Mercoledì 27 Marzo 2019
   
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Che ci fa Vitto nel Partito Democratico? Intervista

giuseppe l'abbate emanuele scagliusi laricchia luigi di maio

Reportage pubblicato su "La Voce del Paese (edizione Polignano) uno dei 10 comuni del network", nelle edicole da venerdì 15 gennaio.



Caso trivellazioni petrolifere. "Vitto aveva promesso di lasciare il partito".

I parlamentari polignanesi, L’Abbate e Scagliusi, commentano anche il caso di Quarto e altro ancora.

 

Riprende l'attività politica dopo la pausa natalizia. Ai nostri taccuini tornano i due parlamentari polignanesi del MoVimento 5 Stelle (M5S), Emanuele Scagliusi e Giuseppe L’Abbate.

Onorevoli cittadini, che succede a Roma? Cosa dobbiamo aspettarci in questo 2016?
“Il 2016 sarà un anno cruciale per gli italiani sia dal punto di vista democratico che economico. Ad ottobre, infatti, si dovrebbe tenere il referendum confermativo sulle riforme costituzionali che, se non bloccate, consegneranno l'Italia nelle mani di una sola persona che potrà incontrastatamente portare avanti la svendita del paese alle lobby europee.

Tra l'altro, Renzi ha dichiarato che in caso di sconfitta del referendum farebbe un passo indietro ritirandosi definitivamente. Quale miglior occasione per gli italiani per liberarsene? Dal punto di vista dell'economia, le cose non stanno affatto come il Governo ci vuole far credere. L'entrata in vigore del bail-in e il crollo dei titoli di MPS (Monte dei Paschi di Siena) e Banca Carige non fa presumere nulla di buono. Per MPS in soli sei mesi si è trasferito (e badate bene non bruciato come ci raccontano in tv) l’ennesimo aumento di capitale, l’ultimo di una serie infinita, circa 3 miliardi di euro. Consigliamo i risparmiatori a valutare tutto ciò ed a stare molto attenti”.

 

Intanto il governo resiste e ha superato pure lo scandalo della Banca Etruria. La mozione di sfiducia si è rivelata inutile...
“Per un Governo formato da due partiti di cui il PD che vanta 83 indagati in un anno e NCD che ha più indagati che elettori, non ci saremmo aspettati nulla di nuovo. Per dirla come in un film molto in voga in questi giorni “la prima repubblica non finisce mai””.

 

A proposito di scandali, che posizione avete preso voi nella vicenda di Quarto? A prescindere da come andrà a finire, secondo voi doveva dimettersi o no?
“Secondo noi doveva andare in piazza dai cittadini ed in un pubblico comizio doveva spiegare cosa accadeva nel palazzo. Successivamente doveva dimettersi e far tornare al voto i cittadini. Come diceva Paolo Borsellino in riferimento alla necessaria pulizia da fare all’interno dei partiti, non bisogna soltanto essere onesti, “ma apparire onesti”, al di fuori di ogni dubbio e al di sopra di ogni sospetto”.

 

Torniamo a casa. Che ne pensate del PUM? Visto che il Piano è aperto e partecipato, voi concretamente quali modifiche proponete?
“Al momento stiamo analizzando il PUM e forniremo le nostre osservazioni. Sono settimane che sui giornali si parla di PUM ma è stato pubblicato online solo qualche giorno fa. Per cui, ne hanno dibattuto solo alcuni cittadini privilegiati, cittadini di serie A, mentre tutti gli altri cittadini vengono considerati di serie B e non hanno avuto la possibilità di esprimersi in merito. Possibile che a Polignano chi non è nelle stanze dei bottoni è informato tardivamente e tagliato fuori da ogni decisione pubblica, nonostante lo riguardi in prima persona?!

Inoltre, un piano della mobilità partecipato non vuol dire dare la possibilità di fare “qualche osservazione” ad un piano già fatto. Il PUM va elaborato per intero con i cittadini. Valutando, quartiere per quartiere, quali sono le esigenze degli abitanti. Ovviamente tutto ciò non è accaduto ma noi, purtroppo, non avevamo dubbi dato che sono anni che l'Amministrazione Vitto fa quello che vuole, ignorando tutti i polignanesi”.

 

Anche qui, come a Roma, l'amministrazione resiste, nonostante i tentativi di mandarla a casa e il tentativo fallito di raccolta firme. Come si spiega? Quali sono i motivi?
“Basta aver assistito all'ultimo consiglio comunale per capirne il motivo. Non c'è un progetto politico per la città, un'idea di lunga gittata per Polignano ma esistono soltanto 16 partiti personali ovvero uno per ogni consigliere comunale. De Gasperi diceva che “La differenza fra un politico ed uno statista sta nel fatto che un politico pensa alle prossime elezioni mentre lo statista pensa alle prossime generazioni”. A Polignano siamo pieni di politici”.

 

La vostra futura amministrazione a 5 stelle comincia a prendere forma? Si vota nella primavera del 2017...
“Se i polignanesi vorranno realmente cambiare il paese mettendo fine alla vecchia politica che li ha solo danneggiati, il M5S ci sarà”.

 

Quali altre iniziative farete nei prossimi mesi, sia a livello locale che nazionale?
“Venerdì 22 gennaio alle ore 18:30 presso la sala conferenze del comando dei vigili urbani terremo un incontro per spiegare quello che sta accadendo alla Scuola pubblica italiana e che interessa molti docenti e personale ATA di Polignano. La Scuola è sotto attacco da molti anni, e lo è a maggior ragione con il governo Renzi. La Buona scuola è una grande truffa semantica: a dispetto del nome, il provvedimento del governo Renzi si pone in perfetta continuità con quelli dei governi precedenti, a cominciare dalla riforma Gelmini-Tremonti. Successivamente saremo in piazza per portare testimonianze dirette di cittadini che hanno avuto accesso al microcredito 5 stelle, stiamo preparando, inoltre, una manifestazione sui rifiuti. Insomma, abbiamo in cantiere parecchie attività. Stateve accuort”.

 

Trivellazioni: Emiliano insorge contro l'ultima trovata di Renzi. Sono ormai inevitabili?
“Renzi sa di non poter reggere il confronto con i cittadini che a gran voce chiedono di salvaguardare territorio, ambiente ed economia turistica dalle lobby petrolifere e ha fatto di tutto pur di cercare di evitare i referendum. Ma nonostante le modifiche normative per aggirare il volere degli abitanti delle regioni costiere, resta in piedi un quesito che dovrebbe portare il popolo italiano ad una decisione chiara e cristallina, come il nostro mare, attraverso il referendum.

Intanto, ad ennesima dimostrazione che nel passaggio dalle parole ai fatti con il Partito Democratico non si è mai sicuri, il Governo ha dato l’ennesimo permesso di ricerca idrocarburi in prossimità delle Isole Tremiti, una delle nostre perle dell’Adriatico. Che vantaggio hanno i cittadini pugliesi e polignanesi in particolare ad avere esponenti del PD che si dimenticano del territorio che li ha eletti?!

Il nostro Sindaco Vitto, il quale sembra a parole avere tanto a cuore la difesa della bellezza, cosa ci fa ancora nel Partito Democratico?! Al teatrino politico Emiliano- Renzi oramai ci credono in pochi, gli interessi da tutelare sono sempre i medesimi".

Commenti  

 
#3 Addirittura Vitto 2016-01-26 17:03
Allora, che Domenico Vitto si sia poca cosa non c'è dubbio. Che non mi senta rappresentato da un sindaco che non sa l'italiano è un dato di fatto.
Però....meglio cento Vitto che questi del M5S che si sentono puri e casti ma sono uguali a tutti gli altri.
 
 
#2 Risposta 2016-01-24 17:34
Hotel L' abbate
 
 
#1 Lucio 2016-01-24 10:27
La cosa che mi da al ca...è che i Grillini sanno tutto loro è meglio di loro non c'è nessuno. Sono più i parlamentari che hanno cacciato che quelli rimasti. Vi immaginate un governo cinque stelle che vince le elezioni politiche e solo perchè qualcuno dissente dai "guru" viene cacciato? Quando tempo resterebbe in piede una simile maggioranza donchisciottiana? È questo vale anche ore i comuni. ..vedi il sindaco di Parma piuttosto che quello di Quarto... Provate a informarvi nei paesi amministrati dai Grillini se c'è stato un effettivo cambiamento . Nulla di tutto questo, dolo tante parole al vento. È bello onorevole L 'Abbate cavalcare le proteste e poi? Lei che parla tanto di ambiente vuole dire cosa ne pensa degli sportelli unici rilasciati negli anni scorsi anche con il silenzio assenso? Dottor Teofilo visto che il morigerato onorevole L'Abbate non risponde a questa banale domanda le chiedo cortesemente di intervistarlo su questo argomento.
 

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