Lunedì 21 Gennaio 2019
   
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Processione San Vito e benedizione barche. Arriva Favale e smette di piovere - VIDEO

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Articolo e foto pubblicati su 'La Voce del Paese - edizione Polignano' nelle edicole da venerdì 17 giugno.


VIDEO BENEDIZIONE BARCHE E CLACSON NEL RIQUADRO IN BASSO. ARTICOLO DOPO IL VIDEO

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Arriva il vescovo Favale e smette di piovere

La partenza del ‘barcone’ da San Vitto. La benedizione delle barche. I canti per il patrono a Cozze Nere



Sono le venti meno un quarto di martedì 14 giugno, quando la zattera di San Vito approda a Cozze Nere, dove da un’ora un folto gruppo di fedeli aveva iniziato a radunarsi un’ora prima.

U ‘barcoune da vegilie’ (il barcone della vigilia di San Vito) infatti è partito alle 19.30 dal porticciolo dell’abbazia benedettina, con mezzora di ritardo. Il vescovo Giuseppe Favale è arrivato a Polignano per la prima volta da quando si insediato in Diocesi, in anticipo alle ore 17, ma ha voluto salutare e abbracciare tutti i fedeli che lo hanno accolto in Matrice; il contatto umano prima di tutto, prima di qualsiasi schema, formalità o programma. Favale dà peso alle Persone, e lo dimostra soprattutto quando si affanna nel ricordarne i nomi e nell’ascoltarne le storie. “Nessuno deve sentirsi escluso. Abbattiamo discriminazioni e pregiudizi” – ricorderà durante l’omelia nella Messa di gala.

Per questo felice preambolo, la statua di San Vito, con tutta la schiera di autorità religiose e civili, di volontari e fedeli, è arrivata tardi nel porticciolo. L’ingresso di Favale a Polignano è stato il miglior preambolo per onorare al meglio il Patrono e la Città.

Inoltre, prima che San Vito entrasse nel barcone attraccato al porticciolo, pesanti nubi minacciavano la partenza. Appena il vescovo Favale ha messo il primo piede dentro lo zatterone, ha smesso di piovigginare: è la quarta volta che accade, si prevede pioggia ma, appena si presenta il pastore Giuseppe, smette di piovere. Accadde a Castellaneta il giorno della sua ordinazione, ancora a Conversano il giorno del suo ingresso, è accaduto lunedì a Monopoli in occasione della processione di Sant’Antonio (appena si è presentato a Monopoli ha smesso di piovere, mentre a Polignano la processione è stata annullata a causa del violento temporale). Ora anche a Polignano, martedì, prima della partenza dello zatterone.


La benedizione delle barche.
Il barcone è partito così, con l’arcobaleno che squarciava il cielo, colorando la vista mozzafiato della costa polignanese, che ha lasciato senza parole le autorità vicine al vescovo. “Mai visto nulla di simile. Incantevole!” –esclamavano alcuni collaboratori, mentre dallo zatterone riprendevano coi cellulari la magia del momento, i fedeli più avanti assiepati a picco sul mare e i tramonti che ci siamo lasciati alle spalle. Non è caduta più una sola goccia d’acqua, anzi il mare si è calmato, il vento si è spento, le stelle hanno brillato tutta la sera.

Tornando alla partenza, la prima tappa è stata a Cala Ponte (porto turistico), dove i parroci e il vescovo Favale hanno dato la benedizione alle barche che seguono la processione per mare, seguita dal clacson finale. Benedizione preceduta da momenti di tensione e ‘contatti’ pericolosi tra alcune imbarcazioni che sgomitavano per stare più vicino allo zatterone. Qualche esclamazione di troppo è stata subito frenata da don Gaetano. Poi tutto è filato liscio.


I canti a Cozze Nere.
Il Gruppo Preghiera San Pio riunitosi sulla sponda sinistra della spiaggetta non si è intimorito di fronte alla pioggerillina che per un attimo, prima che lo zatterone partisse, ha fatto pensare alla cattiva sorte toccata alla processione di Sant’Antonio. Muniti di ombrello, i fedeli hanno aspettato fiduciosi l’arrivo del Santo, annunciato poco dopo da don Gaetano Luca che con il megafono, dallo zatterone ha sottolineato scherzando come l’arrivo del sole e del vescovo siano coincise. Quindi il gruppo di fedeli, nel rispetto della tradizione, ha offerto al Santo le proprie preghiere e i propri canti.

Alle 19:45 si è intravisto lo zatterone, quando ormai i raggi del sole filtravano dallo squarcio di nubi. È stato un momento di grande intimità religiosa.


Niente fuochi da Tuccino.
Lo zatterone ha proseguito il suo cammino. Da Cozze Nere a Tuccino, dove purtroppo quest’anno, per la prima volta, non si è visto Pasquale e non si sono uditi i fuochi. C’erano però tanti fedeli ad accogliere la processione di barche. Poi il cammino verso lo Scoglio dell’Eremita, con striscioni appesi sulla scogliera, applausi, benedizioni, migliaia di fedeli assiepati lungo tutta la costa.
Lo zatterone guidato da Mimmo Ciampi, lo storico timoniere, non ha fatto il giro di boa attorno allo Scoglio dell’Eremita, con il crocifisso e il tramonto di fronte, ma si è avvicinato, per poi rientrare a Cala Paura.

In questo ultimo tratto, il vento si è spento. Un leggero venticello ci accarezzava. Il Libro dei Re ci ricorda che il Signore non è nel “vento forte, impetuoso” che “schiantava i monti e spezzava le rocce”. Il Signore non è nel terremoto. Il Signore non è nel fuoco. “Dopo il fuoco, un mormorio di vento leggero”. Quella brezza che martedì ci accarezzava. Dio era lì, seduto in mezzo a noi.

NICOLA TEOFILO

 

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L'INGRESSO DI FAVALE A POLIGNANO - VIDEO QUI

Commenti  

 
#5 Mahhh 2016-06-22 12:40
Tutt'ch'g'net
 
 
#4 claudiano 2016-06-21 10:52
Per tutti quelli che non credono nei miracoli, abbiamo combattuto chi ha fatto la danza della pioggia.
 
 
#3 pop 2016-06-21 10:34
da sempre per le nostre terre arse la pioggia è stata una benedizione.
A volte si tiravano fuori i Santi
ed accompagnandoli in processione si pregava affinchè intercedessero per la pioggia :lol:
 
 
#2 MIRACOLATI! 2016-06-21 09:42
A proposito: Devo festeggiare un caro evento di famiglia, per caso si può sapere se sarà dalle nostre parti il vescovo del sole ed i tanti ed imbarazzanti compagni di navigazione?
 
 
#1 mavaaa 2016-06-21 07:36
oggi si prevede pioggia...chiamiamo favale ?
 

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