Giovedì 24 Gennaio 2019
   
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Manca un assessore al turismo

Giuseppe L'Abbate ed Emanuele Scagliusi a Roma

Giuseppe L’Abbate e Emanuele Scagliusi fanno il punto
su ciò che sta accadendo a Roma

 

Scambiamo un caffè con i due parlamentari polignanesi, Giuseppe L’Abbate e Emanuele Scagliusi. Facciamo il punto sui soliti problemi di sempre, da Roma a Polignano, andata e ritorno. “Manca un assessore al turismo per Polignano” – tuona L’Abbate, a proposito del grande afflusso di Pasquetta.


Cosa sta accadendo a Roma?

“In questi giorni, mentre continuano le consultazioni al Quirinale per la formazione del Governo, stiamo già lavorando a ritmi serrati per mettere fine ai privilegi e ai vitalizi d’oro. In ufficio di Presidenza della Camera, il Presidente Fico ha già avviato l’iter per il nuovo taglio ai vitalizi parlamentari con delibera interna di Montecitorio, senza attendere i tempi di approvazione della legge Richetti.

Il Movimento 5Stelle mantiene le promesse, a un mese dalle elezioni abbiamo già dato il via libera all’abolizione dei vitalizi. Non è accettabile che si spendano 200 milioni di euro all’anno per pagare 2.600 vitalizi, con un assegno medio di 5.000 euro al mese, quando la maggior parte delle pensioni sociali è di 500 euro. Non si tratta solo di un’inaccettabile ingiustizia sociale, ma anche di un risparmio effettivo: 65 milioni di euro l’anno, 350 per l’intera Legislatura. Per quanto ci riguarda, i vitalizi hanno i giorni contati”.


Quali conseguenze comporta l’assenza di un governo?

“Dopo l’insediamento del nuovo Parlamento, il Presidente del Consiglio Gentiloni ha rassegnato le dimissioni del Governo da lui presieduto, ma resta in carica per gli affari correnti, fino alla formazione del nuovo Esecutivo che ci auguriamo avvenga il prima possibile.

Una condizione di “stallo” che se si protrae troppo nel tempo rischia di danneggiare il nostro Paese, visto che quello che serve è un Governo che abbia pieni poteri per poter veramente cambiare le cose e non è sufficiente la “normale amministrazione””.


Siete favorevoli a un accordo con il PD?

“Non faremo nessuna alleanza ma, per far partire un Governo di cambiamento, abbiamo proposto a PD e Lega un contratto di governo alla tedesca. Proponiamo un contratto come quello che viene sottoscritto dalle principali forze politiche in Germania dal 1961. È un contratto in cui scriviamo nero su bianco, punto per punto, quello che vogliamo fare, dove si spiega per filo e per segno come si vogliono fare le cose e in quanto tempo. Dentro si inseriscono tutti i dettagli delle cose che si devono fare, si firma davanti agli italiani e poi si realizza. Quello che c’è scritto è ciò che il Governo si impegna a fare.

È necessario per il Paese e per i cittadini che attendono da troppo tempo un Governo capace di dare risposte ai loro problemi. Adesso tocca a PD e Lega dirci se voglio sottoscrivere il contratto”.


Ci sono possibilità che si torni a votare?

“O si va al governo per cambiare le cose o non ne vale la pena. Non siamo disposti a fare un Esecutivo a tutti i costi, ma siamo fiduciosi che si possa partire con Governo del cambiamento. Anche al secondo giro di consultazioni, saremo gli ultimi ad essere ascoltati: sarà un’occasione per parlare al Presidente Mattarella e dirgli dei passi avanti che abbiamo compiuto rispetto alle ultime consultazioni per la formazione del Governo. Le forze politiche hanno bisogno di un po’ di tempo e noi glielo daremo, ma in caso non dovessero esserci passi avanti sul contratto di Governo, per noi è meglio tornare alle urne”.


Come si svolgono le vostre giornate a Roma in questo periodo?

“In questi giorni, in attesa della formazione del Governo stiamo tenendo riunioni organizzative di gruppo e sulle tematiche delle singole commissioni, anche per agevolare l’inserimento dei nuovi eletti (circa i 2/3 del nostro gruppo parlamentare) all’interno di Camera e Senato”.


Che ne pensate delle aperture di Emiliano?

“Di Emiliano non ci fidiamo affatto, lo ha dimostrato a livello regionale, con i risultati deludenti della sua azione amministrativa, che sono sotto gli occhi di tutti. In Regione avevamo proposto il taglio dei vitalizi e la maggioranza ha respinto la riforma. Ma ora la metà degli elettori pugliesi ha dato fiducia al M5S e si apre una nuova fase. Abbiamo una lista di misure urgenti da approvare. Si parte da un nuovo modello di trasparenza del bilancio regionale da applicare anche alle società controllate. Una nuova piattaforma per far conoscere come vengono spesi i soldi pubblici: tutto fino all’ultimo appalto assegnato con il nome dell’impresa che ha realizzato l’opera. Ma anche le regole per le nomine nelle società partecipate devono cambiare e occorre concludere il processo di ripubblicizzazione dell’acqua.

Come vede misuriamo l’azione di Governo del Presidente di Regione sui fatti e da questo punto di vista la sua è stata una azione è carente. A dir poco!”.


Concludendo con Polignano, che ne pensate del grande afflusso di Pasquetta? I commercianti hanno respirato...

“Parliamo sempre dei soliti problemi. Manca programmazione, manca visione, tutti ripetono le stesse identiche cose da almeno 6 anni e non vengono fatti passi in avanti per affrontare le singole questioni. Un esempio per tutti: giunge un flusso di tale portata e i nostri esercenti sono costretti a supplire all’incredibile mancanza di servizi igienici pubblici. Cosa ha fatto in 6 anni l’assessore al turismo di Polignano, ovvero il Sindaco Domenico Vitto?”.

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