Nel 2017 consegneremo una Polignano migliore di come l’abbiamo trovata!

Domenico Scagliusi, segretario del Partito Democratico

Articolo pubblicato su 'La Voce del Paese - edizione Polignano', nelle edicole dal 1 luglio.

 

Elezioni comunali 2017

Intervista a Domenico Scagliusi

 

Questa esperienza è stata una grande alchimia, perché Anche negli errori siamo riusciti a trovare insegnamenti per proseguire nel nostro cammino”. Il  segretario del Partito Democratico, Domenico Scagliusi, ha risposto così quando gli abbiamo chiesto di tracciare un bilancio di questi quattro anni di Amministrazione Vitto. Questa settimana abbiamo ascoltato tutti i segretari dei partiti di maggioranza (Vito Cassano della civica risponderà nel prossimo numero), per tastare la tenuta della stessa. La maggioranza di centrosinistra si presenta unita a pochi mesi dal voto.

 

Siamo a meno di un anno dalle elezioni comunali. Da dove deve ripartire il dibattito?

“Il dibattito non si è mai fermato. Il confronto con la cittadinanza neanche. Non abbiamo bisogno di una ripartenza, ma di continuare nel lavoro che abbiamo intrapreso nel 2012 e che con non pochi sforzi stiamo completando. Ci presenteremo agli occhi degli elettori – ed al loro giudizio – con un gran numero di obbiettivi che ci eravamo prefissati nel programma elettorale già abbondantemente conclusi che dimostra sia la forza di questa amministrazione nel perseguire gli obbiettivi, sia che quello che avevo messo nero su bianco nel nostro programma elettorale non è stato un libro dei sogni”. 

 

Quali sono le cose che hanno funzionato di più in questi quattro anni di amministrazione?

“È presto per tirare le somme. Abbiamo ancora mesi di duro lavoro davanti a noi. Abbiamo ancora alcuni punti da sviluppare, altri sono solo in fase embrionale, molti li abbiamo portati a termine in maniera egregia. Ma di sicuro consegneremo nel 2017 un paese migliore di come lo abbiamo ereditato. Con buona pace dei detrattori”.

 

Il centrosinistra si presenterà ancora compatto anche nel 2017?

“Saremo uniti come lo siamo sempre stati in tutto questo periodo di governo del paese. E saremo accanto a tutti coloro che in questo periodo hanno compreso la bontà, la validità, la correttezza, la trasparenza del nostro progetto politico. Non parliamo però di sigle. Preferisco che si parli di uomini, di squadra. A chi c'è stato fino a questo momento va il mio personale ringraziamento per aver retto – a volte anche con difficoltà – a questa sfida che tutti insieme abbiamo deciso di intraprendere quando abbiamo iniziato un percorso di dialogo con tutte le persone che – chi più, chi meno – possono sentirsi onorati di aver fatto parte di questa magnifica esperienza”.

 

Chi potrebbe profilarsi come antagonista? Chi potrebbe provare a scardinare la vostra coalizione?

“Ho sempre nutrito grande rispetto per chi si affaccia nel mondo della politica, per chi ha come fine nobile quello più alto della politica. Meno per chi invece vede il raggiungimento di posti di potere per il solo prestigio e ambizione personale. Don Tonino Bello diceva che la politica non è “gestione della cosa pubblica per il bene di una parte, di una corporazione, di un gruppo di potere o di una pressione. Politica è mettere al centro la persona, non il calcolo di parte. La persona, non le astuzie di potere. La persona, non le mosse egemoniche. La persona, non il prestigio delle fazioni.

Per me la parola “potere” in politica è un verbo... non un sostantivo”.

 

Se ci fosse un programma di fine mandato, quali opere e azioni andrebbero intraprese prima del voto?

“Non ne facciamo una semplice corsa al voto per accaparrarsi all'ultimo miglio il consenso popolare. Abbiamo già dato più volte dimostrazione che non siamo fatti di quella pasta. Il consenso elettorale ce lo siamo guadagnati giorno per giorno e saremo votati per quello che abbiamo realizzato. Manterremo la barra dritta senza perdere di vista le esigenze primarie dei cittadini”.