Mercoledì 23 Gennaio 2019
   
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L'Abbate cacciato da Forza Italia Polignano - L'INTERVISTA

giuseppe silvio l'abbate beatrice de donato damascelli

Intervista e notizia pubblicata in anteprima su 'La Voce del Paese - edizione Polignano', nelle edicole da stamattina 30 settembre 2016.



L’Abbate cacciato da segretario di Forza Italia

Nella lettera (IN BASSO): “Dichiarazioni non concordate”.


INTERVISTA ESCLUSIVA - L’Abbate rivela:

“Riunioni carbonare a mia insaputa con il candidato sindaco Domenico Pellegrini”

 

 

Un’intervista su La Voce del Paese e poi il siluramento: Giuseppe Silvio L’Abbate non è più segretario (o coordinatore cittadino, o commissario) di Forza Italia Polignano. I vertici non avrebbero gradito le sue dichiarazioni e il suo post su Facebook. Doveva prima concordare? O forse l’ormai ex segretario era di ostacolo rispetto ad altri progetti in vista delle prossime elezioni comunali? “Il bello è che nessuno ha chiesto nulla al sottoscritto” – spiega L’Abbate nell’intervista che segue. L’Abbate rivela: “Beatrice De Donato (vice coordinatrice di Forza Italia Puglia) e il commissario provinciale Sisto si sono arrogati la libertà, a mia insaputa, di fare riunioni carbonare con il possibile candidato sindaco Domenico Pellegrini”.

 

Segretario, o meglio, ex coordinatore, insomma cosa è accaduto dopo la nostra intervista?

“È accaduto che qualcuno non ha gradito leggere il mio pensiero sulla situazione politica locale perché, così come è scritto nella lettera di commissariamento, le mie dichiarazioni non erano concordate con la Prof.ssa De Donato e l'On. Sisto, i quali invece si erano arrogati la libertà, a mia insaputa, cioè ad insaputa del coordinatore cittadino del partito, di fare riunioni carbonare con il candidato sindaco, Domenico Pellegrini, verso il quale, voglio essere chiaro, nutro solo una sincera amicizia e mi dispiacerebbe molto se fosse usato come una pedina in una guerra del tipo tutti contro tutti”.

 

Doveva concordare prima le dichiarazioni?

“Questo si evince dalla lettera del Coordinatore Regionale”.

 

Possiamo parlare di epurazione? Di censura?

“Ma no, ma quale epurazione, quale censura, mica sono stato bandito da Forza Italia (FI), anzi, in questi giorni ho ricevuto tantissime testimonianze di affetto e sostegno da molti parlamentari e vertici del partito, nonché da moltissimi militanti”.

 

Beatrice De Donato l'ha sentita sia prima che dopo?

“L'ho solo incontrata prima, in quel di Everest a Giovinazzo, dove mi ribadì di non condividere particolarmente la mia linea in merito e che sarebbe stato più giusto se ad occuparsi del lavoro "pre elettorale" fosse stato l'On. Sisto, dopodiché ha espresso il suo rammarico per l'intervista che le ho rilasciato tre settimane fa soltanto ad un mio famigliare”.

 

Prima che arrivasse la revoca, ha pubblicato un post di denuncia in cui parlava di teatrini, marionette, e altro ancora. Si riferisce a qualcosa e a qualcuno in particolare? Le hanno forse chiesto di moderare i toni o di convergere in qualche progetto politico? Insomma, ci spieghi meglio...

“Ma guardi, il bello sta proprio nel fatto che nessuno ha chiesto nulla al sottoscritto, non so il motivo, forse per evitare il confronto interno al partito o forse perché c'era qualcuno che dava per scontato, non conoscendomi bene magari, che potessi essere una persona senza un'autonomia di azione e pensiero, appunto una "marionetta"”.

 

Sente di aver sbagliato qualcosa?

“Cosa vuole che le dica, tutti sbagliano. Posso solo dire che ogni mia azione o pensiero in questo anno e mezzo di coordinamento di FI, era mirato a dare un sogno politico nuovo agli elettori, in particolare di centrodestra, dando loro la possibilità di poter essere protagonisti del futuro del loro paese”.

 

Quali progetti invece aveva concordato con la De Donato per il futuro del partito?

“La ricostruzione ed il rilancio dello stesso, ma forse mi sarò perso qualche passaggio perché oggi la De Donato e Sisto sono impegnati in tutt'altro”.

 

Cos'altro si nasconde dietro questa sua revoca?

“Non credo ci sia nient'altro, in caso contrario questa è una domanda che deve rivolgere a qualcun altro, non a me certamente”.

 

Che rimpianti ha? Si pente di qualcosa rispetto a questo periodo in Forza Italia?

“Non sono una persona che vive di rimpianti e non mi pento di nulla assolutamente, tant'è che continuerò a battermi all'interno del partito affinché FI possa tornare a far innamorare nuovamente gli elettori di se stessa e della politica”.

 

Che fine farà Forza Italia Polignano? Aderirà al progetto della coalizione di Pellegrini?

“Francamente non so cosa farà FI Polignano, credo che la scelta di appoggiare Pellegrini l'abbiano già presa altri, ammesso che sia realmente Pellegrini il candidato sindaco di quella coalizione e che quindi gli altri pretendenti rinuncino alle loro aspirazioni di primo cittadino”.

 

Lei personalmente che farà?

“Io rimango saldamente sulle mie posizioni. Mi piacerebbe proporre agli elettori polignanesi, non solo di centrodestra, un'alternativa nuova e seria, fatta di tanti giovani e gente, non i soliti noti, con la propria competenza, la propria esperienza, anche politica se sono appassionati o militanti. Molta gente in questo anno e mezzo mi ha chiesto di farmi promotore di un progetto politico nuovo e credo convintamente che ormai l'elettorato vuole essere rappresentato da chi ha il coraggio di mettere in campo le proprie idee”.

 

Potrebbe tornare in Fratelli d'Italia?

“Tornare? Veramente non sono mai stato in Fratelli d'Italia anche se lì continuo ad avere moltissimi amici con i quali ho condiviso momenti straordinari fin dalla mia adolescenza”.

 

Ma ha nostalgia dei vecchi tempi da militante? Le manca il simbolo di AN?

“Sono stati anni stupendi ma se c'è una cosa che un ex militante di AN ha potuto imparare durante il percorso di militanza è che quello che è stato va preservato nel cuore, mentre lo sguardo deve rimanere rivolto al futuro”. 

Le purghe in Forza Italia Polignano

Commenti  

 
#11 per com.3 2016-10-08 19:11
Vitto dici bene : e ' il sindaco giusto a questi polignanesi ignoranti perche' in questi 5 anni ha fatto solo i cavoli suoi e il popolo zittisce consentendo tutto cio' .Siamo una masseria che si fa comandare da due ignorantoni e affaristi
 
 
#10 realta 2016-10-03 20:53
Ma tutti dovremmo chiederci,com e nata FI? Da una ricetta secreta del grande Berlusca ovvero : tanti democristiani e socialisti e un pizzico di liberali,comunisti,repubblicani e missini! In questo modo fu colmata la grande mancanza di liberismo in italia,ma di fatto l'italia non sarà mai un paese liberale ma catto-social-comunista! E Polignano ne è l'esempio lampante
 
 
#9 dissenso 2016-10-03 10:41
Povera Polignano,rischia di rimanere per un'altro quinquennio nelle mani della DC e delle Sinistre! Comunque c è il turismo,e tutto il resto? Dimenticato!
 
 
#8 Boccaloni. 2016-10-03 09:05
Era stato nominato, come tanti, per fare il servo sciocco o lo smemorato di collegno, ed è finito a gambe all'aria! Lui, da sindacalista smaliziato e navigato, sa bene che ccosì funziona il sistema dei partiti e dei sindacati, quindi non si atteggi ad eroe e faccia quel che crede senza stellette di valore al merito. Per il resto: Sono state messe in piazza le marchette e gli inciuci che stanno attraversando persone, personaggi e gruppi vari da una parte all'altra del marcio e variegato mondo politicante che siede in consiglio, in particolar modo!
 
 
#7 Elettore moderato 2016-10-02 13:45
Sono in totale empatia con il commento numero 1.
 
 
#6 il karma 2016-10-01 19:03
Persona (politicamente parlando)sempre sopra le righe, che in più occasioni ha usato parole di cattivo gusto per criticare gli avversari politici, degne del peggior salvini. Chi si dimentica di quando riteneva che i grillini andavano presi a cinghiate, o la figura da scemo del villaggio che ha fatto quando proprio a questo giornale regalò il finto scoop dei biglietti del treno gratis per l'onorevole giuseppe l'abbate. Si sa come è andata a finire poi quella storia. Uno così, deve stare lontano dalla politica. O quanto meno riflettere su questa estromissione dal suo stesso partito e cambiare approccio.
 
 
#5 Ecco qua 2016-10-01 11:59
La solita politica ti ha fatto "fuori".
Se volevi tenere il tuo posto ben saldo dovevi "sottostare" al partito e a chi comanda.
Non t'è stanghet d stu sistem?
 
 
#4 disastro 2016-10-01 10:08
E bravo chi è capace di dissentire,chi non si piega,altrimenti c è l'assenso del servo! Vai Giuseppe,sei pulito ed hai detto di no alle porcate ora anche le sinistre ti rispetteranno,delle volte essere "cacciati" e una gran fortuna!
 
 
#3 dante 2016-10-01 07:39
Non ti curar di loro ma guarda e passa.Non sei desiderato e perchè hai raccontato i fatti così come sono.Ora io ti racconterò un altra verità, battere DOMENICO VITTO è impossibile ma non perchè è uomo di partito, ma perchè è l'uomo giusto al posto giusto.Il Pellegrini col tempo se ne farà una ragione.
 
 
#2 X esperienza 2016-10-01 06:03
Non si può chiedere a nessuno di abdicare alla propria intelligenza.
 
 
#1 esperienza 2016-09-30 16:46
bisognerebbe saper fare il segretario e sapere che tale figura (la mamma in questo era un esempio)deve condividere le esternazioni con la base ed i vertici, perchè quello che dice il segretario, se intervistato in quella veste, dovrebbe essere il pensiero del partito.
 

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