Depuratore 'killer'. Salvatore Colella rinfresca la memoria

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Articolo pubblicato su 'La Voce del Paese - edizione Polignano', nelle edicole da venerdì 6 maggio.

 

 

“L'amministrazione precedente affidò tutto all'Acquedotto Pugliese (AQP),

rinunciando ai propri diritti sul depuratore”

 

LAVORI IN RITARDO E CONSIGLIO COMUNALE

Gli abbagli presi dai grillini e dal presidente del Consiglio Modesto Pellegrini

 

 


Uno dei momenti topici del Consiglio comunale di sabato 30 aprile è stato il duro confronto tra il presidente del Consiglio, Modesto Pellegrini, e il consigliere Salvatore Colella, delegato ai Lavori Pubblici. Quest’ultimo non ha resistito davanti all’atteggiamento pilatesco del presidente, incalzato questa volta pure dal consigliere di opposizione Eugenio Scagliusi. 

“Non ho voglia di litigare con il presidente Pellegrini” – chiarisce Salvatore Colella ai nostri microfoni, tre giorni dopo la ‘febbre del sabato mattina’. “Ma – osserva Colella, come in verità hanno fatto in tanti – se il presidente continua a comportarsi come se fosse nato oggi, ponendo domande ad altri che invece bisognerebbe rivolgere a lui, è chiaro che qualcuno che non gliele mandi a dire lo trova sempre”.

Colella ci fa notare alcuni episodi già avvenuti: “Pellegrini non è la prima volta che critica progetti e procedure, dimenticando che quelle criticità le ha create egli stesso. Ogni volta che interviene, sembra scendere dal pero. Caro direttore, deve sapere, peraltro, che il sindaco convoca la maggioranza per conoscere il parere dei consiglieri per ciascun provvedimento, prima che questo arrivi in Consiglio comunale per la sua approvazione e prima ancora che passi al vaglio delle varie Commissioni.

Il presidente Pellegrini ascolta e tace, in segno di accondiscendenza, salvo poi, giorni dopo, ritrovare critiche su articoli di giornale di ‘opposizione’ a opera di soggetti appartenenti al nuovo movimento capeggiato dal figliuolo. Ma nelle riunioni il presidente ascolta e tace. Se c'è una cosa che non ho mai sopportato in politica è l'ambiguità: non si può stare la mattina in maggioranza e il pomeriggio alla opposizione.

Non si può tenere due piedi in una scarpa, prendendo poi cantonate imbarazzanti com’è accaduto in Consiglio sul cavalcavia, o come accade su provvedimenti e progetti derivanti da criticità passate, e non riuscendo anche in quei casi a essere chiaro nelle decisioni di voto”.  

 

Consigliere Colella, il depuratore è tornato protagonista. I parlamentari, a fine sopralluogo, assicurarono che dopo il loro intervento avremmo avuto un depuratore a 5 stelle…

“Sì, infatti, quando le cose sembravano andare bene, tutti cercavano il modo per avere visibilità. Quando si è cominciata a sentire la puzza, sono scappati tutti. Come sempre accade, le vittorie hanno tanti padroni e le sconfitte nessuno. Io però non fuggo dalle responsabilità per cui mi piace fare un po’ di storia. Rinfreschiamo la memoria e cominciano a dire che l'amministrazione precedente decise di affidare tutto nelle mani dell'Acquedotto Pugliese (AQP), rinunciando ai propri diritti sul depuratore, quindi di gestire i lavori essendone proprietari. Ciò ha comportato una espropriazione di poteri a favore dell’AQP, relegandoci a semplici spettatori. Poi, quando i lavori andavano verso il completamento è cominciata la via crucis per guadagnarsi i meriti”.

 

Ancora i 5 stelle, nel dicembre 2015 dissero che avete ritardato voi i lavori…

“Sì, per i 5 stelle e per l'AQP, noi stavamo perdendo tempo in quanto il dirigente dei Lavori Pubblici non firmava la perizia di variante che prevedeva la scopertura delle nuove vasche di lavorazione con un risparmio economico per l'AQP. Noi volevamo che le nuove vasche fossero coperte, mentre l’AQP voleva lasciare le nuove vasche scoperte rassicurandoci sulle puzze. Invece avevamo ragione, andavano coperte, e l’ing. Stama (dirigente comunale Lavori Pubblici) non aveva perso tempo, ma si batteva per una giusta causa. Se i 5 stelle continuano a fare politica in questo modo, le stelle si esauriranno e ne rimarranno senza!”.

 

Ora fate marcia indietro pure voi, e dite che bisogna spostarlo...

“Nessuna marcia indietro! La posizione del sottoscritto, unitamente a quella del sindaco Vitto, è nota a tutta la città: già all'inizio del mandato fummo ricevuti dal presidente dell'AQP per discutere dello spostamento del depuratore, ricevendo molta disponibilità da parte dell'ex presidente ma naturalmente per l’ente risultò difficile decretare il de profundis di un depuratore che nel frattempo stava ampliando. Senza dimenticare che i tecnici dell'AQP assicuravano che si stava realizzando un impianto di ultima generazione completamente inodore. Oggi, alla luce di quanto sentiamo, sono sicuramente maturi i tempi per fare tutti insieme una battaglia affinché si realizzi lo spostamento definitivo dell'impianto, nell'interesse di tutta la comunità”.

 

Concretamente, si può spostare o no? E dove? 

Certo che si può spostare! Noi quando andammo a parlare con l'AQP individuammo un sito in agro di Sant’Angelo verso la collina, un paio di Km in linea d’aria dell'attuale depuratore, che fungerebbe solo da recapito per poi avviarla con pompe di spinta al nuovo depuratore”.

 

L'idea di un depuratore consortile con Monopoli, già avanzata dall'assessore regionale Giannini, è una strada percorribile? È tramontata?

Non è affatto tramontata. Anzi, dobbiamo ancora cominciare a parlarne. In questo caso servirebbe individuare un’area ”.

 

Intanto, cosa fare concretamente per i residenti, per evitare che quest'estate, più che di caldo, muoiano di puzze?

“Bisogna pressare l'AQP, come stiamo facendo, affinché adotti tutti provvedimenti per eliminare il più possibile il fenomeno delle puzze”. 


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