Lunedì 21 Gennaio 2019
   
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Vitto ha deciso di cacciare Colella

Vitto taglia il nastro a Salvatore

Rimpasto sarà. Il sindaco ha già deciso di cambiare la squadra degli assessori
in vista delle elezioni regionali


Con questa Giunta andiamo a schiantarci prima alle regionali e poi alle prossime comunali, questo è il pensiero che sta assillando il primo cittadino dal giorno dopo lo tsunami 5 stelle che in Puglia ha fatto cappotto. Vitto vuole pieno controllo della macchina amministrativa e per presentarsi alle prossime elezioni regionali con tutte le carte in regola, non può permettersi di lasciare per strada nemmeno un voto.

Conquistare un posto al palazzo di via Capruzzi sarà impresa ardua e per questo il nostro sindaco deve sperare che almeno 7 elettori polignanesi su 10 votino lui. Oggi questo è utopia e quindi significa aprire a nuove forze politiche, come tra l’altro gli ha suggerito Michele Emiliano e soprattutto cambiare linea amministrativa fino ad oggi ancorata ai vecchi sistemi del do ut des.

È evidente che in questa maggioranza convivono due modi di intendere e fare politica diametralmente opposti, ci sono gli assessori Stoppa, Pepe, Scagliusi e La Volpe, gente giovane e fresca mentalmente che potrebbe fare molto e poi c’è Salvatore Colella, l’ultimo dinosauro politico in circolazione della prima repubblica che accentra tutto il potere. Salvatore attualmente è assessore ai lavori pubblici e vicesindaco e soprattutto assorbe il 70/80% del bilancio. Praticamente quasi l’intero pacchetto d’investimenti dell’amministrazione Vitto, lo gestisce lui in maniera diretta o indiretta e questo, tradotto, significa prendere consensi.

Vitto sa perfettamente che la crescita politica di Colella non è direttamente proporzionale a quella sua, anzi a dirla tutta è esattamente il contrario, perché, fuori dalle mura polignanesi, Colella non ha mai portato un voto a Vitto, piuttosto glielo ha sottratto preferendogli sempre i Pisicchio.

In sostanza Vitto si sta crescendo un nemico in casa, una persona che alle prossime regionali non avrà al suo fianco e che, se continuasse ad avere tutto il potere di cui dispone oggi, diventerebbe forte al punto tale da decidere anche il prossimo candidato sindaco visto che Vitto non potrà più ricandidarsi. Il sindaco quindi rischia seriamente di finire politicamente in una fossa che sta scavando Colella con gli attrezzi forniti proprio da Vitto. Fossa politica per Vitto ma anche per il resto della maggioranza visto che lo strapotere di Colella e soprattutto i suoi metodi, stanno creando più di qualche dissapore in una maggioranza che ha le mani legate e non sta dando quel quid in più che si aspettava da gente del calibro di Pierino Maglionico, di Lucia Brescia o di Franco De Donato solo per citarne alcuni.

Questa maggioranza ha dei motori di grossa cilindrata spenti perché la benzina che serve per metterli in moto, la consuma tutta un vecchio motore (Salvatore Colella) che crede di essere ancora competitivo ma che va avanti solo perché tiene gli altri a secco fermi ai box.

Se oggi andassimo a votare sicuramente Vitto e tutto il resto della maggioranza prenderebbero molti voti in meno mentre Colella sicuramente qualcuno in più. Ecco perché il sindaco ha deciso che è arrivato il momento di tagliare il cordone ombelicale con Salvatore. Sta solo trovando il momento giusto, l’occasione che faccia sembrare questo divorzio consensuale o quantomeno a seguito di una giusta causa. A Vitto manca solo il coraggio, anche se Colella non è mai stato così debole politicamente come in questo momento. È vero che riveste il duplice ruolo di vicesindaco e assessore ma è anche vero che, dei tre consiglieri comunali eletti nella sua lista (Brescia, Liotino e Maglionico) non c’è un fedelissimo, ed un suo eventuale allontanamento da parte del sindaco non provocherebbe reazioni contrastanti, anzi a detta dei ben informati, sarebbero proprio i tre consiglieri eletti nella lista di Colella a trarne i maggiori benefici.

L’eventuale estromissione di Colella dalla maggioranza non solo non provocherebbe nessuno squilibrio a livello di consiglieri comunali ma libererebbe due cariche di peso che tornerebbero a disposizione di Vitto per puntellare la squadra e soprattutto farla partire con tutte le sue componenti. Con la carica di assessore ai lavori pubblici e quella di vicesindaco, Vitto riuscirebbe ad accontentare i tre consiglieri comunali eletti nella lista di Colella e forse anche qualche elemento dell’opposizione come Di Giorgio (attualmente lasciato nel limbo) o Dino Lamanna che nell’ultimo consiglio ha dato un forte segnale critico verso la maggioranza.

Proprio l’ultimo Consiglio ha fatto riflettere Vitto con l’opposizione che lo ha attaccato duramente mentre Colella sornione rideva sotto i baffi e godeva perché avere un sindaco debole lo rende più indispensabile alla causa. Questo giochino di Salvatore ai danni di Vitto ha retto per 6 anni, adesso il sindaco ha capito che a divertirsi è solo lui e vuole cambiare gioco, un gioco dove si divertono tutti. Vitto aspetta solo il momento giusto per liberarsi di Salvatore, ha già deciso perché ha capito che siamo nel 2020 con un paese proiettato al futuro dove non c’è più spazio per gente che la pensa ed agisce come Salvatore Colella.

Commenti  

 
#3 Ohh 2018-05-03 13:37
E a lui chi lo caccia ?
 
 
#2 up 2018-04-27 07:38
la cura peggio del male
 
 
#1 finalmente 2018-04-26 21:06
speriamo lo faccia, forse ha capito troppo grave quello che si sente in giro .
 

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