Lunedì 16 Luglio 2018
   
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Il Consiglio comunale 'minestrone'

Maria La Ghezza, consigliere comunale

Intervista a Maria La Ghezza: dalle invasioni di Pasquetta al pericolo mafia

“Ricordiamo all’amministrazione che vi sono temi importanti da affrontare con urgenza, quali lo stato di semiabbandono del parco giochi e le inarrestabili e preoccupanti emissioni odorigene del depuratore. I cittadini attendono la soluzione anche di questi problemi, a tutela principalmente della loro salute, ma anche dell’immagine del Paese”.

Questo è solo un passaggio della lunga intervista che ci ha rilasciato Maria La Ghezza, consigliera comunale del MoVimento 5 Stelle, durante il consiglio comunale di venerdì 13.

 

Quali sono i suoi interventi in Consiglio?

“Piuttosto che parlare dei singoli interventi, che saranno approfonditi in articoli dedicati, parlerei del metodo di lavoro adottato dall’Amministrazione in carica, che non trovo assolutamente genuino e proficuo. Il fatto di inserire in un consiglio comunale numerosi punti all’ordine del giorno, molti dei quali dal carattere squisitamente tecnico, non consente di dedicare ad ogni argomento il giusto spazio. Il bilancio previsionale, il nuovo regolamento Tari, la valorizzazione e/o alienazione degli immobili comunali, il cavalcavia di Pozzovivo, il regolamento per la convivenza civile sono tutti i temi che sono stati concentrati nello stesso consiglio e senza che siano state preventivamente convocate le commissioni, in spregio al regolamento. All’ordine del giorno sono state inserite anche le nostre proposte sul centro infermieristico comunale e sulle strategie per evitare il pericolo infiltrazioni mafiose, argomenti che per la loro importanza, meritavano anch’essi un consiglio monotematico, così come richiesto, e non un consiglio minestrone!”.

 

Che ne pensa di questo bilancio?

“Anche il bilancio di previsione è stato redatto con un metodo che non ci appartiene e che non consente una chiara visione dei fatti. È stato presentato uno schema standard, con delle voci assolutamente criptiche ed incomprensibili per tutti i cittadini che, così facendo, non possono partecipare alle scelte del Paese. Sembra che considerino il consiglio comunale come un mero passaggio formale, mentre noi siamo lì per partecipare e far sentire la voce di tutti i polignanesi esclusi dalle loro “cerchie vittiane”. Il nostro Statuto comunale parla di bilancio aperto ai contributi di associazioni e cittadini, prima di andare in Consiglio: ovviamente, qui la maggioranza di centrosinistra se ne infischia completamente..

Ci sarebbe piaciuto individuare nel bilancio, poi, la previsione del rimborso della quota variabile TARI illegittimamente riscossa ovvero comprendere attraverso i numeri come saranno gestiti gli introiti della tassa di soggiorno. E, invece, nulla risulta più oscuro!”.

 

E delle imposte comunali?

“Prevedono di lasciarle invariate, d’altra parte non potrebbero aumentare, essendo già ai massimi livelli. E comunque non mi pare che al sacrificio dei cittadini corrispondano servizi utili per l’intera comunità”.


Ci sono elementi che fanno pensare a infiltrazioni mafiose in questo paese?

“Questo deve chiederlo agli inquirenti che, ogni anno redigono la relazione annuale della DNA, la Direzione Nazionale Antimafia. Qualsiasi Amministrazione seria e senza timore alcuno, non trascurerebbe il proprio impegno e il valutare di attuare ulteriori azioni per fronteggiare il pericolo di infiltrazioni mafiose nel tessuto produttivo e sul territorio polignanese. Chi ama Polignano, la difende e studia come farsi trovare pronto. Chi, invece, nasconde la polvere (incendi, furti, rapine, arresti, droga a fiumi, etc) sotto il tappeto, per noi le fa solo del male”.


Che ne pensa del grande afflusso di Pasquetta? I commercianti hanno respirato...

“Durante il giorno di Pasquetta e la domenica a seguire, complice il bel tempo, abbiamo subito le prime ondate turistiche della stagione primaverile. Se i commercianti hanno respirato sono più che contenta. Eppure credo che gli stessi, grazie ad una buona politica, fatta di programmazione e condivisione, potrebbero lavorare meglio e non in affanno. Una gestione del traffico migliore e la presenza di bagni pubblici, per esempio, sarebbero una manna dal cielo per i nostri concittadini imprenditori. Ripeto ciò che dissi in campagna elettorale, dove il Movimento 5 Stelle fu l’unica compagine politica a presentare una propria strategia per il settore: noi il turismo lo subiamo. E senza una visione e una programmazione continueremo a subirlo. Il Sindaco Vitto, grand commis e assessore al ramo da 6 anni cosa ne pensa? Avete provato a chiedergli i suoi piani e i suoi progetti per Polignano?”.


E del nuovo PUM e della viabilità in questo paese?

“Il Pum è incompleto ed in effetti sto ricevendo una serie di segnalazioni da parte dei cittadini che abitano le vie rimaste senza segnaletica orizzontale oppure le periferie. O forse l’Amministrazione pensa che ci siano cittadini di serie A e cittadini di serie B? Le tasse le pagano tutti! Quanto alla gestione del traffico, abbiamo più volte avanzato le nostre proposte. Se venissero valutate come tali, a prescindere dalla nostra bandiera, la situazione sarebbe migliore”.


È possibile un centro infermieristico a Polignano? Come funzionerebbe?

“Un centro infermieristico a Polignano è possibile, come è già realtà in tanti altri comuni. Esso includerebbe la figura dell’infermiere di famiglia, sconosciuta ai più ma che già esiste e che si afferma sempre di più in tutta Italia. Anche in Regione ci stiamo battendo affinché questa figura abbia i giusti riconoscimenti. Con questa struttura potremmo dare molti più servizi sanitari ambulatoriali a cittadini, andando anche ad alleggerire il peso dei pronto soccorsi, lontani ed oberati di lavoro. Parliamo, dunque, di “prestazioni infermieristiche” che garantirebbero, peraltro, la continuità assistenziale tra ospedale e servizi sanitari territoriali. Andremmo, dunque, non solo a sopperire alla mancanza del PPI, ma ad offrire servizi che attualmente non esistono sul territorio. Tale argomento dovrebbe stare a cuore degli amministratori di una cittadina a vocazione turistica ed invece così non è, dato che abbiamo dovuto attendere oltre tempo già solo per ottenere la calendarizzazione dell’argomento.

Le coperture finanziarie vanno ricercate o nei fondi comunali a disposizione, in fase di discussione del Bilancio Preventivo, o in una quota di partecipazione (da regolamentare). Auspichiamo anche una concertazione con il distretto sanitario territoriale a cui apparteniamo. Per far questo, serve unicamente il dialogo tra le istituzioni di vario livello e le ASL, nulla di trascendentale. Nonché la volontà politica”.

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