Domenica 21 Ottobre 2018
   
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Che fine ha fatto il Piano Coste?

Alcuni esponenti dell'opposizione

Pellegrini si domanda: “Daranno atto all’approvazione già effettuata nel 2016?”

Per gestione del piano costa si intende il concorso delle pluralità di interessi pubblici, ai diversi livelli territoriali, nella valutazione delle azioni programmatiche, finalizzate all'uso, alla valorizzazione e alla tutela del bene demaniale marittimo.

L'azione in materia di demanio marittimo si conforma ai seguenti principi: salvaguardia, tutela e uso eco-sostenibile dell'ambiente, pianificazione dell'area costiera, accessibilità ai beni del demanio marittimo e al mare territoriale per la loro libera fruizione ai disabili, semplificazione dell'azione amministrativa, trasparenza delle procedure e partecipazione alla definizione degli indirizzi.

Un progetto fermo con le quattro frecce da ben due anni.

Correva l'anno 2016 quando il comune di Polignano a Mare ha adottato con delibera della Giunta Comunale il Piano Comunale delle Coste, circostanza nella quale veniva approvata la possibilità di utilizzare materiali diversi dal legno purché eco-sostenibili, nella realizzazione di manufatti all'interno delle concessioni demaniali marittime, al fine di perseguire uno sviluppo del turismo che consenta di preservare l'ecosistema effettuando risparmi di spesa.

Un progetto rispettabilissimo che ad oggi non ha subìto alcuna evoluzione. Per questo i consiglieri di opposizione di Forza Italia Polignano chiedono all'amministrazione di intervenire offrendo le opportune delucidazioni a riguardo, ma soprattutto, visto il ritardo nella messa in opera del progetto, è tempo forse di fare realmente qualcosa.

Polignano su questo punto di vista come per tanti altri si mostra indietro rispetto ai comuni limitrofi, giusto per citarne uno a confronto basta visionare il piano costa relativo alla città di Monopoli.

Pellegrini sostiene: “è inammissibile dopo due anni esser fermi a questo punto, in tanti ci chiedono del piano delle coste, parlo di commercianti, imprenditori interessati al bando, parlo anche di ambientalisti la cui posizione mira alla tutela del patrimonio marittimo, tutti vorrebbero sapere a che punto è oppure cosa ne è stato, ma purtroppo su questo dobbiamo necessariamente girare tali quesiti all'amministrazione, che probabilmente saprà fornire risposte più esaustive ed esaurienti a tutti noi ma soprattutto potrebbe aiutarci a comprendere se sono solo promesse o se hanno intenzione di dare atto all'approvazione già effettuata nel 2016”.

Commenti  

 
#1 pop 2018-05-08 07:03
che fine ha fatto la zona Pip ?e gli accessi al mare ? e la regolamentazine dei chioschi ?e le concessioni demaniali ?...la storia infinita
 

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