Mercoledì 23 Gennaio 2019
   
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Scuole, finanziamenti, tasse e tanto altro

La consigliera comunale Maria La Ghezza

Intervista a Maria La Ghezza (MoVimento 5 Stelle):
“Il depuratore è tornato a puzzare, servono risposte certe”


I punti su mafia e centro infermieristico sono stati rimandati al consiglio monotematico del prossimo 26 aprile. È soddisfatta la consigliera Maria La Ghezza. Tra le altre domande, glielo abbiamo chiesto.

“Il M5S, unitamente ai consiglieri di opposizione di FI e Forza Polignano, ha chiesto la discussione dei due argomenti in seduta monotematica, attesa l'importanza dei temi da discutere, pertanto, la sede meno opportuna per la discussione era un consiglio comunale “minestrone”, come quello del 13 aprile scorso. Personalmente ho approvato l'aggiornamento del consiglio sui due punti poiché è stata accolta la mia richiesta di fissare contestualmente all'aggiornamento la data del consiglio comunale che si terrà il 26 aprile prossimo. E ciò a tutela dei cittadini, poiché il punto di primo intervento chiuderà il 30 aprile prossimo e poiché gli articoli che appaiono sui giornali relativi a episodi di droga, furti, etc, non sono rassicuranti per i nostri concittadini”.

 

Che ne pensa del Consiglio comunale in generale? Ha trovato le risposte che cercava?

“Alle mie domande, precise e puntuali, la maggioranza non ha dato risposte chiare e mirate. Ad esempio, il Sindaco, gli Assessori ed i Consiglieri di maggioranza non hanno saputo spiegare perché stanno proponendo in vendita i fabbricati ed i terreni inseriti nel piano delle alienazioni, né hanno saputo indicare i criteri di stima per la determinazione del prezzo di alienazione, né sono stati in grado di motivare la loro scelta di non studiare usi alternativi per gli stessi immobili, per esempio attraverso progetti di inclusione sociale. Gli stessi, inoltre, hanno avuto difficoltà a giustificare gli aumenti della tassa rifiuti e non hanno saputo motivare la mancata previsione a bilancio delle somme per il rimborso della TARI, la tassa rifiuti, che molti concittadini hanno versato in eccesso alle casse comunali, come ammesso dal fatto che finalmente con il nuovo regolamento l'Amministrazione in carica si è adeguata alla legge, con riferimento alla quota variabile relativa alle pertinenze”.

 

Sul piano idrogeologico ci sono opere pubbliche strategiche già appaltate, da Grotta Ardito a bastione Santo Stefano e Grotta Palazzese. Quindi va tutto bene?

“L'Amministrazione dice solo ciò che le conviene. È d'obbligo per l'Amministrazione occuparsi anche del rischio idrogeologico, considerata la conformazione del nostro territorio. Certo è che l'Assessore ai LL.PP., Salvatore Colella, non ha fatto una bella figura quando ha affermato che partecipare all'indagine “Ecosistema Rischio 2017”, da noi segnalata, avrebbe costituito una perdita di tempo. La verità è che partecipando, l'Amministrazione avrebbe contribuito favorevolmente all'attività di indagine che serve a monitorare i territori e scongiurare eventuali rischi. Certo è pure che l'amministrazione aveva sottaciuto ai cittadini la verità quando in risposta ad una nostra interrogazione sul tema del rischio idrogeologico, a noi caro, aveva affermato di non aver ricevuto alcuna richiesta da parte di Legambiente, la promotrice dell'iniziativa, la quale, invece, ci ha fornito la prova di aver inviato il questionario anche al Comune di Polignano a Mare che mai si è registrato al sito”.

 

Anche sulle lame da quella del Fragagnano, a Zuppariello, e Quintavalle ci sono finanziamenti... Quindi dal punto di vista idrogeologico siamo al sicuro...

“Di interventi idrogeologici nelle lame si parla da circa un decennio, forse anche di più. In passato si sono concesse cementificazioni e occlusioni di vario genere sul percorso delle lame, oppure, nelle zone di meno interesse, le lame venivano lasciate in stato di abbandono, con pietrame e sterpaglie che intralciavano il deflusso delle acque. Quando e se arriveranno i finanziamenti di cui parla e verranno appaltati i lavori, entreremo nel merito della questione e verificheremo se possiamo considerarci al sicuro o meno”.

 

Intanto, l'amministrazione ha ottenuto 4 finanziamenti per le scuole per un totale di quasi 5 milioni. E' notizia di ieri, che sono stati approvati i progetti. Anche sulle scuole si è fatto un buon lavoro?

“Mi faccia sottolineare che “anche” costituisce una sua personale valutazione. Noi riteniamo che si possa fare molto di più per il bene della nostra Polignano. Anche quando non eravamo presenti in consiglio, ci siamo sempre premurati di segnalare i finanziamenti che un'amministrazione seria non può lasciarsi sfuggire, anche perché questi fondi altro non sono che i soldi dei cittadini stessi. Quando l'Amministrazione Vitto ci ha ascoltati abbiamo avuto la partecipazione al GAL (il Gruppo di Azione Locale per agricoltura, pesca e promozione del territorio), i fondi per i “muri maestri” alla Rodari, i fondi per la Chiesa. Quando, invece, non ci ha ascoltati, abbiamo perso il finanziamento di un milione di euro per la riqualificazione degli edifici scolastici, quello per il compostaggio di comunità, i soldi per la riqualificazione del porticciolo di San Vito, i fondi per la piscina comunale, etc. Per quanto riguarda la Scuola Rodari, poi, sono state approvate cinque varianti (3 per la scuola e 2 per la centrale termica). La domanda sorge spontanea: all'amministrazione Vitto interessa il bene degli alunni o altro?”.

 

Che ne pensa del Piano delle Opere Pubbliche approvato in Consiglio?

“Sono curiosa di vedere il progetto del Centro della musica d’autore nel palazzo Pino Pascali e il polo culturale in zona C2, ma sinceramente ad oggi non credo che le opere pubbliche possano costituire un vanto per l'Amministrazione in carica. La piazza Aldo Moro è stata costruita sul progetto di Bovino, la pista ciclabile è già vecchia e rovinata, il Mariano Siesto è in dissesto, i lecci di Piazza Moro sono costati 4 volte tanto e di quelli nuovi impiantati, tre sono già secchi. Per non parlare del cubo. Se il paese sta cambiando faccia, è per la sua bellezza naturale e soprattutto grazie agli investimenti dei privati, che stanno ristrutturando numerosissimi immobili ed investendo nelle attività commerciali”.

 

E del Bilancio? Le tasse non sono state aumentate...

“Le tasse non potevano essere aumentate, essendo già al massimo. È aumentata solo la Tari, poiché il PEF (Piano Economico Finanziario) presentato dalla Tecknoservice prevede aumenti. Tanto pagano i polignanesi! E questo perché l'Amminsitrazione in carica (che agisce in continuità con la precedente) non ha voluto ritirare il bando in autotutela nel 2012 quando glielo abbiamo suggerito. Neppure Sindaco, Assessori e Consiglieri di maggioranza, in occasione del Consiglio, si erano accorti che il piano prevedeva una diminuzione dei servizi rispetto al vecchio (ad esempio la raccolta del vetro, della plastica e della carta passava da bisettimanale a settimanale). È stata la sottoscritta a far notare la differenza ed alla fine la mia osservazione è stata accolta. Mi viene il dubbio che i documenti da discutere in consiglio, che sovente ci vengono trasmessi in tempi non congrui rispetto alla mole della documentazione, molti consiglieri di maggioranza non li leggano affatto”.


Sarà realizzato un centro di raccolta ingombranti vicino al Polivalente con 312 mila €. Anche questo è un risultato importante in tema ambientale? O avete proposte alternative?

“Sui rifiuti navighiamo a vista: oggi un tassello, domani un altro, dopodomani un altro ancora, senza una visione d’insieme ed una programmazione seria ed a lungo termine, che sia vantaggiosa sia sotto il profilo economico sia ambientale per i cittadini. Tutto il sistema di gestione dei RSU va ripensato e noi da anni sosteniamo l'importanza della Strategia Rifiuti Zero e comunque l'opportunità di istituire un sistema a tariffazione puntuale. Le nostre idee nel concreto sono state sempre bocciate dalla maggioranza, salvo sentir dire in consiglio dalla consigliera Brescia che lei è d'accordo con la tariffa puntuale che premia i cittadini virtuosi, ma sentirla votare favorevolmente il regolamento Tari 2018 che ancora prevede il calcolo di quota fissa e variabile. Della serie: fate quello che dico io, ma non fate quello che faccio io! L’amministrazione peraltro prima di pensare a nuove opere dovrebbe verificare che vengano rispetti gli impegni assunti dall'azienda che si occupa della raccolta in sede contrattuale, dato che specie dalle periferie provengono segnalazioni di degrado ed inefficienza del servizio”.


Ma che ne pensa del Centro di eccellenza musicale a Palazzo San Giuseppe finanziato con 1 milione di €? È una proposta valida?

“Se non erro il finanziamento rientra nel progetto istituito dal governo denominato "Bellezze d'Italia", al quale hanno partecipato vari comuni d’Italia ed in particolare della Puglia. Polignano si sarebbe piazzata al 223° posto. Il centro in linea di massima potrebbe essere una proposta valida, ma questo lo valuterò quando avrò visto il progetto e quando gli amministratori avranno cura di spiegare da chi sarà gestito e cosa si proporrà al suo interno”.


E della biblioteca in zona C2 che sta per andare in gara? Il polo culturale lì va bene?

“La biblioteca ospiterà anche l’archivio comunale, che è necessario da anni. Chi ha visto le condizioni in cui si trovano i vecchi faldoni dell’ufficio tecnico può confermarlo. Forse sarebbe stato più comodo averla più vicina al palazzo comunale. Ad ogni modo, la zona C2 dev’essere valorizzata ed istituirci un centro culturale potrebbe essere una buona occasione”.


Altro da aggiungere?

“Il depuratore in questi giorni è tornato a puzzare. Vogliamo risposte certe dall'amministrazione che nella campagna elettorale per le amministrative del 2017 riferiva di essere in cerca di un terreno su cui spostare il depuratore, quando in realtà c'è stato solo di recente qualche contatto con la vicina Monopoli per verificare la possibilità di realizzare un depuratore consortile. Appena ricevute le segnalazioni sulle puzze di questi giorni, abbiamo contattato l'AQP il quale ci ha riferito che è in corso la sostituzione del cippato del biofiltro, per cui l'emergenza puzza dovrebbe rientrare. L'amministrazione sapeva e nulla ha riferito ai cittadini e questo non è accettabile”.

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