Lunedì 18 Giugno 2018
   
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Mimmo Lomelo candidato al Senato: intervista

Mimmo Lomelo candidato alle elezioni di domenica 4 marzo

 

 

Intervista pubblicata su 'La Voce del Paese' nelle edicole venerdì 2 marzo 


 


“VITTO SCIOLGA IL NODO DELLE DELEGHE FUORI GIUNTA”

Mimmo Lomelo, candidato al Senato, lancia il suo appello agli elettori e parla di politica locale

 

 

“Tutto pare fermo. Vitto deve sciogliere il nodo delle deleghe fuori giunta”. Così, l’ex vicesindaco Mimmo Lomelo, nell’intervista che segue, auspica un rimpasto di giunta per dare una svolta dopo quasi un anno di amministrazione comunale.

 

Come sta andando la campagna elettorale? 

“Procede, si gira per i paesi del sud di Bari e provincia di Brindisi Lecce Taranto. Comunque abbastanza moscia. Si è oramai trasferita dalle piazze solo sui media. La gente sempre esclusa dai dibattiti”. 


Che ne pensa di un ritorno di Gentiloni premier?

“Credo che il suo stile piaccia agli italiani. Non offende, non usa un linguaggio violento. Pacato, infonde fiducia come un tempo lo fu Prodi che per due volte sconfisse il polo. Ha dichiarato pubblicamente che voterà la lista Insieme, cioè la nostra lista”. 


Si parla anche di possibili larghe intese con Berlusconi...

“Facciamo prima le elezioni. Pare che ancor prima di votare tutti abbiano vinto. E tutti dicono che non si alleeranno con nessuno. Una campagna fatta ti menzogne plateali e prese in giro degli elettori. Spero che gli elettori smentiscano tutte le previsioni”.  


Che risultato si aspetta da Polignano?

“Per me è una grande soddisfazione umana essere al primo posto della lista al Senato. Che risultato da Polignano? Spero positivo! È una opportunità per il paese… Avere rappresentanti nel Parlamento che non dimenticano il proprio territorio e il paese è utile per la crescita del Mezzogiorno. La politica per me, come ho già dimostrato, è servizio con passione e onestà. Sempre con passione e sentimento”. 


Le opposizioni tornano a parlare di sicurezza e malavita. Polignano è al sicuro?

“Quando una comunità cresce non è mai sicura. È normale che la criminalità cerchi di infilarsi e fare affari rendendo incerto sia lo sviluppo, sia la legalità e la sicurezza. I primi a far la propria parte devono essere le istituzioni e i cittadini”. 


Da ex assessore alla Cultura e alla Pubblica Istruzione, come vede l'attuale situazione?

“Tutto pare fermo. Sembra una situazione che attende, che aspetta. Io credo che il problema riguardi le/gli incarichi o deleghe fuori giunta… Il sindaco deve sciogliere questo nodo, altrimenti non se ne esce. 

Il paese non ha riferimenti operativi in settori come la Pubblica Istruzione, i Rifiuti, la Cultura, lo Sport e via dicendo. Non può essere così. Il sindaco affidi quelle deleghe!”. 


Tornando alla politica nazionale, sarà come il governo Prodi del 2006 dal quale fece in tempo a tirarsi fuori?

“No, guarda, la mia scelta di dimettermi da onorevole fu convinta e determinata. Avevo visto giusto e non ho pentimento. Ed è stata molto positiva l’esperienza di assessore in Puglia. La politica ha bisogno di buone pratiche e di buoni esempi. La prossima legislatura se non ha maggioranza deve lavorare per alcuni obiettivi e poi ritorno al voto”.

 

Se andasse al Senato, cosa farebbe per cominciare?

“Facciamo le elezioni e poi vediamo. Sono un semplice candidato per ora. La politica non si fa con i se e con i ma come spesso si dice”. 


Che ne pensa degli onorevoli grillini che hanno donato oltre 400 mila € per la piccola e media impresa? 

“Basta con questa storia. Ho versato oltre 170mila euro alla Federazione negli anni di ruoli istituzionali. Non l’ho mai pubblicizzato senza far gigino e gigetto! Senza fare e poi ritirare i bonifici. Tre cartelle piene ho conservato! E suvvia! Era un fatto etico e utile per la democrazia, finanziare i partiti. Io l’ho fatto ma non me ne sono mai vantato, né ho fatto le campagne elettorali dicendo come son bravo”.  


Quali sono le emergenze che il paese Italia deve affrontare?

“L’emergenza primaria è il lavoro e la sicurezza del posto. Il paese deve curare la malattia della precarietà e delle tutele del lavoro. Il resto dalla buona scuola a le scelte ambientaliste devono diventare prioritari”. 

 

Che ne pensa del governo Emiliano in Puglia?

“Deve iniziare a lavorare di più per la regione e pensare meno a Roma. Lavorare su sanità e rifiuti. Insomma son contento per le sue posizioni in difesa dell’ambiente e della salute. Penso all’Ilva, vertenza difficile ma non basta”. 


Un appello al voto agli elettori: 

“Un appello? Beh, abbiamo messo insieme la cultura ecologista riformista e area civica (prodiani) e acceso una speranza. Ora tocca a voi/noi tutti alimentarla per il futuro. Grazie a prescindere dal risultato. 

Spero comunque che il percorso con i socialisti prosegua”.

 

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