Domenica 24 Marzo 2019
   
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Che miseria, sparare sulla croce rossa della Caritas!

Paolo Mazzone e la mappa della mensa

Articolo pubblicato su 'La Voce del Paese' (ediz. Polignano, uno dei 10 comuni del network), nelle edicole da venerdì 19 febbraio.


Mensa Sociale. Attacco all’assessore Mazzone, che replica: “Vergogna. Infangata la mia famiglia. Bisogna essere davvero ‘innovattivi’…”

“Quando l'ignoranza (riferito a chi ignora le cose, perché non le sa), si unisce alla cattiveria, nascono gruppi o movimenti di persone che diffondono informazioni false e diffamatorie”. Comincia così la dura replica dell’assessore ai Servizi Sociali Paolo Mazzone, in riferimento al presunto conflitto di interessi su cui si sarebbe soffermato il nuovo movimento politico InnovAttivo nel corso di una riunione del 12 febbraio scorso. “La mensa sociale non ancora pronta, - titola un organo di stampa - è stata affidata direttamente alla Caritas con a capo la moglie dell’assessore ai Servizi Sociali Paolo Mazzone”.

“Quando ho letto quell'articolo – ci confida Mazzone – ho pensato veramente alla cattiveria umana. Un titolo in prima pagina e un articolo fatto di cattiveria e informazioni false e diffamatorie. La cosa più grave è stata quella di coinvolgere persone che con l'aspetto politico non c'entrano niente e che anzi svolgono in silenzio il loro servizio per questa comunità”.

“Scrivere per infangare – osserva l’assessore – allo scopo di vendere una copia di giornale in più? Ci può stare! Ma ci sta anche la legittima posizione mia e di mia moglie di tutelare le nostre figure. Sembra che mia moglie non faccia parte di un gruppo di volontariato ma di un sistema di persone affaristiche, in cui, con tutti gli operatori Caritas e con la mia complicità, stanno compiendo atti illeciti e immorali. Andiamo con ordine”.

 

“Mia moglie non è capo della Caritas!”

Mazzone spiega e replica. “Mia moglie non è il capo di nessuna organizzazione, tanto meno della Caritas. Per la verità sarebbe stato un onore, ma così non è. Nella mia figura di assessore non ho nessun conflitto di interessi; come ci si sentirebbe se iniziassimo a insinuare che ci sono conflitti di interessi perché si ha una moglie e/o un marito commerciante piuttosto che vigile urbano, dottoressa piuttosto che casalinga, ecc...??? Dove si andrebbe a finire se ognuno di noi iniziasse a parlare e/o sparlare delle mogli e dei famigliari degli altri? Questa è la politica di questo movimento chiamato InnovAttivo? È questo lo stile di giornali che pensano di fare informazione?”.

 

“Ora mi devo tutelare!”

“No, non ci sto! – puntualizza Mazzone – Questa volta non posso non agire, ripeto, non fosse altro per tutelare l'immagine di mia moglie che ingiustamente e in modo vile e bugiardo si è ritrovata il suo nome esposto pubblicamente in maniera ingiusta. Non può inoltre passare inosservata l'insinuazione per cui attuerei pratiche legate a scambi di voti. Un'accusa pesante, molto pesante. Ho letto in quell'articolo di persone che, pur non sapendo niente dei fatti, non si sono neanche preoccupate di informarsi. Non era forse giusto invitarmi in un incontro e chiedere chiarimenti? No, perché magari bisogna essere ‘innovattivi’… e quindi superiori a qualsiasi confronto”.

 

Un pugno e una carezza…

“L'assurdo – ci rivela l’assessore Mazzone – è che dopo che hanno ‘ucciso’, mi hanno chiesto un incontro chiarificatore. Ho letto anche che si poteva affidare il servizio ad altro soggetto; come se a Polignano ci siano altri soggetti che svolgono già il servizio dispensa e mensa in modo del tutto gratuito come da anni fa la Caritas cittadina. Ho letto che potevano essere coinvolte le altre parrocchie. Non sanno che le parrocchie sono tutte e tre coinvolte e che tra di loro, nelle figure dei parroci, hanno deciso di affidare la struttura della mensa alla parrocchia S. Antonio perché strettamente vicina geograficamente alla stessa. Purtroppo la Caritas non ha entità giuridica e quindi l'impegno poteva essere assunto solo da una parrocchia, in quanto giuridicamente riconosciuta”.

 

Nella mensa si fa volontariato.

“Cattiveria e ignoranza...; - rimarca Mazzone – non è bello questo modo di fare politica; non mi appartiene e non voglio neanche che certe azioni e/o comportamenti possano essere giustificati. Io conosco bene quelle realtà di volontariato perché quella è la mia storia; chiedo scusa se a nome mio e per la cattiveria altrui molte ‘belle’ persone sono state coinvolte; purtroppo è il prezzo da pagare quando per l'egoismo e la vanagloria umana si cercano effimere gioie che durano poco e che portano tanta sofferenza futura”.

“Adesso andiamo avanti in questi giorni e senza tanti riflettori (come da mio stile) – conclude – consegneremo le chiavi della struttura perché i volontari possano iniziare il servizio in un luogo idoneo verso i più bisognosi, che sono i veri beneficiari di quel posto. L'impegno del Comune sarà inoltre quello di iniziare in tempi rapidi la sistemazione con lavori di muratura e di giardinaggio della parte esterna della mensa. Questo è il nostro compito e quello cerchiamo di fare; ci piacerebbe ricevere rispetto che non vuol dire non criticare, ma di farlo in ‘verità e giustizia’”.


 


Mensa Sociale: ecco come funzionerà

La Caritas zonale di Polignano  replica alle domande e ai dubbi del movimento InnovAttivo

Venerdì 12 febbraio su un settimanale viene pubblicato un articolo del movimento InnovAttivo che parla della Mensa Sociale.

Attraverso queste righe la Caritas zonale chiarisce i dubbi sollevati e mette ordine nelle notizie confuse ed imprecise divulgate nello stesso articolo nel quale si legge che:

  1. 1.“A capo della Caritas di Polignano c’è la moglie dell’assessore Mazzone”;
  1. 2.“Salta agli occhi la stranezza di una domanda del 14 febbraio 2016 che viene autorizzata appena dopo pochi giorni”;
  1. 3.“È ancora più strano che una situazione così importante (…) non sia passata attraverso un bando, una gara, un avviso pubblico, un coinvolgimento di altri enti benefici o di altre parrocchie”;
  1. 4.“Manca come si farà la spesa, come arriveranno le derrate alimentari, come si acquisteranno i prodotti per igiene e pulizia e in assoluto quanti pasti saranno serviti e in che fasce orarie”;
  2. 5.“Non si capisce, inoltre, chi è il referente di tutto questo”;
  1. 6.“…chi pagherà possibili ammanchi di spesa per personale, utenze, acquisto di alimenti o altro?”.
  1. 7.“Non c’è stato confronto, insomma: o lo si dà alla Caritas o niente”.

Risposte e chiarimenti ai singoli punti di dubbio.

  1. 1.Sarebbe molto interessante sapere – visto che nell’articolo non c’è scritto – da quale documento il movimento ha appurato che a capo della Caritas di Polignano c’è la moglie dell’assessore Mazzone dal momento che solo un sacerdote può esserlo (cfr. Documenti Chiese locali 84, Da questo vi riconosceranno… n. 32). Se poi il movimento ha conferito l’ordine sacro alle donne, allora…
  1. Peccato che il giornale è del 12 febbraio e si parli già di una domanda del 14 febbraio (sic!). Tuttavia, intuendo che si possa trattare di una svista o di un errore di stampa, si precisa che la domanda è stata presentata il 14 gennaio al Sindaco da parte della Parrocchia Sant’Antonio in quanto ente ecclesiastico civilmente riconosciuto in forza del D.M. del 06.12.1986.

La Caritas zonale usufruisce di tale personalità giuridica in quanto organismo che esprime un aspetto della vita della comunità parrocchiale che è la carità evangelica; l’autorizzazione dunque, di pochi giorni dopo, non è riferita alla richiesta del 14 gennaio, ma a quella di ben un anno prima presentata già dalla Parrocchia Matrice. Quella del 14 è stata una pura formalità e necessità per comunicare al Comune che la personalità giuridica di cui la Caritas zonale usufruisce è quella della Parrocchia Sant’Antonio e non della Matrice in quanto ha attualmente sede nei locali parrocchiali destinati alla catechesi dei fanciulli. Se poi il movimento vuole intendere quest’ultima richiesta come la principale immediatamente approvata, allora…

  1. 3.Questo terzo punto è già parzialmente incluso nella precedente risposta. Le tre parrocchie cittadine sin dall’inizio sono state sinergicamente coinvolte nella progettazione della mensa sociale, al punto che si è arrivati all’accordo intraparrocchiale che la Parrocchia matrice e dei Santi Martiri Cosimo e Damiano cureranno l’aspetto specifico della mensa, mentre la Parrocchia Sant’Antonio continuerà ad occuparsi del servizio di dispensa continua al quale si aggiungerà il servizio docce e lavanderia. Se poi il movimento pretende di sapere senza chiedere ai diretti interessati, allora…
  1. 4.Finora come si è fatta la spesa? Come sono arrivate le derrate alimentari, ecc…? Certamente né da movimenti né dal Comune ma tutto a carico della Parrocchia Sant’Antonio che spende non meno di euro 10.000 (euro diecimila/00) per la causa dei meno abbienti, ricevuti da chi sa cosa significa condividere e non accumulare. Il servizio mensa viene offerto a persone senza fissa dimora e a soggetti in stato di povertà assoluta o temporaneamente privi di supporto socio-familiare con una utenza stimata di 25/30 persone; la mensa sarà aperta 12 mesi l'anno, dal lunedì alla domenica, dalle ore 12:30 alle ore 15:00.
  1. 5.Nello stesso progetto allegato si legge che il referente operativo è la Caritas zonale di Polignano facente capo alla Parrocchia Sant’Antonio il cui rappresentante legale è don Pinuccio Semeraro.
  1. 6.Nessuno pagherà ammanchi di spesa perché non ci sarà alcuna retribuzione in quanto il servizio sarà gestito da circa 20 volontari, già presenti e operanti presso la Caritas zonale. Le utenze e ogni altra spesa saranno coperte in parte dal contributo annuo comunale e in parte dal contributo di tanta gente buona e generosa che da sempre sostiene con i fatti le opere di misericordiaSe il movimento troverà altri aiuti allora…
  1. 7.Il confronto c’è stato eccome: tra la lettura del progetto e l’articolo del movimento apparso sul giornale. Se oggi solo la Caritas zonale svolge su tutto il territorio comunale questo servizio di assistenza ai più bisognosi, cosa significa “o lo si dà alla Caritas o niente?” perché la Caritas è pronta a cedere tutto il progetto al movimento tanto preoccupato!    

LA CARITAS ZONALE

DI POLIGNANO A MARE

 

Commenti  

 
#17 la cosa rossa 2016-02-26 18:34
Sinistra Ecologia e Sazietà
 
 
#16 elly 2016-02-26 12:23
per 2.0
anch'io, ormai, credo sempre meno nella bontà fine a se stessa...
 
 
#15 2.0 2016-02-26 11:08
quanta solidarietà!!!!
ma siamo davvero sicuri che, chi usufruirà di questi servizi, sia chi ne ha veramente bisogno????
personalmente, abolirei mense sociali e case popolari perché io con un mutuo trentennale e il caro vita , nn è che mangio chissà che...
mi sa che tt questo garantismo diventa un bacino di voti per i soliti politicanti e un modo per permettere ai furbi di approfittare...mah!!!
 
 
#14 DOMANDA? 2016-02-26 10:30
ma abbiamo capito se c'è o non c'è il conflitto di interesse, perchè io non ho capito ancora.
 
 
#13 realta 2016-02-25 19:06
Ma quale befana,i comunisti esistono eccome,a volte si fanno chiamare socialisti,altre ecologisti,ambientalisti,progressisti,riformisti,il tutto con i soldi degli altri.
 
 
#12 il nulla 2016-02-25 18:59
Alla fine della dittatura democratico-comunista mancano 14 mesi.
 
 
#11 pop 2016-02-23 15:48
c'è ancora chi crede alla befana
ed alla contrapposizione tra destri e sinistri
svegliatevi
 
 
#10 rimmato 2016-02-23 08:40
Ma come mai il mondo si libera dai comunisti e dalle sinistre a polignano li eleggiamo?
 
 
#9 motto comunista 2016-02-23 08:39
Caro Compagno,tu lavori ed io magno! Anche i bambini all'occorrenza!
 
 
#8 #noncredoaimieiocchi 2016-02-23 07:45
Questo personaggio è sempre più inquietante
 
 
#7 Cosaloro. 2016-02-22 19:17
Il peggio è che quanto provano a togliere dalle mani di alcuni ben protetti anziani che fanno i padroni nel centro sociale ecco che piazzano un appena pensionato -dal comune- che pare faccia il bello ed il cattivo tempo ed il luogotenente di chi l'ho a messo li!! Raccontano che, da quando è arrivato, la domenica il centro anziani rimane chiuso!
 
 
#6 Risposta 2016-02-22 17:15
Cara cittadina hai centrato la questione e l' altro salto azzardato che qualcuno ha tentato di fare in collaborazione con alcuni......gli è valso come segnalazione alla Procura.....il resto sono chiacchiere da bar- comune-caserme. Saluti
 
 
#5 per cittadina.. 2016-02-22 15:14
...il centro anziani, legambiente, il museo,...
 
 
#4 cittadina 2016-02-22 13:08
Io non conosco il ruolo della sig.ra Mazzone all'interno della Caritas, fatto sta che vorrei fare un'altra riflessione: come tutte le cose di questo paese, dal volontariato il passo verso l'appropriazione è brevissimo. Vedi anche il centro sociale-anziani-giovani (gestito da gruppi "chiusi" che non sanno cosa sia l'accoglienza e l'apertura all'altro).
 
 
#3 per Mazzone 2016-02-22 12:43
di che stiamo parlando assessore, mi risulta che quando gli è stato revocato l'incarico lei sputava veleno sul sindaco. Quando invece gli è stato riaffidato l'assessorato si è rimangiato tutto. Come campare dalla politica!
 
 
#2 trasparenza 2016-02-22 11:13
Uno degli Innovativi perché non chiede al padre i permessi firmati al consigliere che si stanno tirando dall'altra parte.
Questo non è conflitto di interesse?
 
 
#1 trasparenza 2016-02-22 11:10
Cari Innovativi prima di parlare a vanvera accendete la luce per vedere meglio.
 

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