Martedì 25 Giugno 2019
   
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Aumento Tari: parla Franco De Donato

Il presidente Franco De Donato

La parola al probabile prossimo candidato sindaco che difende la scelta della maggioranza


“In questi giorni abbiamo assistito a qualcosa che mai nella vita di tutti i giorni, ancor di più in quella politica dovrebbe mai accadere. L'attacco alla persona e alla sua dignità solo per dar sfogo al malcontento e alla critica politica, seppur dura, è cosa alla quale mai e poi mai dovremmo assistere. Per questo da uomo, da amico, da amministratore e da padre esprimo tutta la mia solidarietà al Sindaco di Polignano Domenico Vitto”.

Queste le parole del Presidente del Consiglio comunale, Franco De Donato, in merito all’aumento Tari e alle reazioni seguite.

Intanto, martedì scorso, 29 maggio, De Donato ho convocato una conferenza dei capigruppo per discutere di alcuni provvedimenti tra cui il regolamento per l'istituzione dell'Osservatorio permanente per la sicurezza.


PROBLEMA CRIMINALITÀ

“A questo proposito – spiega ai nostri microfoni – mi preme evidenziare che in occasione del Consiglio Comunale convocato per la discussione del problema criminalità, il sottoscritto aveva proposto che ad occuparsi della questione, potesse tranquillamente essere, con le dovute integrazioni del caso, la conferenza dei capigruppo. Questo avrebbe permesso a tutte le forze politiche di essere presenti nell'attività di supporto al Sindaco per il problema della sicurezza. Il regolamento prevede invece la presenza di un consigliere di maggioranza e uno di minoranza. Avrebbe permesso inoltre di avere un organismo immediatamente operativo e pienamente legittimato ad esserlo. La mia proposta non è stata accolta dalle opposizioni che hanno optato per l'istituzione dell'osservatorio. Proprio per dimostrare l'attenzione al problema, la maggioranza ha accettato la proposta e dato mandato al sottoscritto per la stesura del regolamento e la conseguente approvazione in Consiglio. Dico questo perché leggo che il ritardo è presumibilmente dovuto al fatto che il Sindaco voglia far cadere nel dimenticatoio questo argomento, affermazione questa assolutamente falsa e priva di fondamento”.


AUMENTO DELLA TARI E LOTTA ALL'EVASIONE

Presidente, che ne pensa lei dell'aumento della Tari?

“Penso che aumentare le tasse ai cittadini sia una cosa che nessun amministratore vorrebbe dover mai fare ed è una decisione che questa amministrazione non ha preso a cuor leggero. In questo caso, a causa dell'aumento dei costi del servizio, della presenza di costi amministrativi e dell'adeguamento del regolamento a quella che è l'interpretazione della norma da parte del Ministero, si è purtroppo reso necessario decidere per l'aumento della tassa che, vorrei ricordare, ha come vincolo quello di coprire interamente il costo del servizio”.


Ci sono problemi in bilancio?

“Come ho avuto modo di dire in un'altra intervista rilasciata al suo giornale, quello approvato in Consiglio Comunale era un bilancio oculato che, cercava di tener conto delle varie esigenze dei cittadini. Nel corso dell'anno sicuramente ci saranno variazioni che andranno a supportare dal punto di vista economico quei settori dove maggiore deve essere l'impegno”.


Come mai all'aumento non corrispondono servizi aggiuntivi?

“Come ho innanzi detto l'aumento della Tari si è reso necessario per la presenza di alcuni fattori di carattere economico e per coprire in maniera totale il costo del servizio. L'impegno dell'amministrazione comunale è quello di garantire una qualità elevata del servizio offerto ai cittadini”.


Teme ci saranno ripercussioni sul piano del consenso?

“L'operato di una amministrazione si valuta nel complesso e a fine mandato. Solo in quel momento il cittadino elettore potrà dare o negare in maniera ponderata il suo consenso. Inseguire il consenso è molto facile, ma anche molto pericoloso. Il mio appello è quello di valutare in maniera complessiva l'attività di questa amministrazione che è guidata da un Sindaco che ha dato prova della sua capacità amministrativa”.


In maggioranza ne avete discusso?

“Decisioni di questa natura, come d'altronde tutti gli atti amministrativi di importante rilevanza non vengono prese in solitudine dal Sindaco o dall'assessore di turno ma, vengono ovviamente discusse in maggioranza e successivamente in Consiglio Comunale dove, mi permetta di dirlo, come nel caso della Tari, chi oggi contesta e cavalca l'onda del malcontento, non ha portato proposte serie e concrete per scongiurare questo aumento”.


Combatterete l'evasione e i mancati introiti?

“La risposta è sicuramente sì. Per precauzione non abbiamo inserito alcun valore nel recupero dell'evasione perché questo avrebbe potuto compromettere la stesura dei prossimi bilanci. Con le nuove norme il mancato incasso delle somme preventivate, alimentano un fondo crediti di dubbia esigibilità che deve essere coperto con risorse certe di bilancio. Questo finirebbe per comprimere la futura spesa corrente. L'amministrazione comunale ha già individuato le risorse umane necessarie che, in collaborazione con l'assessore al bilancio dovranno inviare lettere di invito a rivedere le superfici dichiarate, atteso che da un primo controllo risultano almeno 80.000 mq di differenza tra quelli dichiarati e quelli risultanti in catasto. Inoltre, sta per partire l'incrocio dei dati delle utenze e dell'IMU per individuare gli evasori totali. Inoltre, i controlli sulle strutture ricettive fanno parte della stessa attività già messa in campo per l'evasione della tassa rifiuti e di quella di soggiorno, oltre alla regolarità delle strutture e dei locali che le ospitano. Il recupero dell’evasione riguarda anche gli oneri di urbanizzazione”.

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