercheremo in tutti i modi di contrastare le difficoltà sulla scorta di quanto vissuto in questi anni”.


Che ne pensa della flat tax proposta dal nuovo governo?

“Mi sembra un libro delle favole, purtroppo ripropongono sempre argomenti di facile appeal per la campagna elettorale per chi è scontento delle politiche attuate. Anche in questo caso non trovo fattibilità economica. Non permette una equità di tassazione, si penalizza sempre chi ha meno. Anche questo verificheremo come verrà attuato e se verrà attuato, perché i vincoli di bilancio esistono. La luna nel pozzo da promettere è fantasiosa”.


Dai suoi conti, il contratto penta-leghista è fattibile? È realizzabile?

“Per come vivo io la quotidianità dal punto di vista di amministratore, penso sia il libro dei sogni. Il contratto prevede solo tagli, e anche la legge Fornero, l’aspetto pensionistico eil reddito di cittadinanza, sono argomenti che non troveranno un fondamento economico, bene o male i numeri devono quadrare. Bisognerà aspettare e verificare l’operato. Mi auguro che le cose possano cambiare. Penso sia molto difficile. Dovremmo aspettare qualche mese, o forse qualche anno, anche perché non sono riforme facili da attuare”.

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