Lunedì 21 Gennaio 2019
   
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Pum, lite in minoranza e psicosi da parcheggi - L'Editoriale

consiglio comunale polignano opposizione minoranza bovino dino lamanna

Editoriale pubblicato su "La Voce del Paese - edizione Polignano (uno dei 10 comuni del network)" nelle edicole da venerdì 8 gennaio.

 

‘Zang Tumb Tumb’ era un'opera letteraria di Marinetti, l’onomatopea di una nuova corrente culturale fatta di parole in libertà e caos, che sfocerà poi nella devastante guerra e in necessario regime di riordino democratico. Il populismo comunque è tornato di moda. Lo Zang Tumb Tumb di Marinetti frastorna ancora e genera caos nel dibattito politico odierno. E tra uno Zang e due Tumb Tumb, ci torna in mente un PUM che fa Boom! Parliamo del PUM (Piano Urbano della Mobilità). Sono mesi che ribadiamo i costi e ne annunciamo l’avvio della fase di condivisione e partecipazione. Diciamo tutto questo da mesi, prima ancora che un servizio televisivo locale alimentasse confusione.

Zang_Tumb_Tumb


Panico da parcheggi a pagamento.

Il pacchetto di cattiva informazione purtroppo è stato ben confezionato e dato in pasto alla rete, dove si mormora senza mai informarsi, dove improvvisati/e esperti tuttologi dicono la loro sul PUM, ma se necessario anche sulla fisica quantistica, senza averlo mai sfogliato e senza averci capito mai nulla, non avendo, infine, mai avanzato uno straccio di proposta. Gente che improvvisamente riscopre la passione per la politica (a pochi mesi dalle elezioni, guarda un po’!), e la riscopre solo avendo partecipato a 10 minuti di consiglio comunale. Poi si torna nelle tane o nei covi poco “innovattivi” a seminare zizzanie, ad alimentare populismi e demagogie, mescolando fave e foglie, acqua e vino, panini e delibere. Esperti di tutto, anche di cambiamenti climatici, insetti, ingegneria civile, cantieri, bomba H termonucleare e c’hanno pure la soluzione all’Isis e alla crisi economica non italiana, macché, alla crisi mondiale.


Ma i temi seri?

Peccato che gli argomenti seri (rifiuti e appalti Aro, ad esempio) scivolano sempre nel dimenticatoio: ci si dimentica che la Lombardi ha inquinato illecitamente e con metodo mafioso una discarica, la Martucci, a due passi da noi (vedi le nostre inchieste del 2011). Nemmeno sfiorano la mente argomenti collegati alla Martucci e i possibili rischi per la salute e per l’agricoltura; nonostante il processo, le prove e i capi di imputazione. Meglio allora parlare dello scivolo all’ingresso dell’Arco Marchesale (che tristezza!) collegato a un’opera pubblica ad ampio raggio che almeno è stata avviata e che non è ancora conclusa. Ma intanto si parla e straparla.
Il dibattito è inquinato dalla demagogia e dalla disinformazione, che colpisce tutti, maggioranza e opposizione a seconda della convenienza; è questo il vero male della politica, più degli sprechi e della corruzione. Parlare solo per dare fiato alla bocca, lamentarsi di tutto e di tutti stando dietro un bancone, una scrivania, seduto in poltrona, parlando di temi lungimiranti della politica, pontificando e moralizzando su tutto e tutti. Redigere un PUM o un PUG è come granocchiare noccioline o piastrare panini.


Togliti tu, che devo mettermi io.

Sono queste le basi sulle quali si fonda il nuovo movimento (non ancora progetto) politico InnovAttivo, ed è bene che riflettano i suoi attivisti, circa il cammino che dovranno intraprendere. Se sono nati solo per togliere qualcuno e mettersi loro, non ne trarrà beneficio la comunità tutta. Purtroppo questo tipo di approccio alla politica ha già fatto danni in passato: non si è voluta spostare la Statale 16 per interessi privati, strozzando il paese; si è preferito costruire in cooperative la casa del proprio amico e parente anziché alberghi e parchi per turisti secondo la logica del tutto, maledetto e subito, perché i cambiamenti veri e profondi come al solito spaventano.

Ora si punta il dito contro un PUM non ancora approvato, ma condiviso e partecipato, e che vuole regolamentare la viabilità da qui ai prossimi anni, quindi per la prima volta parliamo di un’azione politica più lungimirante, non del “qui e ora”, dell’emergenza, del tutto e subito, della fretta e furia, ma di una visione verso il futuro. Pensate che abbiamo un piano del traffico vecchio quindici anni e che nel frattempo le esigenze sono cambiate, non grazie alla politica, ma per forza di cose, per la fortuna che ci è piovuta grazie al turismo e all’ ‘apertura delle frontiere’ geografiche quindi culturali e mentali (benedizione al cinema e alla Red Bull), tanto che ci siamo in parte scrollati l’appellativo di “masseria”.


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Bovino è di nuovo candidato sindaco
In Consiglio ha affossato Gianpiero Mancini

Intanto, l’ultimo Consiglio comunale ci spinge a toccare e raschiare ulteriormente il fondo della realpolitik. Il 28 dicembre si è riaperto il sipario sull’imbarazzante e patetico teatrino dell’aula consiliare. Quel Consiglio, con l’anno 2015, si è chiuso con almeno due certezze. La prima è che verosimilmente, se le cose non cambiano, Angelo Bovino sarà ancora il prossimo candidato sindaco di una parte del centro-destra polignanese; un’area politica dilaniata e fatta a pezzi dallo stesso leader. Dalle ceneri emerge ancora una volta l’usato sicuro: l’ex sindaco Angelo Bovino. Dopo di lui, il vuoto cosmico. Bovino si è imposto anche nell’ultima assise, regalandoci comizi dal punto di vista della dialettica molto interessanti, litigando con l’ex amico consigliere Dino Lamanna e, insieme, offrendo uno spettacolo clamoroso.

Il Consiglio si è impantanato proprio sulla nomina dei componenti della Commissione Urbanistica, di cui il consigliere Lamanna faceva parte. L'opposizione si è divisa su questo punto, senza venirne a capo, poiché la consigliera Brescia ha appoggiato la nomina di Lamanna. Tutti i componenti di minoranza votati sono andati così in pareggio e la maggioranza ha dovuto votare per il criterio di anzianità per sbloccare la situazione.

L'ex sindaco Bovino ha accusato la Brescia di "fare il gioco" della maggioranza votando Lamanna. Lo stesso Bovino è stato poi accusato di tradimento da Dino Lamanna, ormai in rottura con il centro-destra di Bovino. "Come vi siete permessi di farmi fuori? Di infangare il mio nome, il nome di Dino Lamanna?" - ha accusato il consigliere Lamanna. "Fidati, stai dicendo sciocchezze e non ti crederà nessuno" - lo ha incalzato Bovino. Qualcuno dalla maggioranza osservava divertito e comodamente seduto, sicuro di poter dormire su sette cuscini, in vista delle prossime elezioni comunali (si vota nella primavera 2017).

L’altra certezza è che il golpe è fallito definitivamente e che i dissidenti di maggioranza, Angelo Focarelli (la cui opposizione è troppo blanda e priva di argomentazioni vere e serie) e Gianpiero Mancini, sono stati isolati e non trovano più spazio e numeri per minacciare o mandare a casa la maggioranza. Peggio è capitato a Gianpiero, che continua a restare in maggioranza, ma che di fatto vota e condivide la linea dell’opposizione. Peccato che quella stessa opposizione, in particolare l’ex sindaco Bovino, lo abbia silurato; votato quale componente della Commissione Urbanistica (quella più succulenta e più partecipata delle altre), è stato poi usato e gettato da quelli che avrebbe desiderato fossero suoi amici. Insomma, più autolesionista di così, questa minoranza, non poteva esserlo.


NICOLA TEOFILO

 

Commenti  

 
#3 Ex vitto 2016-01-12 14:04
vid ind a c'è men stem .......FATE RIDERE ......
 
 
#2 info 2016-01-12 13:29
per la cronaca, sul sito del comune è stato pubblicato il PUM...ciascun cittadino può leggerlo e c'è il modulo per presentare le proprie osservazioni su miglioramenti da apportare...fate sentire la vostra voce in modo produttivo.
 
 
#1 xfire 2016-01-11 19:21
spiegatemi una cosa io abito alla LAMIA vado a trovare parenti al GELSO in auto mi accorgo che non posso parcheggiare in tutto il rione perché riservato ai residenti ...in una giornata di pioggia e freddo dovrei andare a piedi, mentre gli abitanti del GELSO possono parcheggiare ovunque il tutto il territorio polignanese dopo che pago ben 300 euro di tassa di possesso e non ho diritto di parcheggiare dove ho sempre parcheggiato e dove si parcheggiano le auto per STRADA il caro MANCINI cambiasse mestiere (andasse a vendere le mozzarelle)altro che fare istruttore di scuola guida .
 

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