Giovedì 16 Agosto 2018
   
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“Vitto è il Partito Democratico”

Mastrochirico e Vitto

Il prof. Mastrochirico commenta i “pettegolezzi” su Salvatore
e sul futuro politico del sindaco


Turisti che mangiano in piazza, persone col carrello della spesa e gente che dorme in piazza. È questo il turismo? Lo abbiamo chiesto a un esperto, al prof. Peppino Mastrochirico, tra l’altro segretario del Partito Democratico di Polignano.

“Tutte le mete turistiche più importanti a iniziare da Venezia o Firenze “soffrono” la presenza di visitatori estremamente popolari – commenta il prof. – Èil prezzo che bisogna pagare per essere diventati famosi. Va anche compreso che esiste un diritto di tutti a prescindere dalle proprie disponibilità economiche di godere la possibilità di escursioni. Personalmente, pur capendo l’imbarazzo per il nostro pubblico decoro, propendo per la tolleranza. Sicuramente è necessaria una maggiore presenza di Polizia Urbana tesa ad un opera di correzione di condotte più palesemente scorrette”.


Le categorie che dicono?

“Non ho sentito grosse lamentele, specialmente chi ha viaggiato, capisce che questo accade in tutti i maggiori centri turistici. Nelle città d’arte di rilevanza internazionale è ancora più visibile. Negli anni passati si è sentito di interventi di Sindaci che con ordinanze hanno vietato di mangiare per strade o di utilizzare panchine pubbliche per mangiare, ovviamente tutte ritirate per eccesso di potere e incostituzionalità. Ripeto l’unica strada è una presenza maggiori della nostra polizia con interventi dissuasivi. Vorrei chiedere a tutti i lettori se gli è mai capitato di mangiare un panino o un pezzo di focaccia per strada con una bevanda nell’altra mano in una gita o escursione o vacanza. Penso che tutti quelli che hanno viaggiato abbiano vissuto questa esperienza. Certo in tanti risponderanno “si ma con decoro” ecco è proprio su questo che dobbiamo intervenire in una azione di “moral suasion””.


Avete affrontato il dibattito nel Pd?

“Certo se ne parla condividendo le preoccupazioni dell’Amministrazione. Ma siamo consapevoli che vi sono le libertà dei singoli che vanno armonizzate con la libertà di tutti. Non possiamo decidere i nostri visitatori con una selezione estetica o valutando la loro capacità di spesa. Venezia ci insegna, guardando a quanto accaduto qualche settimana fa con i tornelli all’ingresso città, che è perfino impossibile gestire l’accesso. Ci sono esperienze spagnole per piccoli centri storici di grande importanza di far pagare un biglietto di entrata. Non si sono avuti risultati positivi”.


Che ne pensa del rapporto tra sindaco e vice? È solido?

“Con grande franchezza ho letto solo su giornali locali questo pettegolezzo. Nella mia vita vicino all’attività amministrativa ho sempre rilevato una grande coesione e compartecipazione. L’affiatamento e l’armonia tra i componenti della giunta e tra questi e i consiglieri di maggioranza è straordinario. Nelle mia non breve esperienza, sono stato eletto la prima volta in consiglio comunale nel 1976, non ricordo nulla di simile”.


Il Pd di Polignano è un partito ancora attivo?

“Sicuramente attivo. Non bisogna guardare ai partiti con uno sguardo novecentesco. Non è più necessario un luogo fisico in cui convalidare permanentemente la propria identità politica, né tantomeno pensare ad ancoraggi ideologici. Si condividono idee, si lavora per obiettivi comuni”.


Lei condivide le posizioni di Renzi? A proposito, che avrebbe fatto con i 5 stelle al posto di Renzi?

“Renzi non è più segretario del PD ma rimane un rappresentanti di grande influenza nel partito. Penso comunque che non era necessario che dicesse Renzi delle difficoltà di appoggiare un governo M5S. i militanti in grande maggioranza si erano espressi negativamente. Se si riflette si può capire il limite della proposta Di Maio che metteva sullo stesso piano Lega Xenofoba di Salvini e il partito democratico. Si può fare campagna elettore e anche vincere con il populismo demagogico ma non si può governare. I pentastellati hanno proposto il “reddito di cittadinanza” come è possibile coniugare questa demagogia con la realtà, per il prossimo governo, di trovare alcune decine di miliardi per mantenere il bilancio dello stato e non far scattarele clausole di salvaguardia ovvero l’aumento dell’IVA??”


E a livello regionale e locale, dove si colloca la parte maggioritaria del Pd, vicino o distante da Emiliano?

“Emiliano sta esponendo idee che lasciano perplessi molti militanti. Non c’è una conta e né ci sarà. Il PD ha una direzione Nazionale che decide senza estemporaneità dei singoli esponenti”.


Esclude che Vitto possa mai uscire dal Pd?

“È una domanda che non va neanche posta. Vitto è il PD con un indubbio rilievo nazionale”.

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