Giovedì 16 Agosto 2018
   
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La Lama Monachile del Futuro

Uno scorcio della lama rinaturalizzata

Nuova fauna, laghetti, aree verdi, torretta restaurata e collegamento con Cala Paura

L’Amministrazione Comunale ha avviato, tra marzo e maggio 2018, una prima fase di partecipazione con i principali stakeholder economici, sociali e tecnici operanti nel Comune di Polignano a Mare ed in particolare nell’area attorno a Lama Monachile, una delle aree più significative della costa adriatica pugliese per il suo straordinario pregio paesaggistico, oltre che essere diventato il simbolo della Puglia e del sud Italia, riconosciuta in Italia e nel Mondo. Lama Monachile è localizzata nella Rete Ecologica Regionale; rappresenta un corso d’acqua episodico ed è presente nella cartografia del PPTR come Reticolo idrografico di connessione della Rete Ecologica Regionale.

Il progetto, pur intervenendo solo su Lama Monachile, è da considerarsi estremamente utile ai fini del potenziamento della funzione di corridoio ecologico nei confronti della vicina Cala Paura (anch’essa inserita nella cartografia del PPTR come Reticolo idrografico di connessione della RER).

“L’obiettivo della Regione Puglia – ci fa sapere l’assessore all’Urbanistica, Domenico Scagliusi – con l'avviso pubblico per la realizzazione di progetti per la Rete Ecologica Regionale (RER), ed immediatamente sposato dalla nostra amministrazione, è implementare politiche volte a migliorare la qualità ambientale e paesaggistica del territorio, contribuendo all’attuazione dello scenario strategico del progetto territoriale “La Rete Ecologica Regionale” del vigente Piano Paesaggistico Territoriale Regionale (PPTR), i cui obiettivi riguardano il potenziamento ed il ripristino della funzione di connessione dei corridoi ecologici per potenziare e laddove necessario ripristinare, la funzione di connessione ecologica di tali corridoi, conservando e incrementando il loro grado di naturalità, per permettere lo spostamento al loro interno delle popolazioni animali e vegetali, prevedendo ove necessario interventi di riqualificazione e interventi ricostruttivi con metodi e tecniche dell’ingegneria naturalistica e dell’architettura del paesaggio”.

“Abbiamo coinvolto i polignanesi – prosegue Scagliusi – con attività di informazione, formazione, progettazione, elaborazione e discussione congiunta tra i soggetti titolari del diritto di partecipazione (attori pubblici e attori privati) e tale fase è parte integrante di un percorso di ascolto e coinvolgimento molto più articolato e profondo che proseguirà in occasione della riqualificazione della Lama e della gestione post intervento dell’area medesima.

Mi sono sempre preoccupato, fin dal mio insediamento, di rendere sempre partecipate le scelte che avranno un impatto positivo sulla nostra cittadina, perché sono convinto che la crescita di un paese passi anche - e soprattutto - dalla partecipazione, quanto più diffusa e allargata possibile.

Il processo partecipativo ha avuto l’obiettivo, pertanto, di rafforzare il coinvolgimento dei soggetti titolari del diritto di partecipazione in maniera incrementale all’avanzamento del progetto passando da una prima fase di natura meramente informativa e consultiva, pensata per la costruzione di un livello di coinvolgimento basico della popolazione locale, ad una seconda fase di cooperazione e di vera e propria capacity building, ovvero per rendere il territorio reale protagonista nelle scelte strategiche della proposta della RER e protagonista del cambiamento atteso”.


Le criticità emerse a Lama Monachile.

Dall'analisi della partecipazione effettuata sia attraverso gli incontri effettuati che attraverso i questionari somministrati online tramite social e portale del comune di Polignano, sono emerse le attuali criticità e detrattori:
- dissesto della parete rocciosa sottostante il Ponte medioevale e adiacente il torrione/contrafforte;
- aree piantumate con specie alloctone individuate come “detrattori” della qualità botanica;
- presenza dell’impianto di trattamento delle acque meteoriche;
- punto di arrivo condotta rete fogna bianca;
- presenza di aree asfaltate, cementate e pavimentate”.

 

Rinaturalizzazione della fauna e flora.

Con i partecipanti ci siamo scambiati opinioni sugli obbiettivi da raggiungere con il progetto di rinaturalizzazione della Lama. L’obiettivo principale del progetto è quello di potenziare-ripristinare la funzione di connessione ecologica tra la costa e l’entroterra, ma anche lungo la costa e a valle del rilevato ferroviario, per raggiungere la vicina Lama Cala Paura e creare un corridoio “circolare”. Questa nuova condizione consentirà i processi di connessione tra specie animali e vegetali su un’area ben più vasta, invertendo l’attuale tendenza all’isolamento. I processi di rinaturalizzazione favorirebbero lo spostamento della fauna e lo scambio dei patrimoni genetici tra le specie presenti incrementando il grado di biodiversità.

Inoltre avremmo finalmente la possibilità di
- creare nuove aree verdi e/o permeabili in grado di ridurre la frammentazione del territorio e potenziare la funzione di connessione ecologica;
- adeguare e/o migliorare aree verdi esistenti per aumentare il grado di funzionalità ecologica, il livello di biodiversità e potenziare la funzione di corridoio ecologico;
- mettere in sicurezza alcune zone del solco erosivo;
- salvaguardare il patrimonio storico-architettonico presente nella Lama per una sua migliore fruizione turistico-culturale, riportando a nuovo splendore anche la "torretta di guardia", forse distrutta perché colpita da cannonate di cui si sono rinvenute tracce negli scavi archeologici che l'Amministrazione ha fortemente voluto a seguito della realizzazione del recapito finale delle acque meteoriche;
- far diventare l’area la “porta verde“ della città;
- favorire la vita all’aria aperta e la pratica di semplici attività sportive, per cittadini e turisti;
- favorire lo sviluppo socio-culturale di residenti e turisti;
- dotare l’area di impianti di pubblica sicurezza e monitoraggio della qualità ambientale delle acque con un sistema di controllo continuo della salubrità delle acque.

Commenti  

 
#2 ZANZARE 2018-05-24 14:48
Immagino che il progettista che ha progettato gli specchi d’acqua ha risolto il problema della proliferazione delle zanzare.
Mi piacerebbe sapere da quale contenitore o cilindro magico estraggono simili progetti e progettisti.
 
 
#1 pop 2018-05-23 07:24
tante belle parolo che speriamo non si concretizzino in uno scempio ambientale come quello perpetuato con lo sventramento di Villa degli aranci e della lama più a monte , divenute ormai delle corsie di accellerazione per le acque piovane.Con il risultato che ad ogni piccola precipitazione il mare di lama Monachile si sporca subito e la spiaggia viene distrutta cosa che avveniva solo raramente in passato
 

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