Giovedì 20 Giugno 2019
   
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Eugenio Scagliusi al Triathlon

L'ex consigliere Eugenio Scagliusi critico sull'opposizione

Intervista su Porto turistico, opposizione, maggioranza.
“Dov’era l’opposizione quando si approvavano Tari e Pum?”


Dopo la scelta di non candidarsi alle ultime elezioni comunali, sembrava che le uniche notizie che riguardassero Eugenio Scagliusi fossero per le sue passioni sportive. Approfondendo, abbiamo scoperto che l’allontanamento dalla politica attiva lo ha portato a concludere un percorso formativo in “Etica Politica” alla Università Lateranense, a ricoprire la carica di giudice di Corte di Appello a Lecce ed a una recentissima pubblicazione di un libro. Tra i tanti nuovi impegni, continua a coltivare i suoi sport e così la sua partecipazione alla gara di triathlon a Cala Ponte, domenica scorsa, ci ha indotto ad intervistarlo.


Il porto turistico una volta tanto aperto al pubblico. Che ne pensa?

“Uffa, che palle! Ogni anno la stessa storia. C’è chi si accorge, solo una volta l’anno, che si tratta di un porto “privato” che per scelta della società che lo gestisce non consente l’accesso al pubblico.”


Ma non sarebbe bello se fosse aperto tutto l'anno?

“Bello per chi? Per cosa? Per andarci a vedere le barche degli altri? Magari a scattare qualche selfie? Ma dai… Sai che facciamo? Apriamo al pubblico tutte le ville e proprietà private della zona ed andiamoci a passeggiare”.


Capisco la provocazione, ma il problema è sentito da molti.

“Non c’è dubbio. Se dobbiamo parlarne seriamente dobbiamo essere chiari e precisare che la società mista, tra il privato ed il Comune, come venne inizialmente costituita, era impossibilitata a deliberare su qualunque cosa per errate valutazioni in fase di costituzione. Non ci fu nessuno pronto ad investire finanziando la struttura, ad eccezione della SAFIRI, cui il socio privato iniziale, la CHIODONI BIANCHI, vendette direttamente le azioni. La SAFIRI ha fatto un investimento importante, per quanto sia anche riuscita ad ottenere finanziamenti pubblici, ed è giusto che gestisca secondo i propri piani aziendali”.


Però è un peccato che non si possa accedere…

“Immagino faccia parte delle strategie del privato che gestisce. Il Comune può fare molto poco. Piuttosto, il Comune e chiunque lo abbia a cuore dovrebbero sollecitare il privato a completare l’investimento, realizzando la parte “a monte”, dove è prevista la zona commerciale. Capisco che il privato ha voluto realizzare prima l’albergo, ma dopo tanti anni credo sia giusto completare la struttura. E quella parte sarebbe sicuramente accessibile e fruibile a tutti”.


La cosa sembra interessante ma complicata.

“E tu prova ad organizzare un incontro specifico sull’argomento. Vediamo chi si presenta. Ricordati di invitarmi, visto che forse sono tra i pochi che conosce tutta la storia ed evita di dire sciocchezze”.


Ma porto turistico a parte, Lei spesso gira per fare sport e si guarda attorno, che ne pensa di Polignano?

“Questa è facile. Abbiamo una ricchezza enorme che rischiamo sempre di sperperare”.


Pensa che stiamo vivendo una stagione d’oro?

“Sicuramente, con tutti i relativi vantaggi e svantaggi, che rischiano sempre di prendere il sopravvento a causa della nostra cecità”.


Si riferisce agli amministratori o ai cittadini?

“Agli uni ed agli altri. Agli amministratori non sempre attenti e capaci di mediare tra le contrapposte esigenze ed a certi cittadini perennemente insoddisfatti”.


A proposito, che ne pensa dell'opposizione? Pensa stia dando voce alla parte delusa del Paese, che indubbiamente esiste?

“Non ho molta voglia di dare giudizi. Però una osservazione ci sta: credo sia un errore pensare di fare opposizione pubblicando foto e post sui social, o sparando interrogazioni a raffica. Faccio un esempio concreto: i cittadini sembra si siano accorti del problema del Piano Urbano della Mobilità con la questione dei parcheggi o dello stesso aumento della TARI come se fossero oggetti misteriosi comparsi da un altro pianeta. Questioni importantissime. Ma dov’era l’opposizione quando in Consiglio Comunale si sono assunte le deliberazioni? E cosa ha proposto in alternativa? E perché non si è pensato allora ad una forma di protesta seria, coinvolgendo i cittadini?”.


Dica la verità: le manca la politica attiva in Consiglio? Molti dicono che lì si sente la sua mancanza…

“Sì, a chiacchiere. Quando si tratta di metterci la faccia i molti diventano quattro gatti. Lasciamo perdere. C’è un tempo per tutto. Ho dato il mio contributo ed ho scelto di starne fuori per l’anomalia dei percorsi politici che si stavano preparando, privi di condivisione e di sostanza politica. E poi ho un’idea di politica troppo nobile per ridurla ad una presenza in Consiglio”.


Ecco, questo lo sappiamo. Ma a maggior ragione, se oggi potesse scegliere, con quale partito starebbe?

“Partito? Perché, ti risulta che esistano partiti? Forse solo il PD può dirsi tale, visto che, discutibili o no che siano, almeno ha le sue regole certe. Purtroppo gli sono lontano anni luce, per cui…non resta che sperare in qualche orgogliosa e seria lista civica di persone che condividano valori e programmi”.

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