Mercoledì 23 Ottobre 2019
   
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CI SCRIVE PAOLO MAZZONE SUL RIMPASTO

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Caro Nicola Teofilo,

scusami se approfitto della tua persona per indirizzare questa lettera ma, guardandomi intorno, oggi ti considero come il garante dell’unica voce libera del paese dove poter esprimere in maniera pubblica e libera il proprio pensiero e le proprie idee.

In questi giorni stiamo apprendendo da varie fonti, compreso anche dai diretti interessati, alcune indiscrezioni sulle persone che andranno a formare la nuova giunta in quello che è il famoso rimpasto. Sinceramente nell’attesa dell’ufficialità da parte del sig. Sindaco spero vivamente che qualcosa cambi, che una notte in più porti consiglio e che come nelle belle favole ci sia la vittoria del cuore, dei sentimenti e della coerenza.

Vedi caro Nicola, penso proprio che nella vita ci sia un limite a tutto: non sono queste le cose che stravolgono gli equilibri delle proprie azioni, ma di certo sono sfumature assai significative che  conducono a considerazioni che io ritengo amare e tristi.

Premetto che non sono nessuno per giudicare i comportamenti altrui, ognuno di noi risponde alla propria coscienza, ma penso anche che non sarebbe giusto tacere su quelli che sono aspetti morali su cui io credo fortemente.

Apprendo caro Nicola, di amici che fino a ieri erano politicamente al mio fianco per condividere idee e valori, progetti e campagne elettorali legati all’area e alla cultura del centro-sinistra, e che oggi, improvvisamente, decidono di andare a ricoprire incarichi politici appartenenti a un programma e a un progetto politico dell’area del centro-destra.

No caro Nicola, quando vengono superati certi limiti non si può tacere, questo sarebbe immorale.

Penso proprio che essere indignati sia l’atteggiamento minimo che si possa assumere e che definire certi comportamenti della politica dei “cattivi insegnamenti”, ritenendo questa storia come una delle pagine più buie e tristi della politica locale, sia il minimo che si possa dire.

Dicono a noi giovani che la politica è sognare, credere nei propri principi e valori, è lealtà, idealità, amore per il proprio paese, passione, coerenza….. Ma da chi ci sono dette queste cose? Chi sono i nostri luminari insegnanti? Di cosa stiamo parlando? Solo parole, bla…bla…bla…, chiacchiere…; la realtà caro Nicola è un’altra anzi, è altro…!!!

Come ti dicevo, non sono nessuno per giudicare le scelte che riguardano la sfera personale di ciascuno, ma quando queste diventano accettazione di ruoli ed incarichi pubblici, bisogna pure che si accetti l’idea che ci possa essere qualcuno che non condivide tali comportamenti.

Mi dispiace essere schietto e leale ma non riesco proprio a capire, mi sento profondamente indignato, scusami Nicola, ma credo fortemente che la coerenza sia ancora un valore; credo ancora che per fare il famoso “bene del paese”, non ci sia bisogno di una poltrona ma di cuore, passione e amore per il prossimo; credo che avere degli ideali e dei sogni è ancora possibile.

No, non posso credere che tutto questo non esista, non posso non indignarmi e schifarmi, non posso non vergognarmi e sentirmi tradito.

Vedete cari amici Mimmo e Matteo, se in questi anni siete stati tra i miei riferimenti e tra le mie guide in quella che sono la cultura e i  comportamenti politici, se in questa visione della cosa pubblica c’è sicuramente anche una parte che ho appreso dalle vostre persone, se questi valori che mi avete trasmesso non sono stati dei semplici bla…bla…bla…, bene allora c’è qualcosa di più grande di me che oggi non riesco a capire, scusatemi, ma sinceramente dall’altra parte culturale e politica proprio non vi ci vedo.

Mi dispiace caro Mimmo e caro Matteo, ma onestamente da qualsiasi lato guardi questa storia non riesco proprio a darmi delle spiegazioni logiche; certo mi si può dire che è un’opportunità che probabilmente può non presentarsi più, mi si può dire che è un treno che può non ripassare…, ma sinceramente il Mimmo e il Matteo che mi hanno comunicato le belle emozioni della politica quel treno l’avrebbero volentieri perso.

Ripeto, non sono nessuno per giudicare ma, il moto che si agita in me non riesce proprio ad accettare questa idea.

Ritengo che mai la politica locale abbia toccato un punto così basso, perché se è vero che da un lato c’è chi “chiama”, è anche vero che dalla parte opposta c’è chi risponde e, le risposte che si possono dare sono essenzialmente due: “SI” o “NO”.

Queste semplici considerazioni credo che tocchino tutta la politica locale, perché se anche fossi un politico o un semplice elettore della cultura politica del centro-destra mi sentirei gravemente offeso e sarei ugualmente indignato perché, non posso pensare che nella mia area culturale e politica non ci siano uomini e donne capaci e dal punto di vista professionale e umano di ricoprire ruoli di governo.

Altro che ideali e belle parole, altro che emozioni e passione, sì caro Nicola, mi viene proprio da pensare che tutte queste belle parole siano proprio dei bla…bla…bla…, e che i valori sono proprio merce di scambio.

Cosa fare allora? Io caro Mimmo e caro Matteo dico di “NO”, un “NO” chiaro e convinto, un “NO” che spero abbia l’abbraccio di tanti “NO”; di uomini e donne che ancora sanno sognare, che sanno ancora abbassare la testa e vergognarsi, un “NO” che abbracci nel giusto significato  quelle parole che esprimono le conseguenti azioni di lealtà, passione, rispetto e cultura politica.

No caro Mimmo, no caro Matteo, io dico “NO”; rispetto le vostre persone ma non posso condividere, non ci riesco…; quando anche dei punti di riferimento si “adeguano” io dico sempre di “NO”.

Oggi penso che venga tracciato il segno della fine della vostra politica, di quella politica che voi “grandi” avete pensato di trasmetterci; penso che se questi sono gli uomini che formano i partiti e le culture politiche forse è giusto pensare di fare dei percorsi diversi e alternativi. Se anche i partiti tutti accettano queste logiche e non cambiano, ma si adeguano; se non si torna con i partiti a far sognare, a confrontarsi, a discutere; se non si decide che oggi è il momento di fare con umiltà dei passi indietro, allora forse è giunto il momento di pensare ad altro, magari a dei movimenti o a delle liste civiche che possano riportare sul tavolo del confronto politico i problemi reali del paese.

Per piacere, e non cercate di convincermi del contrario, oggi alberga un sentimento di delusione e tristezza, forse il tempo mi darà e ci darà delle risposte ma, oggi è il tempo di reagire e di cercare di rialzare la testa per dimostrare, prima di tutto a me stesso, che una Polignano “Altra” è realmente possibile.

Con affetto

Paolo Mazzone

Commenti  

 
#10 Lucy Van Pelt 2009-08-06 23:37
In totale accordo con Paolo. Questo rimpasto è davvero una presa per i fondelli, alla faccia della coerenza ....ci spieghi qualcuno se questa non maggioranza può ancora governare.
 
 
#9 francpape 2009-08-05 15:54
X L'assoldato.... sempre pronto a dare il ....;-);-);-)
 
 
#8 vitostoppa 2009-08-05 01:29
caro amico paolo figlio della classe 77... siamo in pochi a tener conto di certi valori, però mi son reso conto che a polignano nulla di questo conta siamo in una vera e propria jungla, ma basta vedere il nostro territorio siamo gli unici a non avere una zona industriale detta tale, abbiamo aziende produttive vicino ad alberghi, per non parlare del turismo che tanto si vuol promuovere. la nostra classe dirigente nel famoso palazzo di "vetro" a chi? non sanno nemmeno cosa significa Organizzare Pianificare, va avanti l'arte dell'arrangiamento generale "abbast ca s' fec"
ma tanto a questa operaizone politica manca solo il "Pierino" per completare la Rianscita dei Morti.
tanto di Cappello al Dott. Ramunni che su un articolo fatto sul Fax aveva gia preventivato qualche mese .
 
 
#7 visitatore occasionale 2009-08-04 17:31
Solo se si considera "il popolo" stupido, si può far passare l'idea che tali scelte di carattere "politico"(??) e non amministrativo, sono dettate da un'improvvisa necessità di coinvolgimento delle minoranze...ma quand'anche fosse così, il cittadino "stupido" si pone due domande :
-sono scelte libere e dettate dal mettere "gli uomini giusti al posto giusto"?
-gli uomini e le donne, espressione della maggioranza che ha vinto le scorse elezioni, dove sono?non ci sono più "papabili" assessori o vice-sindaci espressione dei partiti usciti vincitori dalle urne, in grado di assolvere questi incarichi?
....fossi anche l'ultimo dei candidati del centro-destra alle scorse elezioni, sinceramente mi sentirei semplicemente offeso da simili scelte

A Paolo Mazzone vorrei solo dire che forse non è "saggio" abbastanza per poter comprendere scelte di tale portata!...e comunque Paolo, visto che sei del mestiere...la politica è come un ristorante, stai pur tranquillo che il conto arriva!
grazie per l'ospitalità
 
 
#6 XXX 2009-08-04 16:16
Caro Paolo, in politica si sa come va a finire....nei piccoli paesi non esiste destra o sinistra, ideali politici....tutto ruota intorno a scambio di favori..e tutto va bene...anche tu infondo...sei dei verdi???ormai non più credo...e perchè??non contano ormai nulla nella politica locale...ora ce Vitto....e anche tu lasci i verdi per affiancarlo o sbaglio??!!perchè questo? forse perchè si è certi che alle prossime comunali sarà lui il candidato sindaco e potrebbe vincere?allora ovviamente tutti coloro che stanno intorno a lui auspicheranno a qualcosa...anche tu forse....allora vedrai e capirai quello che fanno gli altri...perchè lo farai anche tu.....se ti ritieni uno che in politica riconosce i valori resta al tuo posto nella buona o cattiva sorte....non cambiare partito e porta avanti i valori dei verdi.....allora si che anche tu sei politicamente corretto....non commentare le scelte degli altri!!
 
 
#5 Antonio Sardano 2009-08-04 14:40
Inoltre, io credo che con questo atto amministrativo il Sindaco abbia voluto rimarcare se mai ce ne fosse bisogno quanto sia trasparente e legittimo il suo operato, e la dimostrazione risiede nel fatto che ha aperto le porte della sua amministrazione a gente che con Bovino ed il centro destra non ha mai avuto a che spartire...(a dispetto di quanti, si affannano nel voler spingere la tesi-calunnia di presunte lobby affaristiche in questo gruppo!!)
In ultimo, la mia analisi, non può non evidenziare un dato lapalissiano...e cioè che se Angelo Bovino ha attraversato un momento di defaillance amministrativa, neppure dalle vostre parti si vive nella perfetta e gaudiosa armonia, prova ne è il fatto che evidentemente più di qualcuno non si ritrova nel progetto politico di questo centro sinistra locale, la cui prerogativa principale è sempre stata la frammentazione basata sulla sete di potere e sulla presunzione di comando che a quanto pare è un sentimento comune a molti illustri esponenti di quella parte politica.
Quindi se vuoi un consiglio, anzicchè arrampicarti in panegirici noiosi sui valori della politica, sprona i tuoi amici a mettere da parte i ruoli da prima donna e a costruire un progetto serie che coinvolga tutti Voi al servizio della cittadinanza.
Con stima e amicizia
Antonio Sardano
 
 
#4 Antonio Sardano 2009-08-04 14:39
Ci risiamo eh caro Paolo??
Io proprio non riesco a capirti..., ma come?? Sono due anni che in consiglio comunale vi affannate chiedendo una amministrazione partecipata, allargata anche alle forze di minoranza, un dialogo corretto e super-partes nel rispetto delle esigenze della comunità e dello sviluppo del paese.
Ho ancora nelle orecchie le rimostranze di coloro che rivendicavano il proprio diritto a sapere le cose ed a poter dare consigli e suggerimenti, tra le file delle opposizioni.
Ebbene...adesso cosa succede?? Proprio nel momento in cui il nostro Sindaco inizia a prendervi in considerazione, allargando la sua squadra di governo a figure palesemente in antitesi a questa amministrazione, proprio ora che il Sindaco decide di affiancarsi a persone che ritiene professionali pur essendo marchiate di colori diversi dai suoi....Voi che fate?? Nel pieno e inconfutabile rispetto del vostro stile, siete capaci di lamentarvi anche stavolta, di fomentare polemiche tedianti e soprattutto anacronistiche caricandole di significati pseudo-politici da estremista di quart'ordine.
Com'è possibile in una realtà locale perseguire ancora oggi lotte partitiche ed ideologiche, quando queste sono completamente oscurate dalla assoluta necessità di pragmatismo e di concretezza. O vogliamo ancora trastullarci in sterili contrapposizioni da prima repubblica.
Aprite le vostre menti e soprattutto non "versate lacrime e piagnistei" per qualsiasi cosa succeda in questo benedetto paese.
 
 
#3 mon amì 2009-08-04 11:57
Finalmente Paolo...hai avuto l'opportunità e l'occasione di scaricarti del peso di quella pesante ed inutile zavorra.
Paolo...le chiacchiere della gente mediocre, li porta sempre via il vento. accetta questa delusione, solamente come una tua infuatuazione, in quanto l'amore Paolo,..e' ben altro.
Un consiglio, se posso....non accettarli come dei " figliol prodigo " e' gente che non potrà mai piu' appertenere alla tua sfera ideologica, e potrebbe in qualsiasi momento farti fesso
:D:D
 
 
#2 visitatore 77 2009-08-04 11:13
A Noi basta solo un nome per andare avanti e vincere le prossime elezioni comunali..........VITTO DOMENICO..........
 
 
#1 Raziel 2009-08-04 02:50
bravo paolo condivido appieno il tuo pensiero che avevo espresso in maniera più fredda della tua nel mio post di ieri. ciò che non condivido invece è l'enfasi che metti su quei due, quasi fossero dei miti, punti di riferimento li definisci. macchè ..sei sicuro di quello che dici!? di certo è che uno è stato prima socialista e poi verde. l'altro, verde non si sa xchè ma pare che oggi abbia interessi di vendite immobiliari e permute con bovino.
disilluditi, finchè la politica sarà fatta da gente mediocre non potrà che essere mediocre come loro.
 

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