Giovedì 16 Agosto 2018
   
Text Size

Turismo e Politiche agricole

Da destra, Vito Carrieri, Antonio Pacelli e Modesto De Girardis

Vito Carrieri (LeU) si domanda che fine abbia fatto
la figura professionale turistica promessa


Silenzio sul pericolo xylella e sulle politiche agricole non ci sono cambiamenti. Vito Carrieri, segretario di Liberi e Uguali (LeU) Polignano, commenta l’attualità politica e amministrativa.

Come valuta questo primo anno di amministrazione? “Non positivamente; anonimo è l’aggettivo che meglio racchiude le mie sensazioni. Non si denota un’azione amministrativa forte e degna di nota, nonostante gran parte della coalizione sia la stessa. O forse il punto è proprio questo, mi pare ci siano tanti singoli ed individualità e nessun collante. Si voleva continuare il cambiamento, io vedo solo continuare a vivere alla giornata, ognuno che coltiva il proprio orticello delle cose da fare, senza azione comune o visione a lungo termine”.

Quello che doveva essere il vostro assessore, Chiara Pepe, come sta operando?

“Il corpo di Polizia Locale è depotenziato nell’organico, questo è evidente, e gli stagionali tardano ad arrivare. Non si è posto rimedio a questa lacuna. I nostri VV.UU. lavorano in maniera alacre, non posso dare una colpa a chi è in campo, il problema resta il sottodimensionamento del corpo. Così le annuali lacune emergono e sono ancora più evidenti.Ogni anno cresce l’afflusso di gente nel nostro paese, ma a questo non segue un proporzionale potenziamento di chi deve gestire questa massa di gente. Questo va bene per voi giornalisti, che riempite poi le copertine con le foto dei carrelli della spesa, o di chi dorme sui sassi, ma non ai cittadini che sono stanchi di scene al limite del ridicolo; basterebbe vigilare e far rispettare il regolamento comunale che esiste già per evitare certi fenomeni, dovuti a pochi individui ma che rovinano l’immagine del Paese. Ma ci ragioniamo su cosa pensa un turista olandese (quelli che portano realmente i soldi) quando vedono tali scene? In tutto questo c’è da implementare il PUM, e mi risulta che diversi residenti aspettano ancora il rilascio del pass dopo circa un mese di richiesta”.


Allora parliamo del turismo. C'è una marea di gente che viene a visitarci. È un fatto positivo?

“Il turismo è sempre un fatto positivo. È un introito prezioso per la nostra economia e per il nostro territorio, soprattutto in contemporanea con la crisi che il comparto agricolo vive negli ultimi decenni. La Puglia è riconosciuta all’estero per il mare, la costa, gli ulivi secolari, la natura e l’enogastronomia. Siamo attrattivi, ok, ma questo tesoro dobbiamo tenercelo stretto, invece di gestirlo come una risorsa momentanea”.


Quali miglioramenti bisogna apportare nel turismo?

“Mi ripeto, godiamo di una notorietà frutto di una serie di aspetti, su tutti la bellezza del territorio ed alcune azioni di promozione, ma pecchiamo nell’accoglienza. La gente che arriva a Polignano, deve godere di maggiori servizi. A parte costosi b&b per un turismo di alta qualità e pochi eventi organizzati, il quotidiano non è curato. I bagni pubblici, la (non)pulizia della pavimentazione di piazze e centro storico, le spiagge sporche, la movimentazione dei turisti nel paese e nelle aree esterne, sono tutti aspetti in cui siamo deficitari.Ancora, qualcuno sa se esiste un cartellone dell’estate polignanese? Anche quest’anno lo scopriremo a fine giugno? Non ricordo sia questa la progettazione e destagionalizzazione di cui parlavamo con i nostri ex amici di coalizione, per questa amministrazione, quando stilavamo assieme il programma elettorale. Nel quale si citava anche una possibile dotazione di una figura professionale preposta per qualificare il turismo”.


Le politiche agricole sono state dimenticate?

“Esiste un assessore all’agricoltura? Esiste un delegato all’agricoltura? Esiste un budget o bilancio, anche di poche migliaia di euro/anno per i nostri agricoltori? Le risposte negative a queste domande dicono tutto. Sono segnali evidenti delle scelte compiute da questa amministrazione, nel destinare i soldi pubblici. Ed in questo contesto che mi sta tanto a cuore, faccio mea culpa, poiché questa amministrazione è carente già da diversi anni”.


Cosa si può fare a livello locale per le politiche agricole?

“Incentivare l’aggregazione dei produttori. Esistono numerose forme, anche solo attraverso contratti di rete che mantengano l’autonomia dei singoli individui. Ma bisogna raccontarglielo. Cominciare una sorta di censimento locale per capire finalmente quanta superficie sia destinata alle maggiori colture presenti. Solo con questi dati si può pensare ad una programmazione futura delle coltivazioni, per evitare inutili concorrenze anche a livello locale. Ma la cosa peggiore è il silenzio assordante sulla questione xylella. Nei prossimi anni anche i nostri ulivi rischiano di essere colpiti da questo patogeno, la presenza di xylella è stata accertata in agro di Ostuni qualche mese fa, e non c’è una parola, un manifesto, una conferenza anche solo informativa sull’argomento. Quasi che il patrimonio olivicolo non sia un argomento di primaria importanza. Si tratta di azioni per le quali non c’è da investire un patrimonio, ma probabilmente aspetteremo qualche soldo derivante dal GAL per farci belli. Sempre La solita vecchia politica dell’assistenza, anziché quella della lungimiranza”.


Il vostro partito è ancora attivo?

“Il partito segue da vicino quello che accade a livello nazionale. Siamo stati presenti come LeU alle ultime elezioni politiche, per cui guardiamo come si evolve la situazione. Come sempre valuteremo se il progetto ci piacerà al punto da seguirlo, oppure andremo per la nostra strada”.


Come si svolge l'attività di partito?

“Al momento attraverso le riunioni periodiche, ed i contatti tra i componenti del Direttivo in attesa di avere più chiaro il quadro generale”.


Diamo uno sguardo a Roma. Come commenta le ultime notizie?

“In maniera demotivata e sconsolata.. Un plauso davvero grande va solo a Mattarella, che sta dimostrando totale imparzialità e ha provato a mettere in campo ogni azione possibile, rispettando la centralità del ruolo al primo partito votato ovvero i 5S. Sono passati 70 giorni, in Germania pochi anni fa, con la stessa situazione, in due mesi le forze politiche opposte avevano discusso di programmi in comune e su quello hanno trovato la quadra per fare il Governo ancora oggi in carica; in Italia parliamo di persone, veti incrociati e possibili nuove votazioni tra luglio e l’autunno…è qui che c’è la vera differenza tra politica con la P maiuscola e p minuscola”.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI