Giovedì 20 Giugno 2019
   
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Gli affaristi del cemento hanno rovinato Polignano a Mare

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Editoriale pubblicato su "La Voce del Paese - ediz. Polignano (uno dei 10 comuni del network)" nelle edicole da venerdì 22 gennaio.


Oggi tornano a ruggire in varie forme

sostenuti da tuttologi e da un finto e ipocrita intellettualismo


Uno spettro si aggirava nell’aula fragorosa di Palazzo di Città. Nell’ultimo Consiglio Comunale si è riaperto il dibattito attorno a un tema che da decenni allunga ombre come possenti e invalicabili scogli e agita le acque cristalline del nostro mare: il rapporto tra politici, tecnici e costruttori. Un sodalizio stretto che in passato ha cementato tutto, è il caso di dire: da un lato i rapporti di complicità tra i vari attori; più concretamente ha invece cementato diversi tratti della costa polignanese, privando la collettività del bene universale che chiamiamo mare. Peggio, negando a imprenditori onesti e lungimiranti la possibilità di poter “sfruttare” questo bene dal quale trarre linfa vitale creando occupazione nel turismo.

Purtroppo in quei ruggenti anni del cemento (dal dopoguerra fino ai ’90), gli amministratori hanno badato soprattutto a proteggere affari edilizi di natura esclusivamente egoistica: la bella villa del politico che porterà voti alla Dc, i favori al costruttore influente. Sono spuntate villacce con vista mare per pochi “eletti”, sanatorie ai furbetti, scempi inenarrabili a Grottone (palazzaccio con anticorodal e alberghi poi sfregiati grazie a discutibili cambi di destinazione d’uso, divenuti vani da vendere), favori alle cooperative dentro le quali si intrecciano non soci ma candidati o amici da piazzare in liste elettorali, che in cambio di voti da portare potevano costruire con più cubature, ottenere progetti e incarichi ben pagati. L’importante era costruire, garantire il potere di far costruire nelle mani di pochi tecnici, sbloccare la casa agli amici, costi quel che costi, arrecando anche ingenti danni al mercato immobiliare e bloccando lo sviluppo di maglie turistiche, ancora da liberalizzare.

La sfida è ancora aperta. Varrebbe la pena guardare avanti e non voltarsi indietro, solo per tutti i motivi sopra descritti e per le schifezze combinate in passato. Basterebbe questo. E invece no, i vecchi metodi e le logiche distruttive tornano a muoversi sottotraccia, vibrando come una lava pronta a riaccendere un vulcano sopito e doloroso. Chi mette in atto queste logiche trova spazio anche laddove tutto appare ammantato da un’aura di ipocrisia, perbenismo, finto intellettualismo. Questo aspetto rattrista ancora di più.

Ha ragione l’ex sindaco Bovino a denunciare in aula “l’egoismo dei suoi colleghi tecnici” ma dovrebbe anche denunciare i suoi ex amici. Bovino non si è ancora reso conto che mentre la sua barca affondava, i topi, i suoi falsi amici, razziavano quel che potevano e poi scappavano. Topi della peggiore specie e che ritroviamo ancora lì, oggi, con cazzuola e frattazzo su una mano e cellulare con scritto “Vendesi” sull’altra.

Per questo ci piace la presa di posizione forte e decisa dell’assessora all’Urbanistica arch. Mariella Annese. Ci piace che sia stato il sindaco Vitto a sceglierla e non chi, prima del rimpasto, voleva mettere le mani sulla città. Ci piace anche pensare e sperare che Bovino, uomo onesto, in cuor suo stia condividendo questa congiunzione astrale chiara e pulita che si vuole restituire nel caos dell’edilizia. Del resto, non sempre bisogna essere contro per partito preso, e questa felice alchimia ha riacceso un lumicino di speranza anche nell’ultimo surreale consiglio comunale.

NICOLA TEOFILO

Commenti  

 
#10 civica-Le Maglie 2016-01-29 10:15
L'amministrazione attuale sarà votata solo da chi non intende o non vuole intendere trattasi di una brutta copia del sodalizio tra democrazia Cristiana e sinistre tipica della prima repubblica! L'amministrazione della pagnotta oscurata dal fumo negli occhi!
 
 
#9 per cambiamento 2016-01-26 18:07
qual è la differenza tra mobilità interna e posto di lavoro regalato?
 
 
#8 X com 6 2016-01-26 13:56
Infatti, l'asfalto di via sarnelli, la fantastica pista ciclabile, le panche di p.zza Garibaldi, gli affari, ecc
 
 
#7 DA PALAZZO 2016-01-26 11:04
a san vito gli amici avranno una brutta sorpresa...in arrivo controlli!!!
 
 
#6 Cambiamento.. 2016-01-26 08:36
X finita
Mi sa proprio che tra 15 mesi il Sindaco "VITTO" rivincerà le elezioni. Il lavoro dell'attuale amministrazione è sotto gli occhi di tutti i cittadini (tranne per chi non è stato/a trasferita al comune e per il menzognero tesserato PD). Ne riparliamo tra 75 mesi.
 
 
#5 POP 2016-01-26 08:30
C'è sempre stato del marcio a Polignano
 
 
#4 finita 2016-01-25 15:32
Il conto alla rovescia e iniziato : meno 15 mesi per tutta l'amministrazione,il gioco è finito!
 
 
#3 Chicco 2016-01-25 14:53
Un signor articolo !!! complimenti Direttore ;-)
 
 
#2 Labate 2016-01-25 14:44
Tutti abusivi su via san vito- Monicello
 
 
#1 belin 2016-01-25 14:07
bovino non è mai stato un angelo...e lui lo sa e i suoi amici con le villettine a san vito alle quali è stato concesso di tutto
 

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