Giovedì 16 Agosto 2018
   
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“La Bandiera Blu non basta”

La consigliera Maria La Ghezza

Maria La Ghezza (M5S): “Sia un punto di partenza.
Intanto, che fine ha fatto il Piano Coste?”


La Bandiera Blu non basta. A dichiararlo è la consigliera di opposizione, Maria La Ghezza, in questa intervista con cui abbraccia vari argomenti, e si domanda che fine abbia fatto il Piano delle Coste.


Siamo ancora bandiera blu. Dopo 11 anni dei progressi saranno stati pur fatti…

“Il fatto che Polignano abbia ricevuto l'11esima Bandiera Blu, che peraltro costituisce il frutto di un'autocandidatura, non può costituire un punto di arrivo, bensì un punto di partenza. Sul sito della FEE, l’organismo che assegna questa certificazione volontaria, si legge che “la Bandiera Blu è un eco-label volontario per la certificazione di qualità ambientale delle località turistiche balneari […] Ai fini della valutazione, la qualità delle acque di balneazione è considerato un criterio imperativo, solo le località le cui acque sono risultate eccellenti possono presentare la propria candidatura. Tra gli altri criteri presi in esame si trovano anche: la depurazione delle acque reflue, la gestione dei rifiuti, la regolamentazione del traffico veicolare, la sicurezza e i servizi in spiaggia”.

Molti di questi aspetti l’Amministrazione continua a non riuscire a garantirli ed a testimoniarlo sono le costanti denunce dei cittadini. Piuttosto che fermarsi a menar vanto di un vessillo, bisognerebbe rendere concreti molti aspetti che nella realtà non rispecchiano perfettamente i prerequisiti per ottenere proprio la Bandiera Blu. Si rischia di innalzare le aspettative di turisti e visitatori, lasciandoli maggiormente delusi.

Cosa ce ne facciamo di questo riconoscimento se gli accessi al mare continuano ad essere chiusi? Attendo risposta all’interrogazione sul Piano Coste – che non si capisce che fine abbia fatto – almeno dall’8 marzo scorso. Chissà quali interessi lo tengono chiuso in un cassetto anziché approvarlo…Ma quello degli accessi al mare è solo un aspetto: se pensiamo che a Polignano non si riesce neppure a dare dei servizi igienici pubblici nonostante li si prometta da anni…”


Quali sono gli interessi su cui si regge questa maggioranza?

“Deve chiederlo alla maggioranza, sapranno risponderle meglio…”

 

Che ne pensa delle ultime foto polemiche sulle invasioni di visitatori?

“Credo che l'amministrazione Vitto stia fallendo ancora una volta. Anzitutto manca una politica turistica seria, basata sulla programmazione e sulla condivisione. Il Sindaco Vitto continua a trattenere la delega al Turismo, come nel suo mandato precedente, nonostante gli scarsi risultati della scorsa Amministrazione. Polignano attrae per le sue bellezze naturali, non per le buone politiche turistiche che vengono attuate. In campagna elettorale siamo stati gli unici a presentare una strategia turistica seria e dettagliata. L'ondata di turisti e visitatori che ha invaso il nostro paese il 25 aprile e il 1 maggio se da una parte ha fatto la fortuna di tanti commercianti e lavoratori, ha fatto emergere con prepotenza diversi problemi, tra cui l'assenza dei servizi igienici, in tutte le zone del paese, assenza che è stata compensata dall'ospitalità dei commercianti. Eppure nel suo programma elettorale il Sindaco Vitto parlava della realizzazione di nuovi bagni. E poi c'è il problema parcheggi, che ha fatto venire il mal di testa ai residenti”.


Allora quali sono le vostre proposte sul turismo?

“Le nostre proposte per il turismo sono quelle dettagliatamente contenute nel piano strategico che abbiamo predisposto dopo un accurato studio e confronto con gli esperti del settore e presentato durante la campagna elettorale con un convegno dedicato. Lo abbiamo persino messo a disposizione del Sindaco, il quale se smettesse di dire sempre “no” alle nostre proposte per partito preso, farebbe del bene ai cittadini, invece che a se stesso”.


Come funzionerebbe l'Osservatorio sulla sicurezza?

“Il funzionamento dell'Osservatorio sulla sicurezza deve spiegarlo ai cittadini ed alle imprese del nostro territorio chi lo ha proposto e sostenuto in consiglio comunale, se e quando sarà mai istituito e funzionante. Siamo stufi delle chiacchiere da bar, noi vogliamo i fatti. Certo la nostra proposta di istituire una task force composta da esperti ed operatori del settore (e non dalla conferenza dei capigruppo, poiché non mi pare che alcuno dei capigruppo in consiglio faccia parte della DIA o altre forze simili) era realizzabile con un semplice sì. Si sarebbero individuate le strategie adatte e si sarebbe data una garanzia di sicurezza e stabilità al Paese. Ed invece il Sindaco Vitto alle nostre proposte, senza alcuna motivazione, dice solo e sempre “No!”. Non ha ben compreso che così va contro i cittadini”.


Quali altre iniziative state preparando?

“Siamo vigili e costanti sulle esigenze che provengono dal territorio e ci muoviamo di conseguenza con richieste, atti, interrogazioni, mozioni e segnalazioni. I cittadini chiamano e noi rispondiamo ed è così che dovrebbe essere”.


Domenico Pellegrini ha dichiarato che vi vorrebbe più dialoganti e propositivi. Che ne pensa?

“Adesso che leggo l'intervista del Consigliere Pellegrini cui Lei fa riferimento, Direttore, apprendo che “propositivi” è una Sua invenzione. Quanto al “dialoganti” abbiamo sempre detto che noi discutiamo e votiamo i temi nell'interesse dei cittadini e delle attività presenti sul nostro territorio, da chiunque essi provengano, e ne diamo dimostrazione in consiglio. A noi interessano i fatti, non le sterili logiche di partito. Inoltre siamo sempre coerenti: se sottoscriviamo la mozione di un’altra forza politica in Aula, al momento del voto, le assicuro che non ci asteniamo!”.


Chi sta facendo vera opposizione in questo paese?

“Non sono abituata ad esprimere giudizi personali sugli altri. Penso al mio di lavoro e credo che con gli attivisti ed i nostri portavoce a Roma stiamo facendo del nostro meglio sul territorio. Seppur da forza di opposizione, raggiungiamo anche risultati, se pensiamo ad esempio all'adeguamento TARI alla legge sulle quote variabili, oppure alla scelta degli scrutatori tra i disoccupati o ai tanti bandi suggeriti che hanno portato fondi regionali e comunitari sul territorio di Polignano”.

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