Mercoledì 23 Gennaio 2019
   
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Le emergenze di Polignano secondo Nicola Contento

NICOLA CONTENTO

Depuratore e sicurezza, i due nodi nevralgici per il nostro comune

La sicurezza e il depuratore. Sono queste le emergenze del nostro paese, secondo Nicola Contento, uno dei giovani di Forza Italia. “Sul depuratore abbiamo bisogno di grandi manovre d’intesa tra tutte le forze politiche e gli organi preposti per risolvere la questione, ad oggi la situazione per me è estremamente grave” – suggerisce Contento nell’intervista che segue.


Come si svolge l’attività giovanile nel partito?

“Il partito, come ben sappiamo, ha istituito la sua sede ufficialmente solo pochi mesi fa grazie principalmente allo sforzo economico dei nostri consiglieri comunali Pellegrini, Lilla, Ruggero, Lamanna e alla vice coordinatrice regionale di Forza Italia (FI) Beatrice De Donato e al segretario Franco Bianco. Ci riuniamo settimanalmente ed affrontiamo svariate questioni sia a livello locale che a livello provinciale, regionale e nazionale. Quest’anno abbiamo svolto molte attività col coordinamento giovanile provinciale di FI tra le quali è spiccata l’iniziativa “Un calcio alla violenza sulle donne” che si è svolta a Bari e ha visto un’attiva partecipazione dei nostri giovani polignanesi. Stiamo preparando iniziative da attivare anche sul territorio polignanese nei prossimi mesi”.

C’è spazio per voi giovani? “Come abbiamo potuto vedere in queste elezioni politiche, i giovani di Forza Italia non hanno ottenuto lo spazio che avrebbero meritato, ma questo è dipeso dal particolare momento storico che ha visto prevalere i nomi ignoti dei 5 stelle rispetto a personalità affermate professionalmente e politicamente appartenenti al nostro gruppo politico, ciò lascia pensare che noi avremmo avuto davvero pochissime chance. Certamente con il riorganizzarsi delle nostre fila i giovani potranno ottenere i ruoli ed i posti di rilievo che meritano”.


Quali sono i problemi di questo paese?

“Sicuramente primo su tutti è l’impianto di depurazione fognario che necessita di un adeguamento rispetto a quelle che sono le necessità odierne della nostra ridente cittadina. Non è un problema di facile soluzione, ma soprattutto travalica gli schieramenti politici dei partiti e tocca tutti noi come cittadini. Abbiamo bisogno di grandi manovre d’intesa tra tutte le forze politiche e gli organi preposti per risolvere la questione, ad oggi la situazione per me è estremamente grave.

Il secondo problema riguarda la sicurezza, stiamo vivendo una fase storica particolare, gli episodi di reato contro il patrimonio e la persona si stanno moltiplicando inverosimilmente sul nostro territorio, vi è la necessità di riorganizzare il sistema di sicurezza territoriale magari con video sorveglianza e rinfoltendo il personale della polizia locale e dei carabinieri, ma alcune scelte, come sappiamo, non possono svincolarsi da dettami che provengono da più alte istituzioni”.


Cosa cambieresti di Polignano?

“Io sono tacciato spesso di campanilismo dagli amici, amo il mio paese e lo porto sempre con me nel cuore e nelle parole. Vorrei si potessero incrementare gli istituti scolastici superiori, il problema dell’istruzione e della formazione è sempre stato sentito a Polignano soprattutto se lo confrontiamo con tutte le realtà comunali che confinano con noi. Darei più valore alla cultura, riproponendo il concetto di meritocrazia, troppo spesso abissato. Abbiamo un territorio che sta sviluppando una economia forte nel settore terziario, bisogna dare ai giovani la possibilità di essere pronti, più preparati, migliori di altri stakeholder”.


Tu che sei giovane trovi difficoltà nel lavoro qui a Polignano?

“Personalmente mi ritengo un ragazzo fortunato, ho sempre lavorato e mi sono potuto emancipare già da giovanissimo. Tuttavia, credo sia necessaria la sinergia di tre fattori, affinché il “problema lavoro” possa trovare soluzioni più efficaci, e sono: preparazione adeguata dei ragazzi rispetto alle necessità del mercato attraverso conoscenza di almeno una lingua straniera, utilizzo del pc, capacità relazionali e dinamicità; istituzioni capaci di fare da terreno d’incontro tra domanda e offerta in ambito lavorativo; impresa, che deve essere aiutata sul piano fiscale e rispetto alle iniziative che intende intraprendere sul territorio di appartenenza. Molti ragazzi a Polignano hanno lavori sottopagati, o con contratti non adeguati alle mansioni svolte, senza parlare del lavoro in nero, questa è una piaga sociale che colpisce tantissimi, bisogna che le istituzioni s’impegnino di più per garantire a imprenditori e lavoratori condizioni adeguate ai tempi moderni”.


Che ne pensi dell’afflusso di Pasquetta? È un fatto positivo…

“Credo vivamente che l’indotto turistico permetta una ricaduta economica positiva su tutti i cittadini. Dal punto di vista degli operatori del settore giornate come Pasquetta sono una manna dal cielo, ovviamente ci sono i disagi connessi a questo afflusso di gente che ricadono su tutti i residenti. Come la maggior parte delle situazioni della vita non vi è un “bene” supremo per tutti, purtroppo. L’unica cosa possibile è imparare ad amministrare e governare i flussi così ingenti in modo professionale magari attraverso un uso massiccio delle tecnologie, che in casi come questo posso aiutare tantissimo”.


Quale appello lanceresti alle Istituzioni?

“Dovete far riscoprire il senso di comunità, il senso di appartenenza ad un territorio ad un gruppo sociale, il senso civico. Abbiamo tanto, tantissimo da lavorare, moltissime sfide da affrontare e vincere nei prossimi anni”.

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