Domenica 21 Ottobre 2018
   
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DELEGHE FUORI GIUNTA

Alcuni esponenti dell'opposizione

Pellegrini torna a chiedere “il ripristino della legalità”

Pellegrini torna a parlare delle deleghe fuori giunta ricoperte dai consiglieri senza portafoglio, ma che ad onor del vero sarebbero dovute essere affidate agli assessori presenti in maggioranza.

Lanciando l'hashtag #RipristiniamolaLEGALITA', vi riproponiamo le sue parole affidate ad un post sui social nel quale afferma : “Qualcuno arbitrariamente ha deciso di non rispettare una chiara sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato deleghe e incarichi per consiglieri comunali. La barzelletta degli "incarichi di studio", atti ad eludere quanto disposto dal Consiglio di Stato non regge più!
Sindaco distribuisca meglio le deleghe non ufficialmente assegnate agli assessori già esistenti....vedrà che la quadra la troverà....
Lavoriamo tutti per la comunità a 360 gradi... le fasi di studio lasciamole ai nostri studenti. Altrimenti valuteremo il da farsi nelle opportune sedi".

Come è noto, nel mirino ci sono i nomi della consigliera Lucia Brescia, Arianna Liotino, Marilena Abbatepaolo e dei consiglieri Valerio Cantatore e Francesco Frugis. Come ricorderete inseguito al ricorso al Tar presentato dai consiglieri di opposizione appartenenti al gruppo di Forza Italia Polignano, il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale ha accolto la domanda ritenendo illegittimi tali incarichi.

Ad oggi malgrado si sia espresso a riguardo Il Consiglio di Stato della Repubblica Italiana in quanto organo di rilievo costituzionale della Repubblica Italiana, previsto dall'articolo 100 della Costituzione, che lo inserisce tra gli organi ausiliari del Governo, è organo giurisdizionale, è anche giudice speciale amministrativo, in posizione di terzietà rispetto alla pubblica amministrazione italiana, ai sensi dell'articolo 103 della Costituzione, pare che i consiglieri non abbiano nessuna intenzione di abbandonare i ruoli nei quali si sono cimentati sino ad oggi.

Oltretutto appare strano come non da meno, il primo cittadino non rettifichi l'abuso effettuato, abuso che il Consiglio di Stato ha ritenuto tale, e ragioni per cui difronte a una sentenza che stabilisce quanto espresso poc'anzi, si presume ci sia poco da fare se non quella di rispettarne il contenuto.

Va da se afferma Domenico Pellegrini che “il primo cittadino avrebbe già dovuto ad oggi conferire tali deleghe agli assessori presenti in maggioranza, ma a quanto pare non c'è un provvedimento a riguardo e ne i gli stessi consiglieri intendono abbandonare queste mentite spoglie. Infatti come se nulla fosse mai accaduto, gli ultimi appuntamenti, eventi sportivi, ambientali e culturali sono stati presenziati da alcune delle consigliere quando in realtà ribadisco parliamo di deleghe illegittime.

Però a questo punto mi chiedo, e credo sia legittimo da parte mia, così come credo sia giusto che questo dato balzi alla mente dei cittadini, come mai dove c'è da raccogliere meriti e successi, i consiglieri in questione cosi come il primo cittadino sono sempre in prima fila, ma di fronte a delle responsabilità e demeriti come quelli relativi allo stato di abbandono del campo sportivo oppure in riferimento alle proteste provenienti da contrada Triggianello misteriosamente tutti fanno un passo indietro? Per questo attendo risposta, nel frattempo colgo l'occasione per ricordare che c'è una sentenza da rispettare per chi non lo avesse ancora ben compreso”.

Commenti  

 
#1 ingenui 2018-06-07 15:58
In un paese in cui l'abusivismo e la norma, dai b&b ai parcheggi, sarebbe incoerente non accettare gli assessori abusivi. Il pesce puzza sempre dalla testa.
 

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