LETTERA DI LUIGI SCAGLIUSI

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Lascia trasparire molto rammarico, un sentimento di rabbia misto a dolore e rassegnazione. “Ho solo lavorato per gli interessi della collettività, alla fine rimettendoci pure, ma lì – dice rivolgendo deluso lo sguardo verso il Palazzo - ha prevalso altro”. E’ la reazione di Luigi Scagliusi, ex Assessore alle Politiche Economiche, Comunitarie, Energetiche, dell’Innovazione e Sviluppo, il quale ci ha consegnato la sua lettera di dimissioni all’indirizzo del primo cittadino. (leggila per intero, a fine articolo).

A quanto pare l’unico, dopo Modesto Scagliusi ad aver impugnato una penna e scritto nero su bianco. Lui e Modesto erano i due pilastri di questa coalizione, le colonne doriche andate o, forse mandate in frantumi.

IL COLLOQUIO COL SINDACO - La sua è una comunicazione intensa e per certi aspetti introspettiva. Comunica un forte disagio e la promessa che un giorno, la verità verrà a galla. Già dalle prime righe si avverte questa sensazione. Luigi Scagliusi parla di un colloquio col sindaco: “in seguito al colloquio con Lei intrattenuto nei giorni scorsi, appare evidente che non sussistono più le condizioni affinché possa svolgere serenamente ed efficacemente il mandato ricevuto”.

Si fa riferimento a fattori sconosciuti che possano aver snaturato l’intero progetto di questa maggioranza, consiglieri e assessori inclusi: “è per me inconcepibile – scrive Scagliusi – stravolgere l’intero assetto amministrativo per sopperire a logiche a me e ai più incomprensibili”.

A quali logiche allude l’ex assessore? Le sue dimissioni sono dovute certamente a una forzatura esterna, ma discorrendo tra le righe c'è dell'altro. Pare che la decisione sia fortemente legata alla persona. “La responsabilità dell’intera amministrazione grava sulla Sua persona” – si legge ancora nella nota. Scagliusi giudica le scelte effettuate dal sindaco “assolutamente estranee al mandato ricevuto” che lo hanno costretto ad abbandonare la coalizione di governo.

MALE OSCURO - Poi, l’accusa a Bovino di aver adottato la logica delle “geometrie variabili”: “nel documento costitutivo della coalizione… rinunciavamo”.

Nel passo finale, Luigi Scagliusi parla di spirito di servizio e del “male oscuro” di cui il sindaco pensa sia affetta la Comunità: “auspico che la cura da Lei approntata – scrive riferendosi alla nuova giunta – non sia peggiore del male oscuro di cui Lei ritiene sia affetta”.

Le righe di Luigi Scagliusi sembrano profetiche rispetto agli sviluppi che più di qualcuno ci ha prospettato per le prossime settimane.

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