Mercoledì 23 Gennaio 2019
   
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Parco dei Trulli è ora 'più latte e meno cacCao'

parco dei trulli polignano a mare

Editoriale pubblicato su 'La Voce del Paese - edizione Polignano, uno dei 10 comuni del network' nelle edicole da venerdì 19 marzo.

 

Più latte e meno cacao. O se preferite più alberghi e meno cemento privato. Il piano di lottizzazione ‘Parco dei Trulli’ - da realizzare lungo uno dei tratti di costa più naturali e caratteristici di Polignano - è finalmente salvo dalla speculazione cementizia e dalla follia di chi, al secolo, non credendo al turismo, preferiva colare cemento per incassare tutto, maledetto e subito, proprio come si è fatto dal dopoguerra fino agli anni ’90, devastando la costa polignanese (vedi lo scempio aberrante a Grottone). All’epoca l’incasso era doppio, come lo strato della barretta kinder che utilizziamo come metafora, ma rovesciato, con più cac(c)ao (cemento) e meno latte (alberghi). Doppio perché incassavano i costruttori e affaristi (incassavano tutto e subito, passando sopra la costa come un carro armato) e incassavano i politici (voti, tutti e subito).

Nel 2010, quando la precedente amministrazione presentò in Consiglio Comunale la Variante con Accordo di Programma, accadde qualcosa di simile: si volle giustificare un incremento di cubatura ‘grigia’ e si sposò la folle teoria del campo da golf, comprensibile se pensiamo che negli ambienti andavano di moda le fiches e le chic. Altri tempi, fatti di lustrini e apparenze, di terreni da conquistare e poi edificare a più non posso, anche con l’aiutino del giudice se è necessario: gli anni correvano come le palline delle slot montenegrine. E chi se ne frega, ogni tanto ci scappava pure la partitella al San Siro… il turismo poteva aspettare. All’epoca correva tutto, tranne i cantieri delle opere pubbliche. Era la Polignano da bere.  

 

Ora più prospettive di lavoro.

Parco dei Trulli era purtroppo una frittata già fatta anni fa; altro che campo da golf, poteva essere ben altro. Poteva essere qualcosa di più bello e popolare. Un parco divertimenti integrato col territorio. Oggi purtroppo non si poteva che porre riparo, e infatti è stato ‘ripulito’ come voluto dalla Regione Puglia e desiderato dall’allora opposizione che oggi siede tra i banchi di maggioranza. Intanto, qualche oppositore in seno tace. Altri hanno persino il coraggio di sovvertire l’evidenza e qualcuno gioca a fare il diffidente: nel 2010 Parco dei Trulli era 70% case e solo 30% alberghi. Questa è l’equazione che condanna senza attenuanti chi ha portato avanti quel disegno, senza guardare al futuro di Polignano, accontentandosi del solito tutto, maledetto e subito, perché “così voglioni i muratori… vogliono fare case”. Il Parco dei Trulli del 2016 non è lo stesso del 2010, e non è manco l’accordo di programma Agape del 2000. Oggi, con più alberghi e meno cemento privato, potrà offrire più posti di lavori. L’equazione sembra giusta.

 

La demagogia poco ‘innovattiva’

E se i politici si staccassero dal becero populismo che rabbuia lo sguardo verso il domani, capirebbero che la realtà è tanto più complessa: dal semplice muratore che porta voti con la cazzuola e la cardarella, all’imprenditore che sposta i capitali e con una telefonata può muovere intere produzioni cinematografiche. Tutti gli attori hanno un senso e vanno considerati senza guardare subito al portafogli di voti e monete. La realtà è complessa da leggere, e non si può ridurre a banali domande (è facile fare programmi con le domande) cavalcando tutto ciò che è comodo – e se necessario strumentalizzando – in vista del prossimo appuntamento elettorale.

E se le premesse sono nei nascenti movimenti, allora siamo di fronte a qualcosa di poco ‘innovattivo’. Anzi, di triste, di trito e ritrito. Con personaggi che devono riciclarsi e trovare nuova collocazione. Incontri carbonari nelle cantinole senza vino, ben lontani dalla visibilità degli elettori, gli stessi di cui vanno a caccia gli aspiranti. Senza un programma. Tutti siamo bravi a fare i programmi con le domande o lamentando ciò che non funziona. Pochi sono capaci di proporre invece alternative e programmi. Un movimento che opera come quei siti bufala che amplificano notizie non veritiere e le condividono in rete, e che si dissolverà dopo il voto. Il caso mafia è emblematico: dove sta scritto che ha messo i tentacoli su Polignano? Li voleva mettere casomai. Ma soprattutto è vero che l’amministrazione non si è mai interessata del problema? Falso. Ci sono i documenti che comprovano l’interesse. Inoltre la magistratura se ne occupa da tempo e tiene sotto controllo tutti i comuni del barese, fino a far scattare le manette (Operazione ‘Do ut des’). Invece per gli ‘innovattivi’ c’è da preoccuparsi. Ma va, che sforzo. E quindi, la proposta? Non c’è.

C’è purtroppo anche una opposizione in Consiglio che ha avuto cinque anni per costruire un progetto politico alternativo a quello di Vitto, ma che invece nulla ha quagliato. Ben cinque anni sono un tempo necessario per pentirsi, riannodarsi, riproporsi. Invece hanno costruito il nulla, avendo solo due strade davanti: fare la grande ammucchiata dato che l’unica cosa che li accomuna è soffiare la poltrona a Vitto. Oppure da Bovino non scapperanno e sarà lui il prossimo candidato sindaco.

NICOLA TEOFILO



 

LINK CORRELATI A 'PARCO DEI TRULLI', DAL NOSTRO ARCHIVIO

(solo qui su Polignanoweb - La Voce del Paese):


2014: L'intervista ad Andidero

2014: La delibera regionale con le modifiche al piano di lottizzazione

2012: PARCO DEI TRULLI, INDAGA LA PROCURA? VIDEO

2012: QUANDO LINO PELLEGRINI ATTACCAVA I GRILLINI

2010: IL SEGRETARIO PD: "SI APPROVERA' UN VERO SCEMPIO"

2010: LOMELO PRIMA CHE IL PROGETTO VENISSE MODIFICATO: "SPECULAZIONE EDILIZIA"

30 DICEMBRE 2010: L'ULTIMO "REGALO DI VENDOLA", 6 MILIONI PER IL PORTO PRIVATO E SVENDUTO

GLI ACCORDI AGAPE (PRIMA DI PARCO DEI TRULLI) E LA DELIBERA REGIONALE DEL 2000

2011: LA NOTIZIA DELLA BOCCIATURA DALLA REGIONE E I PRIMI COMMENTI

2010: VEDI ANCHE L'ADOZIONE IN CONSIGLIO E COMMENTI

2011: VEDI ANCHE LE OSSERVAZIONI DEL GRUPPO IDV

2010: LE DICHIARAZIONI DELL'ALLORA ASSESSORE FABIO COLELLA

2010: L'OPINIONE DI GIALLUISI

VEDI ANCHE SEL E PATTO FEDERATIVO

IL MANIFESTO DEL CENTROSINISTRA AL NETTO DELL'UDC - 

E ALTRI LINK (GROTTA RONDINELLE E VARIE SULLA COSTA

2011: LA CONFERENZA STAMPA DEL SINDACO BOVINO - AUDIO

 

Commenti  

 
#3 belin 2016-04-05 12:35
che si faccia veloce sto parco dei trulli almeno un po di movida nella zona nord di polignano
 
 
#2 .... 2016-04-04 11:18
intanto ci si dimentica che il porto sia stato svenduto per cementificare....ma per fortuna non esiste la mafia....
 
 
#1 ruge 2016-04-03 18:59
intanto ci si dimentica che in quella zona manchi ancora la fogna pubblica nel 2016 , san vito , san giovanni e il futuro parco dei trulli
 

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