Domenica 16 Giugno 2019
   
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Conversano vuole il nostro mare? Il sindaco Lovascio rassicura Polignano

Da sinistra, Lavoscio, Vitto, e i comandanti Centrone e Di Capura (foto archivio)

Intervista esclusiva pubblicata su 'La Voce del Paese - edizione Polignano' nelle edicole.

 

 

Il sindaco di Conversano rassicura Polignano

INTERVISTA ESCLUSIVA: “Cari Polignanesi, tranquilli, non vogliamo la vostra costa. Sarebbe come se in cambio ci chiedeste parte del castello”

  

“I polignanesi non ci temano. Io non condivido affatto questa singolare iniziativa”. Il sindaco di Conversano, Giuseppe Lovascio (centrodestra), nella nostra intervista esclusiva, invita Polignano a non temere la mozione bizzarra presentata a tutti i giornali e promossa dal PSI (Partito Socialista) di Conversano e dal movimento civico conversanese “Punto”, per chiedere alla Regione un tratto di costa polignanese (quello da Cala Fetente a Cozze) da annettere al territorio conversanese (vedi intervista a Vitto).

Lovascio sorride ed esclude ogni possibilità di successo di questa iniziativa, peraltro inutile, perché come spiega Domenico Vitto nell’intervista che segue, i due comuni collaborano già in maniera sinergica (nonostante le differenze di colore politico), assieme ai comuni di Rutigliano e Mola nell’ambito del SAC (Sistemi Ambientali Culturali) e a nulla servirebbe ‘occupare’ un tratto di costa aperto a tutti, che perciò libero era e tale resterà. I turisti visitano già il nostro territorio nella totalità, a cosa servirebbe l’iniziativa? A nulla.


Da sinistra, Lavoscio, Vitto, e i comandanti Centrone e Di Capura (foto archivio)

 

 

Sindaco Lovascio, cosa può dirci rispetto a questa iniziativa di conquistare una fetta del nostro mare? Lei è d'accordo?

“È una iniziativa piuttosto singolare che non condivido affatto! Ritengo che ogni volta che si mettono in campo delle idee, sia sempre necessaria una attenta riflessione circa la concreta utilità e fattibilità di quanto proposto. In questo caso non mi pare vi sia nessuno di questi presupposti”.

Come nasce questa iniziativa?

“L'iniziativa nasce autonomamente da forze politiche attualmente non facenti parte della mia maggioranza di governo della città di Conversano (PSI - Partito Socialista di Conversano e dal movimento civico conversanese Punto, ndr)”.

Cosa si sente di dire ai polignanesi preoccupati?

“Non credo che i polignanesi si siano preoccupati! Ma, se così fosse, mi sentirei di tranquillizzarli del tutto. Agli amici polignanesi piuttosto voglio dire di considerare Conversano una risorsa e di apprezzarla così come i conversanesi amano Polignano”.

Ma tecnicamente, l'iniziativa potrebbe avere successo. C'è anche una legge regionale...                       

“Anche se l'iniziativa dovesse essere tecnicamente realizzabile, si dovrebbe dare un senso a questa azione "espansiva"... fino a prova contraria siamo tutti liberi di frequentare il mare di Polignano ed i polignanesi sono felici di godersi Conversano... e se Polignano, per assurdo, ci chiedesse in cambio una parte del castello? Ci sono tante cose più importanti di cui ci dobbiamo occupare in questo periodo storico... diamoci da fare! Non abbiamo tempo da perdere”.

Che ne pensa dell'amministrazione Vitto, al di là della diversità di colore?

“Non spetta a me esprimere giudizi politici su altre amministrazioni... posso solo dire che vedo Polignano crescere e migliorarsi...”.

Il turismo è diventato una risorsa anche per Conversano?

“Il turismo è finalmente diventato una grande risorsa per Conversano. Finalmente la città è riuscita a caratterizzarsi come città d'arte ed i numeri di questi ultimi mesi sono straordinari. C'è, però ancora tanto da lavorare in termini di servizi, di offerta, di mentalità, di innovazione. Siamo sulla strada giusta, ma il futuro ci riserva sfide importanti che dovranno assicurare numeri più grandi e soprattutto continuità”.

I vari comuni devono ancora superare diversi ostacoli e campanili, quali sono i passi da seguire in futuro?

“Ormai lavoriamo in perfetta sinergia nel nostro territorio nei progetti del SAC, del Gal, del Patto Polis, ecc... C'è una visione di base comune che ha superato le questioni di campanile. Ritengo che chi resta legato ai campanili non abbia compreso come va il mondo e dimostra insicurezza ed egoismi, caratteristiche di chi non è capace di regalare un futuro alla propria comunità.

La nostra azione di area vasta deve andare verso l'innovazione dei servizi, l'ambiente ed il paesaggio e la sempre maggiore attenzione verso la capacità di regalare emozioni ai turisti che ci raggiungono. In questo contesto non bisogna mai dimenticare l'importanza dell'agricoltura e dell'artigianato che rappresentano le nostre radici e vanno integrate in questo nuovo schema di sviluppo del nostro territorio”.

Conversano e Polignano hanno conosciuto rivalità storiche del lontano passato. Oggi come sono i rapporti?

“Non ricordo rivalità storiche tra Conversano e Polignano... per quel che mi concerne ho  sempre coltivato buoni rapporti sia con il centrodestra che con il centrosinistra polignanese. Negli ultimi anni si sta lavorando in perfetta sinergia in tanti settori con risultati molto concreti per il territorio”.

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