Mercoledì 23 Gennaio 2019
   
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BEATRICE DE DONATO NEL 2000: AUDIO ESCLUSIVO

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NASTRO AUDIO ESCLUSIVO. BEATRICE DE DONATO A ROMA, NEL 2000, QUANDO ERA DC.

Beatrice De Donato, la gentil signora, primadonna della nuova giunta di Bovino, si confessa a Polignanoweb.it

Ieri, alla presentazione ufficiale, ci è apparsa raggiante, solare. “Mi fa bene al cuore questo nuovo incarico” – aveva detto ai giornalisti, giurando di non essersi mai aspettata la nomina a vice sindaco e assessore alla pubblica istruzione. Di lei, Bovino ha detto che questo è un ritorno sulla scena di una donna dalla straordinaria bontà d’animo.

Ma chi è Beatrice De Donato? In esclusiva, la nostra redazione ha ritrovato un file audio di archivio che potrete ascoltare in basso, a fine articolo. Correva l’anno 2000, Beatrice militava nel Partito Democratico Cristiano, improvvisamente risorto dalle ceneri della vecchia DC e fortemente voluto da Flaminio Piccoli, scomparso proprio quell’anno.

La De Donato era segretaria regionale della nuova formazione scudocrociata, preparava il terreno per le elezioni politiche del 2001, nello scontro finale tra Berlusconi e Rutelli vincerà il partito di Forza Italia. In occasione delle politiche 2001, il movimento si schiera con Sergio D'Antoni e con la lista di centro alternativa ai due poli Democrazia Europea sostenuta da Giulio Andreotti, Ortensio Zecchino e Emilio Colombo.

La Prof prese la parola al congresso "Col Biancofiore verso il 2000", organizzato dal PDC all'Hotel Ergife, a Roma. Parlò dopo Alessandro Marinageli, Alfredo Vito, Pier Ferdinando Casini, Rocco Buttiglione, Clelio Darida, Anna D’Antonio. I relatori temevano l’ennesima scalata del Cavaliere, che si rivelerà poi fatale per loro, e per l’UDC oggi. Se ascoltate il discorso di Beatrice, vi suonerà profetico, per tutto quanto accadrà in politica da lì fino ai giorni nostri.

“Che bella sorpresa!” – esclama la vice sindaca quando la informiamo del file ritrovato dalla nostra redazione. “Che ricordi…”.

“Quello voleva essere lo sforzo di riunire tutti i cespugli democratici - racconta la De Donato - Tentammo di riunire i vari pezzi della Margherita, dell’UDC. Dicevano che, divisi, non avremmo mai contato nulla. Ricordo che furono proprio Flaminio Piccoli e la moglie Donnamaria a invitarmi al convegno”.

IL FALLIMENTO - Quel tentativo di riappacificare le anime smarrite si rivelerà un totale fallimento. “E’ vero  - ammette Beatrice - ognuno si era fatto il suo nido. Gli scritti dal carcere di Aldo Moro furono segnali premonitori. Lo statista diceva “se muoio io vi farete in mille pezzi”. Quell’esperienza fu molto forte per me. Capì subito che la DC era morta, i tempi stavano cambiando, l’ideale della mia giovinezza non c’era più. Fu una triste presa di coscienza. Quel discorso a Roma è stato fiato sprecato, perché la DC era morta, toccai con mano il cadavere di un contenitore di ideali ormai abbandonati, traditi”.

IL PASSAGGIO NEI VERDI – A quel punto, Beatrice De Donato, rivendicando il suo essere fortemente idealista, decide di passare ai Verdi di Polignano. “Capì che i bisogni prioritari dell’uomo del terzo millennio dovevano passare attraverso le tematiche dell’ambiente. Trovai nel partito dei Verdi un contenitore, per me, idealisticamente valido. Ma poi qualcosa anche lì si è rotto, irrimediabilmente”.

“DELUSA DAI VERDI, SCORRETTI” - Dal partito ecologista, rivela l’attuale vice sindaco, ha ricevuto solo delusioni. “Delusioni umane e scorrettezze di comportamento – specifica – Non ho mai fatto politica per interessi o per la poltrona. I Verdi mi sembravano un ideale forte in tutta Europa, che prescinde dagli schieramenti. I temi dell’ambiente non hanno colore politico. Ancora oggi i miei ideali simbolo sono lo scudocrociato e i verdi… resteranno per sempre nel mio cuore, ma quando passai nel partito dei Verdi mi accorsi che quegli ideali venivano traditi. Ho sofferto tanto per questo, ma sono andata avanti. Mi sono chiusa e ritirata a vita privata. Ho studiato psicologia, pianoforte, mi sono trasferita ad Alberobello”.

LA CHIAMATA DI BOVINO – Poi la sorpresa. Beatrice deve ritrasferirsi a Polignano, Angelo Bovino la vorrebbe nominare vice sindaco nel rimpasto di giunta. “E’ un bel ritorno a casa. Giuro che  non me l’aspettavo, questa cosa  mi è caduta dal cielo. Ho accettato l’incarico non come politico, ma come tecnico, sia chiaro; nessuna tessera di partito. Lo giuro, anche se qualcuno so che non mi crede. Purtroppo c’è un’aria avvelenata in città, una specie di gioco al massacro. Spero di riuscire a portare un po’ di pace. Porterò la pace nelle scuole, la priorità sono i ragazzi, i bambini, non voglio che le tensioni e i conflitti politici ricadano su di loro. Ho a cuore tutti, appartenenti a qualsiasi ideologia. La mia priorità sarà il fare, ascoltare di più e offrire il mio contributo per la crescita culturale di questa comunità”.

 

Commenti  

 
#10 elettore di Bovino MOLTO INSODDISFATTO 2009-09-06 21:59
Cara elettrice soddisfatta, cosa c'è di gratificante in un rimpasto dove tutte le scelte sono volte a mantenere la poltrona? a pensare che nelle nostre file non ci siano elementi in grado di ricoprire incarichi assesorili? a continuare i propri affari e quelli degli amici? a continuare a pensare che l'unico bene di Polignano è quello di edificare tutto e d'apertutto? hai visto la desolazione dell'estate polignanese? hai visto lo stato delle strade di accesso al paese? come si può pensare che un assesore dello schieramento opposto possa mettere in atto il programma proposto da Bovino in campagna elettorale? e come se Berlusconi affidasse il Ministero dell'interno a BERTINOTTI. Spiegami poi cosa c'è di tecnico nelle nomime, conosciamno tutti i personaggi incaricati MAHHHHHHHHHHHHHHHH!!!!!!!!!!!!!!
 
 
#9 prendolaresidenzaacellamare 2009-08-11 01:17
a mente serena, forse la nomina di Bestrice rappresenta l'unico tentativo digeribile, rispetto al resto. Certo riportare le lancette dell'orologio indietro di 25 anni con il rinascimento ha molto poco a che fare,ma tant'è. Era il tempo del senatore Putignano sindaco, la DC entrava in crisi anche e sopratutto grazie alla capacità del senatore di fare acquisti in campo avverso, ma anche allora Polignano ebbe la sua porzione di nani, ballerine, monache in libera uscita, saltatori di fosso, venditori di ombrelli, penne bianche, ameretti di Saronno, cozze nere ed affini, comunisti a gettone, verdi alla tazza, era il primo grande circo Barnum della politica polignanese. Erano gli anni in cui si completava il grande sacco della nostra città. Fascia costiera e centro storico svenduti e depredati, lottizzazione di lama Sant'Oronzo, il pieno di assunzioni clientelari, ò'assaòto alla diligenza fu talmente traumatico che il tendone del Barnum collassò insieme alla prima repubblica. Ma ancora nel 1993, furono elaborate strategie di ricostruzione dell'imene di esponenti della balena bianca, mascherati dietro il nuovo nuovo per l'epoca di Bovino e del suo antagonista, il compianto papà di Beatrice, il prof. De Donato. Forse le amministartive del 1993 rappresentarono il primo e finora unico tentativo di rinascimento con la prima elezione di Di Giorgio... ma anche qui tutti sappiamo come è finita. Bene, provate a osservare il panorama politico locale con un po di attenzione e troverete diversi personaggi del Barnum e tanti emuli attuali. Pertanto l'operazione Beatrice non è altro che un malinconico "AMARCORD"...
 
 
#8 scritto da agosto, 2009-08-10 23:36
Più donne più serietà politica.,,,,,,,,,,,,,,
 
 
#7 vale80polignano 2009-08-09 22:02
Parliamo di Beatrice? Il guaio è che i "politici" vanno e vengono, nessuno è di certo disinteressato e ce ne accorgiamo, ma i danni che fanno ci vengono lasciati in eredità. Sono sempre più preoccupata. Un appello ai nuovi assessori: Vi prego, litigate, scannatevi, offendetevi, cercate di cadere e di farvi male e lasciate il posto libero e il Paese intatto!
 
 
#6 maracarfagna 2009-08-08 18:11
Che vuoi dire, elettrice di bovino soddisfatta,che Beatrice non ha le misure 60-90-60 e che,per questo è brava e volitiva?Sei un pò retrò,AGGIORNATI e parla da donna non da bizoca!
 
 
#5 hovotatobovinosempre 2009-08-08 18:08
Cara elettrice di Bovino,ma da quale mondo vieni? Quanti anni hai? Conosci la storia politica di Beatrice o no?Non è la prima volta che Beatrice si cimenta in politica,ha già ricoperto incarichi politici e ti assicuro che non ha lasciato traccia.Tra l'altro,caso mai non lo dovessi sapere,non brillava di luce propria ma,come tanti,di luce riflessa.L'integerrima era,infatti, sotto l'ala protettiva dell'eminenza grigia(ormai quasi scomparso)della politica polignanese.Laurea sudata?Conosci qualcuno che non se la sia sudata,che non sia stato immobile sulla sedia a studiare? Non tutti hanno o sono riusciti ad avere la sua stessa sorte,sarà che sono meno bravi o meno..... intrufolati? Di un'altra cosa sii certa:le cose si fanno per sè e se Beatrice ,come chiunque, ha studiato, lo ha fatto per sè e non per filantropia come tu vorresti far credere.Beatrice è una donna come tante altre,con i suoi pregi e i suoi difetti ma non incominciamo con le santificazioni perchè non è assolutamente il caso.E' un'opportunista come gli altri che non ha voluto rinunciare alla poltrona.Perchè non rinucia allo stipendio,lì incomincerei ad avere un pò di dubbi sulle mie considerazoni.Speriamo di non doverci sorbire molti sermoni,non ha da insegnare niente a nessuno,le vere donne sono altre,quelle che le poltrone se le conquistano......
 
 
#4 prendolaresidenzaacellamare 2009-08-08 00:26
discorso da grande statista...sic
 
 
#3 un elettrice di bovino! molto soddisfatta 2009-08-07 03:54
E già perchè per stare in politica bisogna avere gli attributi giusti...60- 90-60, come le pin up dei calendari porno dei camionisti... va bene così a VOI MASCHI, dell'era III del sultanato Berlusconi? E allora bravo Bovino, finalmente una scelta coraggiosa, lontana dagli schemi nazionali..una donna in giunta ci voleva ; una persona volitiva che ha sempre lavorato sodo, che si è conquistata - sudando- la laurea, poi la cattedra e infine il ruolo di Preside ...La nomina di Beatrice fa ancora sperare che ci sia un posto per chi è donna e abbia un po' di sale in zucca. Vorrei che rappresentasse perciò un modello da seguire , una speranza per tutte le donne italiane, belle e brutte, giovani e meno giovani,oversize o semplicemente poco appariscenti, che sono così forse perchè , nella loro vita, hanno dato la priorità a tante altre cose meno effimere dell'apparire: magari perchè hanno trascorso tanto tempo su una sedia a studiare...e non solo per loro, ma nell'interesse di tutti: anche di quelli che non conoscono l'ortografia e fanno i maschi revanscisti!Quanto poi agli schieramenti politici...già la buon'anima di Gaber si chiedeva cos'è la destra e cosa la sinistra...Che si metta(finalmente!) una bella croce tombale sulle ideologie e che si guardino le persone, l'impegno, l'onestà nell'amministrare la cosa pubblica!Magari i loro conti in banca, prima e dopo la conclusione del mandato amministrativo ! Gli uomini sono avvertiti: con Beatrice non si scherza...che si mettano a lavorare...e seriamente!E che finalmente facciano capire, a noi donne, sempre più deluse da una politica che è fallimentare perchè risente del loro infantilismo reboante, ( quando non è direttamente influenzata dai loro picchi ormonali!) quanto veramente valgono ! Perciò, cara Beatrice, non ti curar di loro, ma guarda e passa..
Auguri di cuore...e buon lavoro!:-)
 
 
#2 gigi 2009-08-06 18:28
Non è attaccata alle poltrone......vuole portare la pace.....ma siamo forse in guerra?Delusa dal fallimento della DC,delusa dai Verdi......dilla tutta....non ti davano lo spazio che volevi.....una poltrona bella comoda!!Non preoccuparti,ci ha pensato Bovino a scapito di tutti i suoi elettori!Avrebbero visto bene qualcun altro su quello scanno!!!!!!!
 
 
#1 apolititco69 2009-08-06 17:00
volevano dare un impronta femminile ??

ditemi voi cosa ci trovate di femminile ??

boooooohhhhh
 

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