CONSIGLIO: DIRIGENTI E PM NEL MIRINO

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CONSIGLIO COMUNALE. Si apre con il dolce (Beatrice De Donato, neo vicesindaca, al pianoforte allestito per il Campus) e si chiude con l'amaro.

Momenti altissimi si sono alternati a degli attimi di bassa politica, degna del peggiore teatrino politico, forse mai visto prima, con tanto di spettatori divertiti seduti in prima fila. E’ accaduto ieri sera, al consiglio comunale riunitosi in seduta straordinaria per la presentazione della nuova giunta e interrogazioni.

Lo diciamo a costo di risultare poco obiettivi, gli interventi più interessanti, per certi aspetti destinati a lasciare il segno, sono stati quelli di Salvatore Colella, Simone Di Giorgio, Eugenio Scagliusi e Beatrice De Donato. Non solo per lo spessore e la densità dei contenuti; hanno dato voce a un vero dibattito dialettico e politico che non si sentiva da anni in consiglio comunale. I loro discorsi hanno certamente aumentato i dubbi, ci stimolano a indagare meglio su questa crisi politico amministrativa, sono stati anche enigmatici, rivelatori, strategici…(come il botta e risposta tra il presidente del consiglio, intervenuto in qualità di consigliere e l’esponente dipietrista Colella).salvatore_colella

La politica è fatta anche di questo, di strategie, cose non dette ma espresse con il linguaggio non verbale del corpo, con le parole giuste o profetiche, velate o rivelate. La politica non è solo quella dei proclama, “del fare”. La politica è idealità, progetto (lo diceva l’ex assessore Luigi Scagliusi, che amarezza vedere lui e Fabio Pellegrini tra il pubblico, assistere inermi al teatro). La politica dev’essere progettazione, scontro dialettico, condivisione, rottura. Non c’è spazio per le minacce, per le accuse o gli insulti. Peccato per i toni alterati e minacciosi del sindaco; Bovino, in un momento particolarmente concitato, consiglierà a Colella di trovarsi un buon penalista: “Stai difendendo abusi e queste cose ti saranno richieste!”.

LE 10 DOMANDE - Le risposte del sindaco, al contrario restano pressoché fumose, non entrano mai nel merito. Non fornisce argomentazioni valide per giustificare il nuovo assetto amministrativo: perché ha fatto fuori quegli assessori tanto elogiati nel corso dell’assise di ieri sera? Si può defenestrare un tecnico il cui operato è stato tanto decantato e apprezzato? Perché Modesto Scagliusi ha rassegnato le dimissioni? Le dichiarazioni alla stampa dell’ex vicesindaco sono contrastanti rispetto alla versione dei fatti, un po’ forzata, fornita da buona parte della maggioranza e dal sindaco stesso.

“Modesto Scagliusi dica le cose come stanno, per dare maggiore chiarezza alla vicenda e per la conoscenza dei cittadini”. E’ l’invito che rivolgerà Colella a metà consiglio, quando si saranno calmate un pò le acque, per lasciare spazio ai contenuti e al dibattito.

nico_giulianiIl clima è teso fin dalle prime battute, con il passaggio del testimone da Mimmo Laselva, ora assessore allo sport, a Nicola Giuliani neoconsigliere di maggioranza. Giunge immediata la notizia del ritiro del simbolo scudocrociato UDC ai consiglieri, d’intesa con l’organo direttivo provinciale del partito. Franco Allegro ci ha consegnato il documento firmato dal coordinatore provinciale, Filippo Barattolo.

 

 

 

LA PM E I DIRIGENTI NEL CICLONE - Lino Pellegrini si dichiara Indipendente, informando il sindaco che d’ora in avanti sarà libero di manifestare il proprio dissenso con il voto contrario. La domanda sorge spontanea: “perché non si ha il coraggio di esercitare l’arbitrarietà del proprio voto quando si è all’interno di un gruppo di maggioranza o di opposizione?”. Troppo comodo gustare il sapore della libertà solo dopo aver sciolto ogni vincolo-ricatto.lino_pellegrini_deluso

I consiglieri di minoranza e di maggioranza hanno manifestato il proprio disappunto nei confronti dell’operato dei dirigenti comunali. Lino Pellegrini parla di “gestione cattiva di alcuni uffici” e di “cosiddetti dirigenti”. “Non sono cambiati i dirigenti, e questo è il male, probabilmente” – conclude.

Colella si conquista le ire del primo cittadino: “In un’interrogazione chiesi degli abusi edilizi perpetrati nell’area del Sig. Pedone. C’erano decine di operai che modificavano lo stato paesaggistico dei luoghi. I controlli in determinati bar sono partiti solo dopo quella vicenda del matrimonio, il che mi preoccupa un po’. La Polizia Municipale si rivale e partono controlli a tappeto, prima non se ne facevano più”. Finisce in aula anche il caso Oronzo Pellegrini, di cui abbiamo abbondantemente argomentato: “Lo stanno massacrando – denuncia il consigliere - sono iniziative ritorsive, pertanto invito il sindaco, d’ora in avanti, a usare metodi diversi. I cittadini sono tutti uguali. Del funzionamento della PM ho serie perplessità. E’ la prima volta nella storia che il sindaco si tiene la delega alla polizia municipale”.

“Perché gli assessori che hanno lavorato bene vengono mandati a casa?” - si domanda Simone Di Giorgio - “I dirigenti sono bravissimi ma spesso aspettano che cambi il politico di turno. Non seguono le direttive dei politici”.

franco_frugisFranco Frugis, invece accusa: "i dirigenti spesso programmano per i politici". Sul caso Pedone e musica a notte fonda il consigliere chiede un tavolo tra maggioranza e opposizione, affinché certe cose non accadano più.

Il dott. Ramunni, che si ammorbidisce nei confronti della sua maggioranza man mano che il dibattimento si raffredda, invita i nuovi assessori a supportare, “non dico controllare”, il lavoro dei dirigenti. “La sclerocrazia -spiega, estremizzando il concetto di burocrazia- non deve impedire di soddisfare i bisogni dei cittadini. La gente ha bisogno di vivibilità”.

Il sindaco si difende: “questa amministrazione e questo sindaco non hanno autorizzato alcuna manifestazione in deroga. Ci sono multe comminate dai carabinieri e dalla capitaneria di porto per la chiusura dell’accesso al demanio, se e laddove ci sia stata. La sera del matrimonio a villa Pedone, per me è stato un onore sapere che quella persona ha accettato di sposarsi in una proprietà privata di Polignano. E’ un onore per la nostra città. Poi qualcuno è stato disturbato e i carabinieri hanno fatto il loro dovere, sanzionando”.

SUI NUOVI ASSESSORI – Focarelli dice: “Nulla contro di loro. Io avrei cambiato il sindaco, non gli assessori. Avete i numeri, ma il vostro è un problema amministrativo non politico”. Il consigliere PD addita l’amministrazione di approfittare del suo giornale di fiducia. “Voi partite dal punto di vista del particolare, vi scegliete i tecnici e le ditte che devono lavorare. Guarda caso la maglia 9 è riemersa perché state lavorando in compartecipazione”. Il sindaco ribatte: “Angelo, sei un soldato semplice a vita, non ti dare troppa importanza!”.

LA QUERELLE SCAGLIUSI GIULIANI – “Nella lotta interna familiare avrei tenuto Luigi Scagliusi piuttosto che il consigliere”. Così Angelo  Focarelli a proposito della lite tra l’ex assessore e lo zio, consigliere Vito Giuliani. Giuliani inveisce e sbraita, risponde alle provocazioni: “Sei una nullità” gli ripete più volte agitando e dimenandosi dai banchi della maggioranza. “Essere nullitate!”.bovino_irritato

IL DISCORSO DI EUGENIO SCAGLIUSI – Qualcuno si aspettava una distanza, una presa di posizione netta rispetto alla maggioranza, e invece, Eugenio Scagliusi ha preferito “filosofeggiare” e forse, come ribatterà successivamente Colella, “aggrapparsi agli ideali di Pinuccio Tatarella” pur di non esplicitare il suo disappunto per la nuova giunta.

“Appartengo a una famiglia alla quale rimango fedele -chiarisce il presidente- Fabio Colella avrà grandì responsabilità. Lavora per concentrarti sugli interventi edilizi – dice rivolgendo lo sguardo all’assessore più giovane della squadra, ex AN. “Qualcuno si è scandalizzato quando Pinuccio Tatarella ha detto di voler portare il Polo oltre il Polo... faccio un invito alla teoretica; a sublimare la teorizzazione”. Il compianto deputato foggiano parlava così in un periodo storico diverso, quando si voleva raggiungere l'obiettivo di governare l'Italia. Forse l'idea di Tatarella va contestualizzata storicamente e geopoliticamente, non presa a prestito per farne un uso di comodo.

Per Di Giorgio, quello di Scagliusi è il discorso che più di tutti prende le distanze da questa amministrazione: “Ho nostalgia di quel vecchio modo di fare contrapposizione politica...quando c’era Alleanza Nazionale”.

lomelo_chiedeCOLLEGIO REVISORE DEI CONTI – Nella tarda serata sono stati eletti i componenti del Collegio Revisori dei Conti 2009-2012. Si vota dopo un valzer di "pizzini" scambiati tra i banchi, che genera non poche confusioni tra i consiglieri (ma non si era detto che il voto è segreto?).

Alla fine, il presidente dottor commercialista è Carlo D’Antuono (16 voti) il componente dott. Commercialista Massimiliano Maringelli eletto con 8 preferenze e infine componente ragioniere è Annamaria Accogli a quota 7 voti. L’opposizione non condivide il metodo.

“Per la prima volta nella storia la minoranza non ha un suo componente” – fa notare Focarelli. Lomelo ringrazia ironico per l’elezione a componente revisore del fratello di un consigliere di maggioranza. Poi si scoprirà che il voto di alcuni dell’opposizione, in linea con la maggioranza, potrebbe essere stato decisivo per la nomina di quel collegio.

CURIOSITA’ ANONIMA – L’intervento da consigliere di Eugenio Scagliusi vira ripetutamentte sul concetto di “forum anonimi” e “commenti anonimi”. E’ palese, per noi, il fatto che si riferisse al nostro giornale, ma non è stato altrettanto chiaro per i cittadini presenti in aula, numerosi come non mai. "Promuove" il suo Facebook, avrebbe potuto citare la nostra testata, farne esplicitamente il nome senza lasciare nessuno nel dubbio o disarticolare accuse e critiche condivisibili; non ci saremmo di certo offesi, siamo sempre aperti al confronto e alla critica. Certi e convinti del fatto che non sia quello il modo di togliersi i sassolini dalle scarpe, le sue stoccate sull'anonimità dei commenti di Polignanoweb restano anonime. Anonimità su anonimità...il paradosso è proprio questo!